7 consigli utili per imparare a suonare la batteria

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07/09/2016 di Teo Marchese

Continuiamo con la nostra serie di consigli per non arrendersi alle prime difficoltà davanti allo studio di uno strumento. Dopo la lista di canzoni facili per imparare a suonare la chitarra, oggi è la volta della batteria. Abbiamo chiesto a Teo Marchese di indicarci alcuni brani da ascoltare, ma lui ha fatto di più: ci ha fornito diversi consigli utili in generale per imparare a "sentire" la musica, visto l'importante ruolo che i batteristi ricoprono come nervo e groove di un brano. Teo Marchese, oltre a suonare con Paletti, Ghemon, Ila & The Happy Trees, Tonino Carotone e molti altri, è un polistrumentista che si occupa anche di arrangiamenti, ma soprattutto è un insegnante che ha sviluppato un suo metodo di insegnamento, basato sul movimento del corpo e dello spirito per produrre non solo suoni ma anche emozioni e migliorare lo spirito di gruppo nei bambini. Per informazioni, potete contattarlo sul suo sito ufficiale.

"Non credere a nulla, non importa dove l'hai letta o chi l'ha detto, neppure se l'ho detto io, a meno che non sia affine alla tua ragione e al tuo buon senso." (Buddha)

Inizio così perché credo che la musica sia uno strumento che permette a chi suona di essere felice e stare bene. Spesso però la didattica anziché liberarci dalle paure per suonare felici ci getta in menate esistenziali e complessi egoicodepressivi e potrebbe sembrare che suonare sia più difficile di far decollare una navetta spaziale bendati... e a testa in giù.
Suonare è facile. Accettatelo.
Detto questo mi sembra necessario, soprattutto nei primi anni di studio, con un maestro o da autodidatti, dare un'idea di come funziona, almeno secondo la mia esperienza.
Uno, suonare è come l'amore: bisogna restare lucidi anche se affoghi in un mare di sentimenti bellissimi/bruttissimi. Due, suonare è come cucinare: abbiamo mille ingredienti e dobbiamo trovare il giusto bilanciamento, altrimenti si mangia malissimo. La musica fa parte di chi siamo, di come respiriamo e di come viviamo. La musica fa bene.



Ora il problema è che la musica, in una certa misura, va studiata. E lo studio comporta una certa fatica. Per noi batteristi la fatica è la via di mezzo tra il controllo della coordinazione e il senso di libertà che si prova quando tutto gira bene. Quindi cosa fare, pensarci su e farsi prendere dall'ansia, o liberarsi? Questo è il pensiero che nasce in ogni batterista dal giorno uno. Se volte il mio parere, chiudete gli occhi e state bene. Suonare verrà, la tecnica pure. Attenzione però, non sto dicendo di non studiare! Sto dicendo che studiare stando bene e senza fretta è meglio che impazzire perché pensiamo di non essere bravi come quelli dei video di Youtube. Lo sapete meglio di me, la nostra società ha uno spiccato atteggiamento ipertrofico della vista e del ragionamento. Se guardate ogni video su Youtube vi sentirete come minimo delle amebe. Non paragonatevi, perché siete unici.
Ho pensato quindi a qualche esempio da fare sul campo, non tanto orientato a migliorare la tecnica, quanto il sentirsi bene con il proprio strumento, in particolare con la batteria.

Consiglio uno: respirate

Avete sentito bene: qui la batteria non c'è. Il punto è quello. Dov'è il ritmo? Ditemelo voi. Chiudete gli occhi, respirate piano e ascoltate come le note procedono...una finisce e una comincia. Aspettatele e intuite dove vanno.

Consiglio due: la musica è la nostra voce.

Non ho preferenze di genere e spero non le abbiate anche voi perché preferire a un certo punto significa scegliere e non vedere più.
Questo è un artista incredibile perché, come sentirete, canta e suona contemporaneamente in maniera super. La musica è la nostra voce e qualsiasi cosa facciamo, esattamente come quando parliamo, racconta di noi. Quando vi sedete dietro ai tamburi ricordatevi chi siete e vivete ogni accento e ogni colpo come fosse parte di quello che siete.

Consiglio tre: siate contemporanei

Spesso vi sentirete dire che come negli anni '60 la musica non si fa più e sono bravi solo gli Zeppelin o i Beatles. Io credo che per fare musica bisogna necessariamente immergersi nel presente delle nostre vite. Come dicevo all'inizio credete a quello che vi fa stare bene (se poi vi piacciono gli Zeppelin tanto meglio ma cercate di evitare gli eccessi e gli assoluti).

Consiglio quattro: suonate le canzoni

Sono di parte, Levon è uno dei miei batteristi preferiti. Lui sa come suonare una canzone: non fa mai passaggi quando il cantante canta (che poi è sempre lui, quindi vince facile) e soprattutto crea un supporto dove tutti gli altri possono suonare meglio. Esercitatevi a guardare alla canzone come ad un insieme di avvenimenti che vanno gestiti in modo da evidenziarli e sottolinearli.

Consiglio cinque: lasciate a casa l'ego

Suonare non appartiene a noi. È un dono del mondo. Non ci rende necessariamente persone migliori. Con un po' di fortuna ci rende persone felici.

Consiglio sei: emozionare o impressionare?

Qui vi lascio due video, la musica è soggettiva per cui io non vi darò la soluzione (forse non c'è!). Chiudete gli occhi, ascoltate e decidete quale vi emoziona e quale vi impressiona.
Qui abbiamo Aaron Sterling live con John Mayer:



Qui Mike Portnoy con un suo brano:



La mia non vuole essere una gara tra chi è più bravo, vorrei che vi concentraste solo su come percepite la musica, e fra qualche mese riascoltate per notare se è cambiato qualcosa.

Consiglio sette: il beat

Ho scelto questo brano registrato da me con Paletti, perché l'attenzione al beat e alla consistenza ritmica è stata la chiave di lettura della registrazione.
Serve lavorare molto sul senso del tempo: resta lì fermo sul beat e la gente ti vorrà bene. Trovate delle basi né troppo veloci né troppo lente e suonateci sopra per ore e ore.

Infine, una raccomandazione: in un mondo pieno di video didattici non confondete un video didattico per musica. La didattica è una cosa, la musica un'altra. Soprattutto per i nativi digitali la confusione può essere molta. Se cercate su Youtube troverete miliardi di video pubblicati da ragazzini che fanno esercizi funambolici. Non confondetevi. Essere veloci a fare gli esercizi significa solo essere veloci a fare gli esercizi. La musica siete voi, non i libri che leggete o i video che guardate.

Tag: tutorial

Commenti (5)

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  • Lorenzo Ferrari 07/09/2016 ore 13:47 @lore.ferrari

    Grande Teo!

    Un abbraccio.
    Lore

  • Franco Scarpellini 08/09/2016 ore 01:14 @olpirli

    figo

  • incursore 11/09/2016 ore 20:12 @incursore

    Grandi Consigli bravo !

  • daveward 10/08/2017 ore 16:16 @daveward

    Complimenti, mi hai aiutato a superare la crisi del batterista alle prime armi.
    grazie, bellissimo e utile articolo, più di tanti video con paradiddle e colpi doppi!

  • Lucilla Pozzi 21/01/2018 ore 12:55 @luci.p

    Grazie x questo bellissimo articolo... Mi ha fatto riflettere parecchio e mi ha ridato fiducia in me stessa.

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