BOOK IT: Appuntamento #17 Rubrica

15/03/2011

(foto di Giulia Van Pelt)

E' un po' che manchiamo con la nostra rubrica letteraria. Ci facciamo perdonare con un numero ricco, quasi il doppio di uno tradizionale. Una scarica di recensioni per consigliare i vostri acquisti in libreria. A cura di Renzo Stefanel e Stefano Fanti.



MAURIZIO BLATTO
"L'ultimo disco dei Mohicani"
228 pp. – 15,00 € - Castelvecchi - 2010
Esilarante: basta una parola per descrivere l'esordio di Maurizio Blatto, storica ed acutissima penna di Rumore oltre che venditore di dischi e, ad honorem, psicologo (ma anche psichiatra!) rock. La vicenda narrata, tra fenomeni illuminati da coscienze ultraterrene e richieste tragicomiche, ripercorre anni di polvere e vinile nello storico negozio Backdoor di Torino, dove l'autore lavora. I ritratti dei figuri che passano da quella porta o che, ancor di più, ne popolano le vicinanze, sono uno spaccato di Italia da incorniciare, dove Vasco Rossi e le partite di pallone in piazza abbracciano i bar medievali ed il chiasso del mercato. A fare da sfondo l'amore per la musica di venditori e clienti, spostati cronici – come chi scrive d'altronde – alla ricerca della prima stampa. Da rileggere ad ogni spesa folle espletata per un 7" registrato nelle catacombe. // Stefano Fanti

MARCO ERCOLANI
"A schermo nero"
299 pp. – 21,90 € – Quiedit – 2010
Il cinema come luogo elettivo del fantasma e del sogno, il cinema come illusione si rivela nella varietà di testi (confessioni, interviste, lettere, diari) di registi e attori famosi che Marco Ercolani dispiega, identificandosi con le loro storie segrete e le loro ossessioni, e proseguendone i destini. La voce si "adegua" di volta in volta alla storia che interpreta, e questo inventare le parole degli artisti è quasi un sogno poetico per lottare contro la morte del loro pensiero, proprio mentre la pellicola consacra l'eterna giovinezza dei suoi soggetti. Capita così di gustare delle lettere inedite di Orson Welles, o dei taccuini ritrovati di Greta Garbo, e di farsi coinvolgere dal tono intimo di questa finzione, più vera del reale. Una lettura appassionante non solo per i cinefili. // Stefania Conte

ENRICO BRIZZI
"La vita quotidiana in Italia ai tempi del Silvio"
303 pp. - 12€ - Contromano Laterza – 2010
Se un tempo si diceva che la televisione fosse lo specchio della società, oggi forse è vero l'esatto contrario. Questo almeno è il parere di Enrico Brizzi, che nel suo nuovo lavoro ripercorre gli ultimi trent'anni di televisione italiana attraverso le sue vicende personali. Da un piccolo Enrico che negli anni Ottanta segue Drive In e le prime edizioni di Striscia La Notizia, al giovane ragazzo sbalordito che viene chiamato ad entrare in quella scatola magica, dopo l'inaspettato successo di Jack Frusciante. Tra apparizioni al Costanzo Show e a San Remo, il racconto, ricco di aneddoti divertenti, arriva fino ai giorni nostri, sempre sotto l'ombra inquietante del Silvio. Un libro attuale e divertente, ma al contempo capace di mettere addosso una strana sensazione di paura, pensando a come la televisione sia stata (ed è ancora) capace di influenzare le scelte di un intero Paese. // Paolo Bottiroli

DIY
"Crass Bomb"
173 pp. – 12,00 € - Agenzia X - 2010
Il collettivo che risponde al nome di Do It Yourself è composto dalle redazioni di Agenzia X e dell'editore spagnolo La Felguera. Il lavoro del gruppo risponde ad un'antologizzazione del Crass pensiero: testi delle canzoni, poesie, fotografi e grafiche, oltre che brevi saggi, tradotti ed offerti come utile compendio per inquadrare una realtà mai definitivamente centrata o abbastanza ragionata della controcultura degli ultimi decenni. Nell'analizzare le parole degli inglesi, si riscontra un valore sovversivo emblematico e condivisibile anche se spesso strutturalmente utopico (vedi il caos interno derivato dalla recente riedizione degli album). Una miccia che ancora brucia ma che mai è diventata fuoco (forse per volontà, forse giustamente), una realtà importate da studiare per avere qualche appiglio in più per comprendere il presente, pur senza cadere nel culto. Introduzione di Marco Philopat. // Stefano Fanti

CLAUDIO BEORCHIA
"Neuro di seppia. Musicanti stravaganti nel paese delle parole deliranti."
91 pp. – 10,00 € – Kellermann – 2011
Come Alice cade nel paese delle meraviglie attraverso un buco, così i musicanti della storia, già stravaganti in partenza, ingaggiati per suonare a una festa, arrivano al paese della neuro attraversando una strana dogana. Quello che li aspetta dopo il controllo è tutto nell'immaginazione di Claudio Beorchia che trasforma cose, persone e animali. In bilico tra fantasia e realtà, doppi sensi e giochi di parole, le avventure della band in trasferta diventano una fiaba che fa sognare e che qualche genitore rock potrebbe leggere ai bambini. Gli oggetti diventano amici fedeli, come l'armadillo, un animale col marsupio dove riporre le cose. Nel libro poi ci sono deliziose illustrazioni dei personaggi più divertenti, come i Pampers, baby band che va fortissimo in città. Ma c'è dell'altro, alla fine, oltre la storia, di ancora più strano. // Carlotta Fiandaca

JANIS JOYCE
"Seventy Sex"
136 pp. - 12,90 € - Transeuropa - 2011
Una copertina rosa shocking che promette sesso, droga e - addirittura - rock'n'roll. L'identità dell'autrice si cela dietro un'operazione di marketing perfetta, gli ingredienti per il successo assicurato sono ben amalgamati. Quello che c'è dentro è un montaggio di scene hardcore impastate con i Sex Pistols che cantano "God save the Queen" e sullo sfondo il dietro le quinte dei movimenti studenteschi che progettano la rivoluzione tra una scopata e l'altra. Il tutto sta in piedi grazie a una buona ironia di fondo, la narrazione non si prende troppo sul serio, per fortuna.
Il libro che vuole raccontare il Veneto bigotto di quasi quarant'anni fa diventa l'occasione per fare apparire un Nordest, ancora più bacchettone di quello degli anni '70, che si mette in bella mostra in televisione tra i servizi di Studio Aperto e Pomeriggio 5 di Barbara D'Urso. // Filippo Cicciù

FRANCESCO GUCCINI - LORIANO MACHIAVELLI
"La Malastagione"
305 pp. - 18 € - Mondatori - 2011
L'appennino tosco-emiliano è la scena del crimine del nuovo libro firmato dalla coppia Guccini- Machiavelli, ma il loro maresciallo Santovito questa volta non c'entra. In "La Malastagione", protagonista è una giovane guardia forestale detta Poiana alle prese con uno strano caso. Adùmas (libera contrazione di A.Dumas), bizzarro cacciatore che tutto il paesello di Casedisopra (alias Pavana) conosce, una sera, dopo una grappa di rito, avvista tra i boschi un cinghiale con una gamba di uomo tra le fauci. Allucinazione da ubriaco come credono i più o verità che è meglio nascondere come pensa Poiana? Guccini omaggia Pavana e si ritira da Bologna dicendo definitivamente addio alle sue Osterie di Fuori Porta e scegliendo i monti come sua fonte di ispirazione. // Federica Palladini

FRANCO BRIZI
"Le ragazze dei capelloni – Icone femminili beat e ye-ye 1963-1968"
290 pp. – 38,00€ - Coniglio Editore - 2010
Cosa hanno in comune Catherine Spaak, Patty Pravo e Caterina Caselli? Semplice, sono state icone di un'epoca e di un mondo culturale che hanno fatto storia: siamo negli anni '60 e l'Italia scopre il beat. Le ragazze dei capelloni ripropone il lato femminile di quell'immaginario, in trecento pagine in grande formato. In un collage di interviste, scansioni di articoli e servizi e – soprattutto – centinaia di foto, Franco Brizi trova una via a metà tra il catalogo e la celebrazione, realizzando un volume perfettamente pop e allo stesso tempo quasi accademico per la precisione nella ricerca dei materiali originali. Dalla moda, alle acconciature, passando per la musica e lo stile di vita, una panoramica di volti e corpi che fanno parte della storia del costume italiano. // Marco Villa

DAVIDE TOFFOLO
"L'inverno d'Italia"
152 pp. – 14 € – Coconino Press / Fandango – 2010
Tra il 1941 e il 1943 circa 300mila cittadini sloveni vennero rastrellati e deportati in vari campi di concentramento in Italia dal regime fascista di Mussolini. Davide Toffolo dedica a questa pagina dimenticata della nostra storia una graphic novel essenziale e toccante, ambientata nel campo di internamento di Gonars, in Friuli, dove morirono di stenti a centinaia prima dell'8 settembre '43. Le voci narranti sono due ragazzini rimasti orfani, lo stile è secco e incisivo, visionario solo a tratti. Complementare ai fumetti, volutamente scarni, il materiale documentario testimonia l'esistenza del campo attraverso elenchi di prigionieri e mappe, mentre i disegni degli internati, molto spesso artisti e intellettuali dissidenti, ridanno voce ad un orrore di cui è bene trattenere la memoria, oggi più che mai. // Stefania Conte

ELISA ORLANDOTTI
"Marlene Kuntz. Un rampicante del cuore in dirittura finale"
248 pp. - 17,50 € - Arcana – 2011
Ponderoso lavoro che, dopo le ovvie introduzioni, passa in rassegna la produzione dei Marlene concentrandosi prevalentemente sui testi e organizzandoli in griglie tematiche: "Il vivere sociale", "L'arte tra il serio e il faceto", "Il lampo di infinità", "Le donne", "Ritratti", "Autoritratti". Costellano il volume dichiarazioni di Godano e collaboratori (anche occasionali) quasi sempre rilasciate in esclusiva all'autrice. Che dichiara: "Tra gli scopi di questo volume c'è il fornire una visione d'insieme e non perdersi nei minimi particolari per svelare ogni arcano". Beh, peccato. È proprio quello che mi sarebbe piaciuto leggere. E, d'altro canto, quando qualche analisi è azzardata dall'autrice ("La nuova canzone per la generazione X") o nella postfazione di Giovannetti, escono fuori le cose più interessanti. Talvolta opinabili, ma feconde. Perché tanto auto-odio? // Renzo Stefanel

ALESSANDRO BARONCIANI
"Le ragazze nello studio di Munari"
238 pp – 19€ - Blackvelvet – 2010
Esperimento riuscitissimo quello di Alessandro Baronciani che nella sua ultima graphic novel racconta la storia della fine contemporanea di tre amori, ripercorsa anche attraverso un esplicito tributo a Bruno Munari. Baronciani, con un tratto morbido che si concentra soprattutto sui visi dei personaggi, narra le vicende a fumetti del giovane librario Fabio, che deve affrontare il triplice addio di Sonia, Chiara e Fedra, le ragazze con cui ha condiviso i suoi ultimi mesi. In un susseguirsi di ricordi e riflessioni, Fabio cercherà di srotolare il bandolo della matassa che porta nel cuore, mentre Munari farà capolino in più di una vignetta, sia con suggerimenti e citazioni, sia con "effetti speciali" cartotecnici, come le pagine iniziali del libro, stampate su carta velina per dare al lettore l'idea della nebbia. Un fumetto delicatissimo, una sorta di Blankets italiano, ambientato tra l'Accademia di Brera e gli angoli di una Milano sconosciuta. // Paolo Bottiroli

UMBERTO NEGRI
"Io e i CCCP. Una storia fotografica e orale."
444 pp. – 19 € – Shake – 2010
Umberto Negri, bassista dei CCCP dal 1982 al 1985, offre un punto di vista inedito e zeppo di curiosità sulla storia del gruppo attraverso la scelta - peraltro azzeccatissima - di alternare centinaia di suoi scatti fotografici alla testimonianza orale di quegli anni, nata dalle conversazioni tra lui e "Gomma" Guarnieri. Si respira la provincia, in questo libro, e la suggestione di Berlino raggiunta in autostop, l'urgenza espressiva e le contraddizioni (il concetto di punk, ad esempio) che avrebbero marcato l'intera parabola di Ferretti e soci, oltre alla capacità di fare dei propri limiti - tecnici ma non solo - dei provocatori punti di forza. Le foto, siano esse scorci rubati durante i viaggi o ritratti di momenti domestici, conferiscono al racconto un'immediatezza speciale, e fanno di questo libro un documento importante per chi ami i CCCP. // Stefania Conte

SANDRO VERONESI
"XY"
394 pp. - 19,50 € - Fandango - 2010
Il borgo alpino di San Giuda, poche anime e neve pressoché perenne, viene funestato da una strage tanto efferata quanto assurda, che precipita la quasi totalità degli abitanti in un abisso di angoscia e follia. In questo contesto traumatizzato si muovono Don Ermete, parroco del borgo e la giovane psichiatra Giovanna Gassion, una sorta di alleanza tra fede e ragione che prova in qualche modo a far luce su un mistero che appare troppo grande per essere compreso da mente umana. L'indiscutibile abilità di narratore di Veronesi crea una rete di personaggi e situazioni borderline nella quale riesce a catturare il lettore fino al finale. Il fatto però che quest'ultimo sia inevitabilmente aperto, sembra dimostrare che lo stesso autore sia caduto vittima dell'eccesso di carne al fuoco non sapendo in realtà che conclusione dare ad un'opera che avrebbe potuto essere mastodontica. // Nicola Bonardi

GIULIA CARLUCCIO, PEPPINO ORTOLEVA (A CURA DI)
"Diversamente vivi. Zombie, vampiri, mummie, fantasmi"
229 pp. – 29 € – Il Castoro – 2010
Sfolgorante panoramica sul cinema horror ma non solo, questo volume racconta la mitologia dei "diversamente vivi", siano essi zombi, vampiri, fantasmi o mummie, e il loro ruolo chiave nella cultura di massa. Si parte dal Nosferatu di Murnau per giungere all'odierno caso "Twilight" - senza però trascurare il ruolo di fumetti e serie TV - nell'analisi di un meccanismo che si fonda sulla paura (e il suo ambiguo legame col piacere) e continua a sbancare i botteghini. Interessanti soprattutto le testimonianze di protagonisti del genere (tra cui Jean Epstein, Tod Browning, Peter Cushing, Riccardo Freda, George A. Romero, Werner Herzog), e l' apparato di oltre 150 immagini, che fa riferimento alla mostra omonima allestita al Museo Nazionale del Cinema. // Stefania Conte

PAOLO JACHIA – DAVIDE PILLA
"I Baustelle mistici dell'Occidente"
208 pp. - 15,00 € - Àncora - 2011
Non fatevi trarre in inganno dal fatto che l'Àncora è una casa editrice di marcata impronta religiosa. Né dalla cantonata di Jachia e Pilla che prendono per vero un finto testo di Bianconi scritto dall'ottimo Ivano Rebustini proprio su Rockit. Questo è un libro fondamentale e imprescindibile. Corretta la tesi di fondo: quello dei Baustelle è misticismo laico, che parte dal dandismo baudelairiano per opporsi alla bruttezza di questo mondo, non solo esteriore, ma interiore, profonda, perché non pone l'Uomo a cardine di ogni valore, ma anzi lo relega a merce esso stesso, reificaziondo il singolo e i rapporti fra singoli. Ecco perché "ci salveremo solo disprezzando la realtà", rifiutandoci cioè di conferire ad essa un prezzo, ovvero un valore. Corretti anche i riferimenti testuali: da Jacopone da Todi a Montale, da Conrad a Pasolini. Profondo e sorprendente. // Renzo Stefanel

MASSIMILIANO PANARARI
"L'egemonia sottoculturale"
148 pp. - 16,50 € - Einaudi - 2010
Pamphlet di rara pregnanza, pervaso di sottile ironia, "L'egemonia sottoculturale" di Massimiliano Panarari è uno dei libelli più significativi che mi sia capitato di leggere nell'ultimo periodo, perlomeno tra quelli usciti lo scorso anno. L'autore, docente universitario e saggista, parte dal gramsciano concetto chiave di egemonia culturale per tracciare una sorta di riflessione riguardo l'italica correlazione tra politico e mediatico. Attenzione però, anche se si parla di Grande Fratello, Alfonso Signorini e Amici di Maria De Filippi non siamo di fronte ad un instant book, e nemmeno ad un trattatello di sociologia spicciola. "L'egemonia sottoculturale" è piuttosto un'accurata eziopatogenesi della situazione italiana, fondata su categorie mutuate da pensatori imprescindibili quali Foucault, Debord e Baudrillard. //Filippo Papetti



Commenti (1)

  • Associazione Babilonia 21/03/2011 ore 08:48 @marcobabilonia

    Bellissima questa rubrica!!!
    :D

    voglio leggerli tutti!!!!

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