Le 20 canzoni italiane più belle del 2019

Dalle hit finalmente contemporanee di Sanremo ai disconi rap che hanno dominato le classifiche, qualche chitarra e le nuove voci femminili: i singoli più potenti dei 12 mesi che stiamo per salutare
20/12/2019 19:59

I singoli nel 2019 sono diventati di gran lunga più importanti degli album, che ci piaccia o meno. Lo dimostrano le statistiche di streaming e il nuovo trend di ascoltare playlist al posto dei dischi interi. La classifica dei singoli diventa quindi ancora più importante, e mai come quest'anno è così varia: fenomeni da classifica, graffiti pop, urban, rap, trap, cantautorato, rock (più o meno), canzoni sofisticate e altre d'impatto, orecchiabili o senza ritornello. Quasi tutte in italiano per un motivo ben preciso: ce ne sono rimasti pochi che ci provano ancora con l'inglese. Ecco il listone partorito dalla redazione di Rockit.

20) Frenetik&Orange feat. Gemitaiz - Giornate vuote 

L'esempio più brillante di producer moderni, che lavorano nel pop e lo cambiano dall'interno, collaborando con tutti i nomi di spicco del 2019. Singolone notturno e suadente, piena old school prestata alla fine del decennio. 

19) The Zen Circus - L'amore è una dittatura

Quando Appino alla fine della canzone urla "Sei l'unica, sei il solo", se non vi vengono i brividi siete morti dentro. Forma, sostanza, arrangiamento da fine del mondo e parole pesanti come macigni. A Sanremo, per altro.

18) Fulminacci - Tommaso 

Il più bravo (l'unico?) nuovo cantautore che ha capitalizzato il 2019, passando da zero alla tv nel giro di un anno. Sembra capitato lì per caso e invece ha appena iniziato la scalata che lo porterà nelle chart che contano.

17) Madame - 17 

Madame ha un pregio enorme: ogni volta che esce un nuovo pezzo è un evento che catalizza l'attenzione, perché è l'antitesi della banalità. Nel 2018 aveva fatto il botto con la sua neolingua, quest'anno ha messo un altro tassello e nel 2020 arriverà un attesissimo album. Se pensiamo all'età che ha ci scoppia il cranio.

16) LevanteCarmen Consoli - Lo stretto necessario 

Che gli vuoi dire a queste due? Ringraziarle per le volte che questa canzone è apparsa alla radio fra un tormentone e un altro, per farci tirare un po' il fiato. Qualità, classe cristallina, bellezza, quella vera. 

15) Sick Tamburo - Puoi ancora

La vecchia scuola che non vuole noie, la voce di chi ha fatto la storia della musica alternativa nel nostro Paese, una canzone bella bellissima che ci fa guardare indietro per prendere la rincorsa ed entrare nel 2020 col cuore aperto. 

14) Margherita Vicario feat. Speranza - Romeo

Lei scheggia impazzita della canzone pop, lui uno dei nomi dell'anno del rap. Assieme cuciono la canzone contro l'ignoranza che serviva, alla fine del decennio, per ricordarci contro quali mostri abbiamo dovuto e dobbiamo lottare.  

13) Giorgio PoiCalcutta - La musica italiana

La meta canzone per eccellenza, che parla di ciò che è accaduto al pubblico che per anni ha schifato la musica italiana e che invece oggi si affolla a riempire i palasport. L'unico sovranismo che ci piace, quello spalmato di ironia.

12) Lucio Corsi - Cosa faremo da grandi

Istrionico, affascinante, personaggio che come lui esiste solo lui. E che, nella canzone come nel video, mischia elementi che sembrano distanti anni luce: il glam, la Maremma, i pescatori, il surrealismo e l'ode alle imprese geniali nate per fallire.

11) Giorgio Poi - Erica cuore ad elica

Che canzone, Giorgio. Smog è un album bellissimo, e quando ha fatto uscire questo singolo romanticissimo dal nulla, ci siamo sciolti come neve in primavera. Tradizione italiana, il minore che diventa maggiore, la malinconia che diventa un sorriso. 

10) Night Skinny feat. Marracash, Noyz NarcosCapo Plaza - Street Advisor

Quando Night Skinny ha droppato l'album Mattoni, pareva l'atomica. In questo singolo l'old school e la new school si confrontano e vincono tutti. Il presente e il futuro del rap passa dall'album del producer con i migliori feat. disponibili. 

9) Coez - Domenica

La conoscono anche i muri, ma tant'è: una canzone vincente. Coez riesce a bissare il successo raggiunto di recente grazie alla produzione di Niccolò Contessa (I Cani) e alle allusioni più o meno velate alle canzoni d'amore di Vasco. 

8) Myss Keta - Le ragazze di Porta Venezia - The Manifesto 

Manifesto vero di un movimento, una partnership, un'amicizia combat, chiamatela come vi pare. Persino femminismo, volendo. In questa canzone ci sono le ragazze che intendono rovesciare il business che le ha sempre trattate come artiste di serie B: qui si vince il campionato vero.

7) Brunori SAS - Per due che come noi

È la prima vera canzone d'amore di Brunori, di quelle senza la terza persona. Parla di sé e di noi, degli amori che durano anni e che si trasformano, senza finire mai. È uscita da qualche giorno ed è già una delle canzoni dell'anno, che commuove fino alle lacrime. 

6) Psicologi - Diploma

Il duo rivelazione dell'anno con il pezzo più iconico, che esprime tutto il teen spirit nell'anno 2019, emo e trap con la chitarra acustica, un inno al disagio giovanile da cantare con la mano al cielo, per riconoscersi e sentirsi meno soli.

5) Achille Lauro - 1969

Questo è stato l'anno di Lauro e già l'avevamo capito dall'hype che aveva generato il suo nome nella scaletta dell'ultimo Sanremo di Baglioni. Con Rolls Royce ha conquistato molti italiani e s'è fatto odiare da altrettanti, con C'est la vie è entrato anche nelle casse bluetooth dei ragazzini che capiscono e non capiscono il testo, ma è con 1969 che va sulla Luna e ci porta con sé. Sono un ribelle mamma, sembra dire parafrasando gli Skiantos. La musica è sempre trap'n'roll, ma meno banale di RR: Achille ci porta a fare festa, noi accettiamo volentieri.

4) I Hate My Village - Tony Hawk of Ghana 

Ricordate quando ai concerti sul palco parlano troppo e qualcuno urla "suonaaaa"? Oggi è una pratica un po' in disuso, perché forse anche suonare – nel vero senso della parola – lo è. E allora godiamo a mille, riascoltando questa mistura allucinata tra musica africana, elettronica, psichedelia, prog, post tutto e ancora oltre. D'altra parte, una band composta da Viterbini dei Bud Spencer Blues Explosion, Rondanini dei Calibro 35, Fasolo dei Jennifer Gentle e Ferrari (Alberto) dei Verdena non può che partorire uno dei singoli dell'anno, assolutamente antitetico a quelli da classifica generalista. Suonare bene, ecco come.

3) Massimo Pericolo - 7 miliardi

Dopo averne dette di ogni, urla "Voglio solo una vita decente", e ti commuove. Ecco la forza incredibilmente dirompente di Massimo Pericolo, che esce quasi dal nulla per spaccare in due la scena rap e prendersi tutto, facendo sembrare i trapperini con la loro poetica dei bambini dell'asilo. Vita vera, spesso di merda, nichilismo, furia, cattiveria, tutto sparato in faccia senza cercare il ritornello a pronta presa o la via più facile. Alessandro Vanetti è la rivelazione di quest'anno, il ragazzo che è riuscito a (ri)portare la sofferenza e il disagio, quello vero e non di posa, nel rap e a farlo capire senza mezzi termini. Poi arriveranno Sabbie d'oro, Totoro e la poesia di strada, intanto beccatevi questo calcio nei denti.

2) Coma Cose - Mancarsi 

I Coma Cose sono campioni di accelerazione. Hanno preso un genere ben preciso, il rap ormai "innocuo" degli anni '90, e l'hanno trasformato, inserendo parti di cantautorato, per farlo diventare una cosa definibile con il neologismo graffiti pop. Cantano, rappano, fanno dei singoli di culto e tutti aspettano il primo album. Quando esce, non è tutto un capolavoro, ha dei pezzi belli e altri più deboli, ma c'è una canzone che rapisce tutti e che parla di stare insieme, di nostalgia, paura e futuro rubato. Sono loro, ma ci riconosciamo nei loro sbagli e nella loro nostalgia, e alla fine Mancarsi parla di tutti noi. Capolavoro.

1) Mahmood - Soldi 

Primo posto, pieno, rotondo, senza alcun dubbio. Più volte durante questa classifica abbiamo fatto paragoni automobilistici, ma qui dovremmo fare un paragone cosmico, perché la misura percorsa da Alessandro Mahmoud, ragazzo del 1992, ha dell'incredibile. La storia intima e straziante del bimbo che viene lasciato solo dal padre, la melodia arabeggiante, post-trap, due produttori di quelli che trasformano oro qualcunque cosa toccano, Dardust e Charlie Charles, ed ecco creato il tormentone mondiale. Ripetiamo: mondiale. Vince Sanremo, quello vero, è vincitore morale dell'Eurofestival, batte tutti i record. Mahmood dal niente diventa una star internazionale e il futuro è ancora tutto da scrivere. Soldi resta il miglior pezzo del 2019, e una delle cose migliori capitate alla musica italiana da parecchio tempo.

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L'articolo Le 20 canzoni italiane più belle del 2019 di Redazione è apparso su Rockit.it il 20/12/2019 19:59

Commenti (1)
  • Giulio Pons 24/12/2019 ore 18:40

    Quanti bei videini. Ho fatto il recupero! :-)

    > rispondi a @pons
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