Quando il legame tra musica e brand era più rilassato: 60 anni fa nasceva il primo Carosello

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03/02/2017 di

3 febbraio 1957, ore 20:50: sul Canale Nazionale (l’unica rete televisiva esistente ai tempi) va in onda per la prima volta Carosello.
È l’ingresso della pubblicità nell’ancor giovane televisione italiana: uno dietro l’altro il programma propone spot (allora chiamati réclame) di durata tra i due minuti e i due minuti e mezzo, che spaziano dallo sketch di matrice teatrale ai mini film fino a precorrere l’arte dei videoclip musicali. È lo specchio di un’Italia che scopre il boom economico con il desiderio di mettere alle spalle una volta per tutte la povertà, magari con l’aiuto di qualche cambiale.
Carosello raggiunge vette di popolarità immense ma la comunicazione aziendale con gli anni cambia strategia e la chiusura arriva inesorabile il primo gennaio 1977, dopo ben 7261 episodi. Nei suoi vent’anni di vita, Carosello ha ospitato un numero cospicuo non solo di attori e registi ma anche di cantanti e gruppi, che si prestavano senza problemi ad usare le loro canzoni e i loro video al servizio di pasta, gelati e detersivi.
Tendiamo sempre a romanticizzare il passato, specialmente per quel che riguarda la musica: gli artisti che scrivevano canzoni negli anni '60 e '70 appaiono ai più come più moralmente integerrimi, più artisticamente puri di oggi. Eppure proprio in quegli anni dorati il connubio tra pubblicità e musica era strettissimo e plateale in una maniera che nel 2017 ci sembra letteralmente impossibile: alziamo gli occhi al cielo per un velato product placement in un video di Fedez, eppure negli anni '60 uno come Gaber metteva faccia e canzoni al servizio di un gelato.

 

Patty Pravo - Croccante Algida

Patty Pravo si trova in una stazione ferroviaria anonima e ha voglia di cantare. Così intona “Qui e là” e tutti sembrano felici, almeno fino a quando la diva intravede un baretto dove vendono i gelati Algida. Ed è la stessa cantante veneziana, peraltro doppiata, ad aizzare il popolo affamato e trascinare tutti verso l’agognato Croccante.

 

Giorgio Gaber - Gelati Eldorado

Prima di trovare il suo alter ego nel Signor G, prima dell’incontro fatale con Sandro Luporini, Giorgio Gaber è un cantante che non disdegna il rock and roll e che cerca di sbarcare il lunario come può. Anche nelle vesti di “Chitarra Joe”, eroe senza macchia e senza paura in arrivo dal far-west e in cerca dell’Eldorado. Chiaro che ad arrivare a decantare gli omonimi gelati il passo è breve. 

 

Fred Buscaglione - Distillati Fabbri

Fred Buscaglione rievoca “Che bambola”, uno dei suoi più grandi successi, per i distillati della Fabbri. “Una bella voce e una canzone rallegrano lo spirito, un eccellente brandy completa piacevolmente la serata”, recita lo slogan lanciato al termine della canzone, a testimonianza di come siano cambiate, e non di poco, le regole della pubblicità dai primi anni ’60 a oggi. 

 

Francesco Guccini - Gran Senior Fabbri

D’accordo, Francesco Guccini non è mai apparso tra le pubblicità finite su Carosello né in altri spot di alcun genere, ma su “Salomone pirata pacioccone”, protagonista dei prodotti Fabbri, ha messo lo zampino, occupandosi, assieme a Bonvi, dei testi del cartoon. Possibile, dunque, che “Capitano, lo possiamo torturare?”, l’iconica frase pronunciata dal mozzo, possa essere farina del sacco del cantautore modenese.

 

Enzo Jannacci - Caramelle Charms

Stralunato come d’abitudine, Enzo Jannacci sogna una vita di agi e ricchezza per poi svegliarsi nella dura e mediocre realtà. Per fortuna ci sono le caramelle Charms, dispensatrici di dolcezze, ricchi premi e cotillons.

 

Franco Cerri - Bio Presto

Franco Cerri, 91 anni appena compiuti, è un affermato chitarrista jazz. Ha suonato con i più grandi ed è ancora in attività: il suo ultimo album, “In punta di Cerri”, è uscito lo scorso novembre. Eppure in tanti lo ricordano come “L’uomo in ammollo”, il personaggio che nello spot della Bio Presto si lava la camicia in modo piuttosto bizzarro, ricordando alle massaie che “non esiste sporco impossibile”.

 

I Flippers - Camicie Dinamic

Lucio Dalla milita nei Flippers nella prima metà degli anni ’60, un’esperienza che permette al futuro cantautore bolognese di entrare, sia pur in modo fugace, nel mondo della pubblicità televisiva. Per le camicie Dinamic, i Flippers tirano fuori un gustoso pezzo in stile dixieland oltre a un video sbarazzino, girato in una Roma non ancora abbrutita dal caos odierno. 

 

I Gufi - Caramelle Don

Roberto Brivio, Gianni Magni, Lino Patruno e Nanni Svampa: ecco la line-up de I Gufi, singolare gruppo musical-cabarettista attivo nella seconda metà degli anni ’60. Devoti al no-sense, i Gufi offrono la loro arte alla Perugina e alle caramelle Don accostandole all’omonimo fiume russo. E il risultato è un piccolo capolavoro surreale.

 

Mauro Lusini - Benzina Agip

Passato alla storia per aver scritto la musica di “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones”, canzone portata al successo da Gianni Morandi, Mauro Lusini gira questo spot per conto dell’Agip. Al di là della sceneggiatura e della musica, a brillare è la presenza dello “Stereotto”, pezzo di modernariato molto richiesto nel mercato del vintage. 

 

Nicola Arigliano - Digestivo Antonetto

A Nicola Arigliano, oltre che parlare con la cadenza di Totò, piace scommettere, peccato ci sia sempre qualcosa che va storto e che i suoi amici se la ridano di gusto di fronte ai suoi disastri. Depresso per il risultato e per i guai causati, Arigliano viene sopraffatto dal mal di testa ma rimedia subito ingurgitando un digestivo Antonetto che lo rimette in forma.

 

Tag: Retroterra opinioni

Pagine: Francesco Guccini Patty Pravo

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