Le migliori canzoni per imparare a suonare la chitarra

Giuliano Vozella - Giuliano VozellaGiuliano Vozella - Giuliano Vozella
05/07/2016 di Giuliano Vozella

Giuliano Vozella è un cantautore pugliese diplomato in chitarra jazz al conservatorio Nino Rota di Monopoli (Ba), e ha alle sue spalle molti anni di studi con grandi maestri come Jonathan Kreisberg, Bob Moses, Keith Tippett, Daniel Roca e tanti altri. Insieme alla sua intensa attività come musicista, ha all'attivo già due dischi a suo nome, "Notes through the years" e "Ordinary miles", mentre collabora e ha collaborato attivamente con molti artisti italiani con Hyst, Carolina Bubbico, The Black Beat Movement e Soltanto. Proprio per la sua poliedricità stilistica e professionale abbiamo deciso di chiedergli qualche consiglio e una selezione di brani scelti per chi vuole approcciarsi allo studio della chitarra. Ecco cosa ci ha risposto. Potete contattarlo per chiedere ulteriori consigli sulla sua pagina Facebook.

Da sempre, il fascino della musica avvicina un intenso numero di persone, senza limiti d'età, a imbracciare una chitarra, un basso, un violino o a impugnare un microfono per mettersi alla prova. Altrettanto spesso però, il primo scalino simbolo della prima difficoltà li allontana dal loro strumento scegliendo l'ascolto piuttosto che la pratica (come dimostra questo studio di Fender). Consapevoli che la passione, assieme all'emozione, non demorde così facilmente, bisogna cercare di inquadrare sin da subito un metodo di studio prefissando anche degli obiettivi. È vero, i primi rudimenti, la postura, la tecnica, possono essere passi noiosi ma è altrettanto vero che uno strumento, qualsiasi esso sia, ha bisogno di dedizione e studio costante per incominciare a produrre un suono. L'esercizio necessario dipende dai vostri obiettivi, ma per un entry level bastano anche 10 minuti al giorno. In questo articolo ci soffermiamo sullo studio della chitarra, non in maniera canonica, affiancando allo sviluppo teorico/tecnico di base uno studio di brani che possono alleggerire l'approccio iniziale.
L'ideale sarebbe prendere un brano a voi caro e semplificarlo ai minimi termini. È possibile farlo con tutti i brani, anche non avendo confidenza con il barrè, vi basterà cercare una versione con gli accordi in I posizione. Infatti è importante sapere che tutti gli accordi, fatta eccezione per il Si, Do m Sol m (che potrebbero comunque essere semplificati con triade più il basso) possono essere suonati in I posizione. Una volta individuato e semplificato il brano, il passaggio successivo è suonarlo su un modello ritmico base: 4 plettrate per ogni battuta, per intenderci.
Piccolo, ma importante, accorgimento: non suonate sulle basi! Allenate l'orecchio sin dall'inizio. Canticchiate la melodia, esercitatevi a rendere con lo strumento che avete dentro (la voce) la melodia per cui vorreste fare l'accompagnamento con la vostra chitarra. Questo è un passaggio molto importante in quanto l'orecchio è il vostro timone. Se non curate l'ascolto, prima o poi potreste ritrovarvi senza guida e perdere la rotta diventerebbe molto facile.
Detto ciò eccovi in elenco 10 brani più e meno famosi, dal folk al rock passando dal funk al blues per rendere meno noioso il vostro inizio percorso da chitarristi (o anche da cantautori).

SHIVER – LUCY ROSE
In questo brano il basso precede l'accordo, è quindi ottimo per iniziare a percepire una prima divisione tra il basso e l'accordo suonati simultaneamente.



NAPOLEON – ANI DI FRANCO
Questo brano richiede un utilizzo della mano destra particolarmente attento sulla dinamica, utile da capire per agevolare un miglior suono in futuro. La giusta percezione ed esecuzione della dinamica all'interno di un brano è molto importante e migliorerà la resa.



OH, SUNRISE – MATT HIRES
La composizione è fatta di due giri armonici semplici da suonare e ottimi per creare un tappeto armonico in strumming (ovvero il movimento del plettro o delle dita della mano destra sulle corde).



SOCIETY – EDDIE VEDDER
Accordi semplici, cellula ritmica di base semplice e melodia lineare, in questo caso potrebbe essere utile imparare sia gli accordi che la melodia per avere subito un'idea chiara del valore degli accordi scelti. 



THE GREATEST BASTARD – DAMIEN RICE
Grazie a questo brano possiamo introdurre un accenno di fingerpicking, cioè utilizzare le dita della mano destra al posto del plettro. 


BIG YELLOW TAXI – JONI MITCHELL
In questo brano invece utilizziamo le dita della mano destra non per esercitare il fingerpicking, ma solo strumming senza plettro. 



SUPERSTITION – STEVIE WONDER
Con questo brano impariamo cos'è e come si può rendere il groove. Fare i conti con il groove, capire precisamente l'andamento ritmico di un brano, è fondamentale per esprimere l'aspetto più intrinseco di una canzone funk/blues/soul. In realtà il groove (lo swing nel jazz, il flow nel rap) è utilissimo per capire le suddivisioni dei movimenti all'interno di una battuta e a capire come poter rendere al meglio un brano. Provate a battere il vostro piede sul II e IV movimento di un brano (per capirci, in corrispondenza del rullante nella canzone) e sentirete il puro ritmo del brano. Provate adesso a fare l'esempio opposto battendo il piede sul I e III movimento del brano (in corrispondenza della cassa) e vedrete come il ritmo del brano si siederà, diventerà piatto, non avendo più quella miccia che ti fa muovere la testa a suon di musica. Cosa manca in questo caso? Ecco, il groove. Faso lo spiega molto bene in questo video.



THRILL IS GONE – B.B. KING
Consiglio questo puro blues minore, ottimo per capire il principio del “less is more”, nel blues e nella musica in generale. Suonare meno note ma buone.



LO ZINGARO FELICE – ALEX BRITTI
Qui ritroviamo l'uso del plettro e degli accordi per accompagnare una lirica precisa, serve ad imparare a non essere invadenti sulla melodia.



PER ME È IMPORTANTE – TIROMANCINO
Anche in questo caso, come nella maggior parte della canzone d'autore italiana, bisogna stare attenti a non aumentare la dinamica dello strumming a sfavore della melodia. Quindi l'attenzione è tutta sull'utilizzo della mano destra.

Ovviamente la lista potrebbe essere molto più lunga e cambierebbe anche a seconda dei vostri gusti personali e a seconda dello stile su cui volete soffermarvi. Quello che però bisogna sviluppare maggiormente è l'attenzione verso ciò che ascoltiamo in qualsiasi momento, non solo in quello dell'ascolto di un disco. Un esempio sono le serie tv. Appassionandovi solo ad una di queste potreste scoprire canzoni che vi piacerebbe suonare. Nella lista qui sopra, ad esempio, c'è Matt Hires, un artista molto presente nelle serie di Shonda Rhimes, come Grey's Anatomy; vi basterà guardare Vinyl per avere una quantità infinita di belle canzoni da imparare. La realtà è che il vostro personalissimo canzoniere potrebbe essere molto più ampio di tutti quei vecchi e noiosi canzonieri standard che continuano a produrre e in questa maniera alimentare la passione sarà molto facile. L'importante è suonare, tanto. Non smettete di farlo.

Tag: tutorial

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