Descrizione

In queste poche righe non troverete la risposta alla domanda : “Chi sono gli Anthony Laszlo ?” No, ci ha già provato una volta Red Ronnie sul palco ed è stato difficile persino per un guru come lui trovare una quadra.

Il problema è che in questi casi bisogna partire da verità assolute : gli Anthony Laszlo sul palco distillano rock e parole come se fosse ambrosia e tutti smettono di chiedersi inutilmente il perchè.

Cantautorato Rock, psichedelia, punk, follia e senso dello spettacolo raccolto a piene mani: le incessanti rullate di Laszlo ti decentrano lo stomaco mentre dalla voce di Anthony arrivano ovattati dei testi tanto densi quanto inaspettati . Ti sbattono in faccia angoscia e paure ma sanno insieme accarezzarne le ferite con un linguaggio un pò melodrammatico e un pò retrò, ma sempre dannatamente attuale.

Indefinibile irrequietezza del rock, pronipoti psichedelici di Tenco, mix genetici tra Celentano e Blonde Redhead: dichiariamo aperta la gara alla più ricercata e cervellotica definizione di questo sfuggente power duo.

Oppure possiamo disegnarvelo. Gli Anthony Laszlo sono come due rette parallele che stanche di camminarsi accanto all’infinito tra progetti solisti e mille collaborazioni collaterali ad un certo punto hanno deciso di scontrarsi giusto per vedere l’effetto che fa : caso vuole che tra i primi spettatori di questa collisione ci fosse proprio DADE dei Linea 77 che, non potendo rimanere indifferente li porta di peso in casa INRI.

Il prossimo 20 gennaio questi beniamini della scena indie rock torinese escono allo scoperto regalandoci le nove tracce dell’album omonimo ANTHONY LASZLO : poco più di mezz’ora di musica e il pretesto di mettere insieme in studio Alberto Bianco, Gionata Mirai del Teatro degli Orrori e Gabriele Ottino dei Niagara. Il risultato finale è un disco che taglia la pelle e ti costringe a ballare, preparatevi ad essere le prossime vittime del loro rock.

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