Le migliori canzoni per imparare a suonare il basso

19/09/2016 di Antonio Malagrinò

Qualche tempo fa abbiamo chiesto al Maestro Giuliano Vozella di scegliere una serie di brani facili per approcciarsi allo studio della chitarra. Oggi è la volta di un altro strumento importantissimo, ovvero il basso elettrico, quello che qualche volta da l'impressione di essere invisibile, ma che se sparisse dalle canzoni avremmo poco più di una suoneria monofonica. Abbiamo chiesto quindi al Maestro Antonio Malagrinò di fare una selezione di brani, insieme a una serie di consigli pratici, su come iniziare a suonare questo affascinante strumento. Il Maestro Malagrinò ha un'esperienza quasi quarantennale nel campo: ecco cosa ci ha risposto.

Visto che che chi non sa fare, insegna, ecco una serie di consigli per muovere i primi passi sul basso elettrico. Non pretendo di farvi diventare Victor Wooten, solo di trasmettervi una passione lacerante (che mi brucia dentro da 37 anni). Concetto fondamentale è che il basso elettrico, insieme alla batteria, regge tutta l'impalcatura. Non conta se il chitarrista si perde, o se il cantante magari sta un quarto di tono sotto. La serata si porta a casa se la coppia ritmica non perde la testa. Pare sia una vocazione, come quella dei santi, ma suonando il basso, non siete mai soli. Vi dovete sempre rapportare al vostro compare batterista. Non solo: se il pezzo "non gira", sia punk, metal, jazz o boogie-woogie, probabilmente è colpa del bassista. Questo primo brano che vi propongo non è proprio adatto a chi inizia da zero, ma è un'ottima dimostrazione di questa necessaria fusione di intenti: 

Un altro concetto fondamentale espresso in questa esibizione è che non conta la quantità, ma la qualità. Qualcuno chiederà: ma come, dovremmo limitarci a fare solo le toniche (ovvero la nota fondamentale di ogni accordo) e fare pure da balia ai batteristi, e noi? Ma "limitare non è definire", ed eccone un esempio pratico:

Comunque, ripartiamo da capo. Ho questo strumento nella custodia e voglio suonarlo. Iniziamo con un brano antico ma che penso conosciate tutti, nonché basato su un giro armonico elementare: DO / LA- / FA / SOL7

In questo pezzo il basso deve essere ben solido, e il cambio d'accordo deve essere preciso al millimetro. Allo stesso tempo bisogna inventarsi una linea fluida che faccia passare inosservati questi cambi, come fa il bassista di Ben E King che gioca con le note dell'accordo inventando un passaggio tra note adiacenti. Quindi, prima dritta: dovete imparare a padroneggiare la struttura degli accordi, non vi accontentate di suonare la nota fondamentale o la quinta dell'accordo. Questa fluidità si ottiene non suonando rigidamente sugli ottavi, ma anticipando o ritardando alcune note.
Oltre ad una buona capacità di ascolto e a una discreta conoscenza dell'armonia, c'è poi il lato meccanico. Per prima cosa, usate un metronomo. Incominciate con una corda a vuoto e imparate ad alternare indice e medio in maniera da non far avvertire nessuna differenza tra le note colpite da uno o l'altro dito, andando a tempo. Fatelo poi su tutte le corde. Partite piano. Prima i quarti, poi gli ottavi, poi i sedicesimi. Anche se nel pezzo che ho preso ad esempio qui di seguito si usa il plettro, potete farvi un'idea di un brano di media velocità (almeno per la prima parte, poi le cose si complicano). Voi potete partire più lenti (anche perché per fare le cose di corsa c'è tempo):

Insisto sulla tecnica base della mano destra, con un quesito che attanaglia tutti i principianti: dove metterla questa mano destra? Io protendo per la tesi che la vuole sempre allo stesso punto, dall'inizio alla fine, al fine di uniformare dinamiche e suono. Ma bisogna essere ben consci che il basso è uno strumento potente che può sottolineare e cambiare interi passaggi, più di qualsiasi effetto. In ogni caso, qui c'è un buon esempio della postura consigliata:

Finora, abbiam volato basso e a ragione. Ma il basso spesso non si limita alla ritmica: funge anche da contrappunto alla melodia. Qui un esempio che chiarisce bene.



Ascolto, conoscenza dell'armonia, ritmica precisa, sapere tutto del pezzo che si esegue. Saper sottolineare, anche mantenendo la giusta dinamica, le melodie. Le cose si complicano, eh? Ma il basso non funziona solo da ossatura, sa essere anche protagonista:



Infine, vi propongo un gioco di mano: su un tavolo, battete il pollice della destra, poi il palmo della sinistra e poi, di nuovo, il pollice della destra. O fatelo sul basso, pure spento. Ta, pu, ta. Lenti, all'inizio conta la precisione. Poi, col tempo, sempre più svelti. Dopo almeno una settimana, in cui avrete distrutto i nervi di tutti, ascoltate questa.




Tag: tutorial

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