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Descrizione a cura della band

Su questo disco il critico letterario Roberto Carnero ha scritto:
«L'album Canto da un pezzo di storia degli Arbitri elegantiae si inserisce nella grande tradizione della canzone italiana d'autore (da Guccini a De André, per limitarci a due nomi tra quelli più significativi evocati dall'ascolto). Elementi salienti di questo lavoro appaiono lo stretto legame tra musica e parole (un legame non casuale né occasionale, bensì fondato sulla notevole qualità dei testi, accanto a quella della musica) e, sul piano tematico, la centralità del rapporto tra presente e passato e del senso di appartenenza a una comunità, motivi particolarmente apprezzabili in un tempo, come il nostro, di preoccupante mancanza di memoria e di esasperato individualismo».
L’album è stato registrato da Giovanni Imparato dei Chewingum nella sede dell’Associazione Primavera di Senigallia e deve la sua veste grafica al pennello dell’artista pesarese Paolo Savelli ed agli scatti del fotografo Gianluca Rossetti.

Credits

Lorenzo Franceschini a voce e chitarra, Federico Messersì a basso e chitarra elettrica, Gabriele Ciceroni a clarinetto, fisarmonica, flauti, zampogna e cajon flamenco, e Giovanni Frulla alla tromba.

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