Appino: "Il Testamento" del cantante degli Zen Circus

Appino è il cantante degli Zen Circus e presenta il suo primo disco solista Il testamentoAppino è il cantante degli Zen Circus e presenta il suo primo disco solista "Il testamento"
04/02/2013

Andrea Appino, cantante degli Zen Circus, pubblica a Marzo 2013 il suo primo disco solista, dal titolo “Il testamento”, registrato con Giulio “Ragno” Favero e Francesco Valente del Teatro degli orrori, per La Tempesta. “Il testamento” di Appino contiene quattordici tracce ed è il secondo esperimento di un membro degli Zen Circus da solista, dopo l'uscita di “Morte a credito” di La notte dei lunghi coltelli, pseudonimo di Karim Qqru, batterista della band.

Ecco l'anteprima video del primo disco di Appino, pubblicata sul canale ufficiale Youtube degli Zen Circus:



Appino da ragazzo vive a Pisa nei pressi del Centro Sociale Macchia nera, che sarà la prima sala prove del suo progetto seminale Zen, con cui pubblica due demotape tra il 1996 e 1997. Il sound è un rock noise ruvidissimo, ma saranno ragioni quasi mitiche a spingere Appino verso il sound folk-rock che caratterizza gli Zen Circus: nel 1998 il Macchia nera è devastato da un incendio, quindi Appino e gli Zen (ribattezzati intanto The Zen) sono costretti a provare con strumenti acustici in sale prova di fortuna. La classica storia da raccontare ai nipotini.
Appino passa un periodo all'estero a suonare come busker, poi torna in Italia e accoglie nella sua band Ufo e Karim, dando vita agli Zen Circus, con cui pubblicherà dal 1998 al 2012 sette album, i primi in inglese, poi passando sempre più all'itaiano, con “Villa Inferno”, che ospita Brian Ritchie dei Violent Femmes, e abbandonando definitivamente l'inglese con “Andate tutti affanculo” e "Nati per subire".



Durante questi anni, Appino ha fatto esperienza anche come produttore artistico nel 2010 per i Criminal Jokers con “This was supposed to be the future” e nel 2011 con i Fast Animals & Slow kids per “Cavalli”, confermando il suo amore per le sonorità punk.
Numerosissime anche le collaborazioni di Appino con altri artisti. Nel 2010 registra le chitarre del disco “Vamp” di Nada, accompagnandola anche in tour con Karim e Ufo degli Zen Circus, restituendo il favore alla cantautrice che aveva inciso con loro il brano “Vuoti a perdere”, contenuto in “Andate tutti affanculo”.



Nel 2011 Appino collabora alla produzione dell'EP “Rita-lin songs” degli A Toys Orchestra, dando il suo contributo registrando alcune parti di chitarra e con la traduzione in italiano del brano “Celentano”. Intanto Appino collabora anche con band emergenti italiane, come i Venus in Furs e i Nu Bohemien, e con artisti internazionali del calibro dei Pixies, gli stessi Violent Femmes o ancora i Talking heads.
E' invece del 2012 l'ospitata di Appino alle chitarre nel brano “Io cerco te” del Teatro degli orrori, primo singolo estratto dall'album “Il mondo nuovo”, mentre per il disco “La conseguenza naturale dell'errore” di Marina Rei scrive il testo de “L'errore”.

Dal testo di “L'errore” di Appino, cantato da Marina Rei: “La donna è donna / questo vi ho sentito dire / E giuro che il significato io non l'ho capito mai / Perché se partorisco allora so soffrire? / E'come dire che chi nasce ha un bel talento nel morire”

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati


    LEGGI ANCHE:

    Top It 2017: i 20 dischi dell'anno secondo Rockit