Descrizione a cura della band

Dopo la vittoria del “Grande Nazione Rock Contest” promosso dai Litfiba e Virgin Radio che li ha portati ad esibirsi sul palco insieme ai Litfiba nel 2012, e a tre anni dal secondo lavoro discografico “Mantra” prodotto da MADASKI (Africa Unite), tornano gli ANTINOMIA con il loro terzo album “KRONOS” (Storia di un uomo in fuga dal suo tempo), disponibile a partire da VENERDI’ 6 OTTOBRE in tutti i negozi di musica in edizione limitata Digipack, Incipit records, distribuito da Egea Music, su iTunes e nei migliori digital store. in ascolto su Spotify e Deezer
L’album arriva a tre anni di distanza da “Mantra”, seconda fatica discografica della band che ha definitivamente sancito la crescita musicale del progetto dagli esordi nel febbraio 2008 ad oggi.
In “Kronos” si evince un deciso avanzamento stilistico maturato dalla band grazie soprattutto alle molteplici esperienze artistiche, collezionate in questi anni, ed alla cura e la ricerca dei suoni apportate nella realizzazione del terzo lavoro per il quale, la formazione guidata da Riccardo Rizzi, ha sperimentato contaminazioni musicali che si spingono oltre i confini del rock italiano più classico fino alla ricerca di un suono più maturo, identitario e volutamente “fuori dal tempo”.
Capitolo conclusivo di una trilogia dedicata all’Uomo, avviatasi con “Illusioni ottiche” nel 2012, e proseguita con “Mantra” nel 2014, essa trova compimento nel descrivere l'esilio filosofico di un uomo errante in fuga dal suo tempo, alla ricerca di nuovi orizzonti, per sfuggire all'omologazione e la decadenza del presente. Aspirazione rappresentata da un simbolico “viaggio” verso un futuro indefinito, nella speranza di trovare in esso una lettura più matura e libera dai corrotti schemi contemporanei. Così come una capsula del tempo cristallizza e trasporta il proprio messaggio ed i ricordi di generazioni passate nel futuro, esso rappresenta un modo di sfuggire e “sopravvivere” dell’uomo all’inesorabile declino dei nostri giorni.
“Kronos” si compone di nove tracce inedite attraverso le quali gli Antinomia lanciano un messaggio di evasione e riscatto rispetto ad una società sempre più priva di valori e identità, in cui l’uomo appare sradicato, precarizzato, solitario e nomade. Kronos, nome che richiama alla divinità della mitologia greca, padre di Zeus e simbolo del tempo che scorre, indica quest’ultimo nelle sue dimensioni di passato presente e futuro. Fin dal suo art work di copertina, realizzato nuovamente dal talento del giovane illustratore torinese Alessandro Bora, “Kronos” delinea a suo modo i tratti di una “mappa” astrale che definisce i contorni di una rotta verso un mondo nuovo in cui ritrovare sogni, speranze e aspirazioni perdute per il realizzarsi di una vera e propria rinascita dell’umanità. Ogni traccia dell’album rappresenta una tappa “cronologica” verso questa destinazione.
“Kronos” si contraddistingue per un’equilibrata ed esplosiva convivenza, nei brani, di chitarre ed elettronica che ben si sposa con il desiderio di contaminazione del suono, che la band ha voluto sperimentare in questo nuovo lavoro, con inserti mirati di pianoforte, flauto traverso e chitarra acustica. Prova ne è, tra le altre, il duetto con Lino Vairetti sulle note della traccia n.5 “L’uomo”; collaborazione fortemente ricercata dalla band e realizzata grazie alla disponibilità del leader della storica formazione progressive napoletana degli Osanna. Un’intensa versione piano voce di uno dei brani più celebri della stessa band partenopea, per l’occasione reinterpretata dagli Antinomia con la straordinaria partecipazione dello stesso frontman degli Osanna. Nel disco il tutto risulta perfettamente bilanciato dalla presenza di possenti interventi della sezione ritmica di basso e batteria senza mai perdere di vista il ruolo della melodia, degli arrangiamenti e delle atmosfere.
KRONOS è il brano apripista dell’album, nonché title track. Un classic rock con venature elettroniche ed un ritmo incalzante che determina lo scorrere inesorabile del tempo e l’ossessiva e costante fuga da esso; la seconda traccia EXIT, primo singolo estratto dall’album, è una ballata decadente, a tratti “pascoliana”, che si presenta come un’ideale “lettera” dal fronte dell’uomo moderno che descrive i mali della contemporaneità dalla quale sta cercando di evadere; SOLO TU è decisamente uno dei brani più potenti del cd e si afferra alla consapevolezza che soltanto l’amore può salvare l’uomo stesso dall’oblio e dalla depressione; una ballata rock elettronica è EGO, fotografia dal sapore d’inferno “dantesco” che riflette sull’impatto alienante della dipendenza esasperata data dalla tecnologia e dall’ uso sproporzionato dei social network; L’UOMO, prima cover reinterpretata dagli Antinomia nella loro discografia, è un brano poetico e sognante scritto dalla storica band progressive napoletana degli Osanna nel 1971 e tutt’oggi poeticamente e drammaticamente attuale. Qui rielaborato in un’intima versione piano voce ed accompagnato da un magico duetto fortemente voluto dalla band con il leader della stessa formazione partenopea Lino Vairetti. Il pianoforte è suonato da Cesare Teghillo, l’arrangiamento curato da Riccardo Rizzi e Matteo Pecchenino; un brano che fa della decisa ritmicità ed energia la sua forza è VIRUS, che riflette sull’inefficacia delle soluzioni della politica a livello globale rispetto gli sconvolgimenti climatici ed il terrorismo e la volontà anestetizzante di “infettare” le coscienze con soluzioni placebo per evitarne il “contagio”; a seguire MEMENTO, uno strumentale in cui vi sono riassunte le tre anime musicali dell’intero l’album: passato, presente e futuro si alternano in un forte intreccio tra la chitarra acustica di Mattia Osello ed il flauto traverso di Rizzi con l’impatto dinamico della band nella sua sublimazione rock e una divagazione elettronica finale che mira a chiudere il cerchio della sperimentazione musicale degli Antinomia in quest’opera; l’ottava traccia MAREA è, invece una rock ballad moderna con sfumature elettroniche e melodiche dal sapore internazionale che si avvicendano a sonorità ambient e sognanti; il brano più sperimentale del disco insieme a “Memento”, che descrive e riassume una delle tappe principali del “viaggio” dell’uomo attraverso e fuori dal tempo. Il ritornello è il primo cantato in inglese dalla band ed il brano si fregia del duetto con la ballerina ed artista messicana Andrea Torres, già protagonista di alcuni video della formazione torinese.
“Kronos” termina con OUT OF TIME, traccia strumentale al pianoforte, suonato dallo stesso Rizzi, intensa e sognante, descrive con la sua dinamicità e la sua delicata poesia decadente la colonna sonora dell’arrivo del viaggiatore alla meta nell’immenso ed indefinito futuro in cui l’uomo potrà finalmente rigenerarsi ritrovando la serenità perduta.
Un lavoro pungente, fresco, sperimentale, riflessivo e dinamico. Un album che parla dei mali del nostro tempo, di amore, di odio, di una società corrotta e di speranza verso un neo rinascimento ma anche dell’impotenza delle nuove generazioni riguardo la caotica e disarmante drammaticità del XXI secolo.

Credits

KRONOS, è stato registrato presso gli Studi Imagina Production e In.Sintesi di Torino nella primavera 2017. Prodotto da ANTINOMIA, Incipit records, mixato e masterizzato da Alessandro Ciola, con la collaborazione di Giorgio Sandrone e distribuito da Egea Music.
Testi e musiche sono di RICCARDO RIZZI e MATTIA OSELLO.
Il concept grafico è stato realizzato da ALESSANDRO BORA.
La direzione artistica del progetto è di RICCARDO RIZZI.
Voce, flauto, tastiere e pianoforte: Riccardo Rizzi.
Chitarre: Mattia Osello. Basso: Fabrizio Cerutti. Batteria: Mathias Pocher. Tastiere in “Exit”: Matteo Pecchenino. Pianoforte in “L’uomo”: Cesare Teghillo. Voce in “L’uomo”: Lino Vairetti (Osanna). Voce in “Marea”: Andrea Torres.

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