Dieci canzoni su Andrea Pazienza

andrea pazienzaandrea pazienza
23/05/2016 di

Ha vissuto in fretta, lasciandoci in eredità un talento ineguagliabile che ha preso forma in una mole impressionante di disegni, storie, vignette. Il microcosmo della canzone italiana lo ha sempre ammirato, non mancando di tributarlo con ricordi sinceri. Ecco una selezione di dieci brani dedicati a Paz e ai suoi personaggi.

 

Bandabardò - "Quello che parlava alla luna"

Parlava alla luna Andrea Pazienza ed è un fatto assodato. E ribadito dalla Bandabardò, che omaggia l’artista pugliese con questa canzone contenuta in “Iniziali bì-bì”, il secondo lavoro in studio della band fiorentina. “Sorrideva, aveva uno strano viso pieno di graffi e lotte da raccontare. Piaceva alle donne e si faceva amare”. In poche parole, la breve e convulsa vita di un genio.

 

 

Bisca - "1977"

I Bisca e il 1977. Sergio Maglietta e compagni lo hanno vissuto in prima linea, suonando e scendendo in piazza, sognando la rivoluzione. Un anno caotico, che la band napoletana prova a ripercorrere nel 2009, quando esce “Fuori mercato”. “1977” evoca la gioia di quei mesi spartiacque, la musica, le lotte, la follia. C’è spazio anche per Bologna e per Andrea Pazienza, per “le sue storie strane, luride storie metropolitane”. Che per fortuna sono ancora lì, a imperitura memoria.

 

 

Marco Cantini - "Pazienza"

Marco Cantini è un cantautore cresciuto tra le note di Fabrizio De André e Francesco Guccini. Il suo ultimo album, “Siamo noi quelli che aspettavamo”, uscito un paio di mesi fa, è un concept dedicato al ’77 bolognese, alle lotte del movimento studentesco e ai suoi sogni. Inevitabile rivolgere una preghiera anche ad Andrea Pazienza, che rivive con questa ballata e un video al quale partecipano i disegnatori Stefano Disegni e Sergio Staino, il fotografo Stefano Giraldi e l’attore Sergio Vastano, non a caso tutti vecchi amici del Paz.

 

 

Massimo Carafa - "Apaz"

Nel 1995, il vibrafonista Massimo Carafa assembla un saluto al conterraneo (e amico) Andrea Pazienza con l’aiuto della voce di Tiziana Ghiglioni, del sax di Michela Carrabba, del piano di Mario Rosini, dell’hammond di Vito Di Modugno e della batteria di Michele di Monte. Jazz elegante che trasuda passione. Andrea, molto probabilmente, avrebbe apprezzato. In questo video le riprese sono live, mentre la traccia audio è quella in studio, in cui Vito Di Modugno suona il contrabbasso.

 

 

Dauniaorchestra - "Strano Paese"

Il testo è di Andrea Pazienza, scritto attorno alla metà degli anni ’70, una sorta di dichiarazione d’amore per la propria terra, il Gargano. Nel 2014, il musicista Umberto Sangiovanni recupera quelle parole restituendole sotto forma di disco con uno scopo benefico: offrire, attraverso la vendita del cd, un aiuto concreto alle popolazioni garganiche colpite da un’alluvione. All’operazione partecipano, tra i tanti, Fabrizio Bosso, Neri Marcorè, Carlo Massarini e Luca Argentero.

 

 

The Gang - "Paz"

Bologna è una carogna, Bologna non c’è più, non ti sei perso niente Paz”. I Gang cantano una città le cui strade sono state disoccupate dai sogni, normalizzata, rimessa in sicurezza dai tutori dello status quo. I fratelli Severini sembrano voler scrivere una lettera ad Andrea Pazienza, con la speranza, nemmeno troppo velata, che prima o poi torni in mezzo a noi a ristabilire il disordine.

 

 

Piero Pelù - "Presente"

“Presente” esce fuori dal cilindro di Piero Pelù nel 2005. Si tratta di una raccolta contenente alcuni pezzi della sua carriera solista più un paio di inediti, tra i quali la title-track. Una dichiarazione d’amore nei confronti dei principali punti di riferimento artistici del cantante dei Litfiba, quasi un pantheon nel quale trovano spazio scrittori come Primo Levi o John Fante, rivoluzionari del calibro del Sub Comandante Marcos e musicisti quali Kurt Cobain e Chuck Berry. A colorare il tutto il ricordo di Andrea Pazienza, presente anche lui.

 

 

Andrea Piermattei - "Un cappio"

Eroina. Pompeo. Paz. Andrea Piermattei prende spunto da “Gli ultimi giorni di Pompeo”, una delle opere più visionarie e strabilianti scaturite dalla mente dell’artista nativo di San Benedetto del Tronto, per la sua “Un cappio”. Un brano doloroso, due minuti intensi che non concedono sconti, per sola voce e chitarra acustica. Spade, inverni che scivolano, miserie, vite che se ne vanno. E un cappio che stringe senza pietà alcuna.  

 

 

Nazario Tartaglione - "Andrea"

“Il canzoniere di San Severo” è un progetto curato da Nazario Tartaglione, nato con l’intento di creare un repertorio di canzoni autoctone, con concessioni all’etno e al folk fino al lounge, senza disdegnare la forma canzone più classica. Nel secondo volume del canzoniere trova spazio anche “Andrea”, dedica all’illustre concittadino, forse non un capolavoro, senz’altro una conferma di come la parte sana di San Severo non abbia dimenticato uno dei suoi figli più illustri.  

 

 

Lovin Tracy - "Pompeo"

Gruppo proveniente da Sondrio, di cui sono perse le tracce, che incise (almeno) un demo nel 1994. Al suo interno ecco “Pompeo”, un energico pezzo di area crossover con riferimenti non casuali (eroina eccetera) all’omonimo personaggio creato da Andrea Pazienza. “Pompeo” è reperibile all’interno del terzo volume di “Faces”, la compilation curata negli anni ’90 da Tony “Face” Bacchiocchi.

 

Pagine: Bandabardo' Bisca Gang Piero Pelu' Andrea Piermattei

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