I 10 dischi rock italiani più importanti del decennio

Nel decennio che a detta di tutti celebra il funerale del genere, salta fuori una top ten molto interessante di chi pensa ancora che con la chitarra si possa fare qualcosa di notevole. Leggere per credere
28/11/2019 10:00

Negli ultimi 10 anni abbiamo celebrato il funerale del rock così tante volte da perderne il conto (per non parlare del requiem per la morte delle chitarre in favore di nuovi suoni digitali). Già la parola stessa, rock, è così fuori moda da accendere alcune immagini nella mente tutt'altro che rassicuranti: Happy Days, Ligabue e Piero Pelù, gli assoli da dieci minuti col tapping e via dicendo. Solo che nessuno si è preso la briga di chiamare la musica fatta perlopiù con batteria, basso e chitarra con un altro nome. E allora rock sia. 

Nella classifica degli album più influenti e importanti di questi ultimi 10 anni, abbiamo avuto un'amara sorpresa nel constatatare che il 2009 è stato l'anno perfetto per le band (più o meno) indie rock italiane: Andate tutti affanculo degli Zen Circus, A sangue freddo del Teatro degli Orrori, Tempi bui dei Ministri, Non siamo qui dei Cosmetic, Bud Spencer Blues Explosion con l'album omonimo e Sfortuna dei Fine Before You Came, tutti usciti un anno prima degli anni '10, che prendiamo in esame oggi.

Negli ultimi dieci anni assistito a una nuova generazione di band e cantautori/trici che vengono dall'indie, quello vero, ma anche nuove lezioni su come svecchiare la formula o su come renderla radiofonica senza snaturarla. Siamo sicuri che i nuovi anni '20 porteranno misture sempre diverse e continueranno il discorso intrapreso nell'ultimo anno, tra chitarre e trap, per rinnovare il genere e attualizzarlo, così come siamo altrettanto sicuri che la musica suonata con batteria, basso e chitarra non morirà mai.

10) Gomma - Toska (2017)

Negli anni '00, grazie al successo di Sfortuna dei Fine Before You Came, sono uscite come funghi le band emo o screamo in italiano che ti urlavano i loro sentimenti in faccia. Il genere però non è una prerogativa maschile e diventa ancora più interesante quando a cantare è una ragazza. I Gomma sono giovani, hanno l'attitudine punk giusta e con Toska liberano l'emo dalla nicchia, rendendolo fruibile anche agli ascoltatori casuali. 

9) Ministri - Per un passato migliore (2013)

Come suonerebbe una band tipo i Foo Fighters se fosse italiana? Così. I Ministri tornano alle origini con la formazione a tre, senza fronzoli o sperimentazioni elettroniche e mettono nell'album Per un passato migliore la furia del primo disco e l'esperienza del live, rinnovando il panorama rock italiano piuttosto immobile. I testi sono croce e delizia della band, ma quando sono in forma vincono loro.

8) Any Other - Two Geography (2018)

Se il primo di Any Other era scarno, straziante e immediato, Two Geography, che lo segue, tende la mano al pop di altissima classe. Testi duri e spesso corrosivi, sinceri da stare male, su una musica più arrangiata e allo stesso tempo scomposta, spesso acustica, folk o orchestrale, ma assolutamente dura e pura nell'anima. Un esempio per tutti i musicisti là fuori: si può suonare senza badare alle mode e vivere benissimo lo stesso.

7) Be Forest - Cold (2011)

Nel 2011 il goth, la musica dark e il dream pop non erano più di tanto in voga, poi sono arrivati i Be Forest da Pesaro e hanno cambiato le regole del gioco, facendo innamorare i teenager a una musica che sembrava morta. Voce eterea, basso pulsante, chitarra con mille effetti e batteria suonata in piedi, senza cassa, che farà scuola nella prima metà degli anni '10. Un paradosso che la ventata d'aria fresca per il rock sia arrivata dall'oscurità.

6) Fast Animals & Slow Kids - Hybris (2013)

L'album di debutto dei FASK è stato un po' un passo falso: fin troppo pompato e modaiolo per fare davvero la differenza. Quella arriva col secondo album, Hybris, che mostra di cosa siano capaci i ragazzi che vengono da Perugia. Punk, aperture epiche, contenuti emo, tanto sudore, concerti a uscirne coi lividi e il rock che torna allo spirito giovane, a picchiare forte, senza compromessi. Free download, zero ironia, fottutamente seri.

5) Gazebo Penguins - Legna (2011) 

Quando esce Legna, i Gazebo Penguins non sono ragazzini e non provengono neanche dalle città con un sacco di scena, tipo Roma, Milano o Bologna. Escono fuori dalla provincia emiliana, cantano per la prima volta in italiano, apprendono e semplificano la lezione dei FBYC per regalare agli ascoltatori 8 canzoni tirate, da imparare a memoria e da cantare in coro con la mano alzata ai concerti, generando un milione di cloni.

4) The Zen Circus - La terza guerra mondiale (2016)

La distopia, le macerie e i nostri tre rocker con lo spirito da busker che si fanno i selfie nella desolazione. È il disco che ha portato gli Zen Circus fuori dalla nicchia, grazie a uno stile che mischia il punk rock con il pop e li libera da barriere che si erano costruiti da soli. Le canzoni diventano più orecchiabili e ancora più sentite, gli Zen capiscono che possono diventare grandi e, senza neanche sforzarsi, ci riescono.

3) Soviet Soviet - Fate (2013)

Quando nel 2013 esce Fate, i Soviet Soviet sono osannati da critica e pubblico, i loro live devastano tutti, suonano velocissimi e piacciono anche fuori dai confini italiani. Fate è il sunto di tutte le esperienze shoegaze degli anni '80 e '90, condensate in un disco che rilancia il genere e porta la band pesarese a fare concerti dappertutto. In quel paio d'anni tutte le band si erano riconvertite ai feedback e ai muri di chitarre.

2) Edda - Graziosa utopia (2017)

Edda era il cuore pulsante del rock underground degli anni '90 coi Ritmo Tribale. Sparisce e poi ritorna da solo, con pochi arrangiamenti e album bellissimi. Il suo culmine è Graziosa utopia, in cui tutto gira perfettamente: il rock si fa sofisticato, abbraccia il pop degli anni sessanta/settanta e la sua voce non è mai stata così bella. I testi, quelli sono sempre da brividi.

1) Verdena - Wow (2011)

Altra categoria, altro campionato, altro sport. Wow è un capolavoro assoluto: 27 tracce, nessun riempitivo, il rock nella sua accezione più ampia che va dalla canzone d'autore battistiana ai pezzi tirati a tutto quello che sta in mezzo, con la sporcizia giusta e una qualità compositiva senza pari. Se sulla classifica tutti possiamo opinare posizioni, il numero uno dei Verdena è un punto fermo assoluto.

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L'articolo I 10 dischi rock italiani più importanti del decennio di Simone Stefanini è apparso su Rockit.it il 28/11/2019 10:00

Commenti (4)
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  • Giovanni Peralta 15 giorni fa

    Tipica classifica da "critici musicali", quindi con almeno 3-4 nomi sicuramente interessanti ma che non possono stare in una lista cosi ristretta dei dischi piu importanti.

    > rispondi a @giovanni.peralta.779
  • Simone Stefanini 15 giorni fa

    Giovanni Peralta Non possono stare per quale motivo, di grazia?

    > rispondi a @simonestefanini
  • Giovanni Peralta 15 giorni fa

    Perchè di grazia se si chiama dei dischi piu importanti e i nomi sono solo 10 inserire i pur interessanti Gomma, Be Forest, Gazebo Penguins a me non sembra una scelta sincera ma un tentativo di tirare fuori qualche nome originale, come forse ci si aspetta da chi di musica ne capisce piu del fruitore medio. Poi per carità le classifiche sono sempre soggettive.

    > rispondi a @giovanni.peralta.779
  • Fabio Bertoldi 2 giorni fa

    Giovanni Peralta concordo con te, vedo anch'io un desiderio di escludere nomi più noti (per esempio il capolavoro dei Massimo Volume "Cattive Abitudini" ... se il 2010 è da escludere, metterei "Arrivano i barbari") o Costellazioni di LLDCE, La fine dei vent'anni di Motta ...

    > rispondi a @nelik
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