Top It 2017: le 100 canzoni dell'anno secondo Rockit

22/12/2017 di

Per concludere il tradizionale speciale di fine anno, dopo le band su cui puntare per il futuro e i dischi dell'anno, abbiamo messo in fila le 100 canzoni che abbiamo ascoltato di più quest'anno, che per motivi diversi ma complementari rappresentano tutto il variegato mondo musicale italiano: da una parte la grande tradizione del cantautorato italiano, rappresentato da chi ne ha preso il testimone, come Le luci della centrale elettrica, Brunori SAS, Dente, Paolo Benvegnù, Umberto Maria Giardini, o da chi ne ha dipinto la storia, come Franco Ricciardi, Claudio Lolli e Flavio Giurato.
Dall'altro il rap, l'elettronica, i suoni della contemporaneità e tutte le commistioni e la voglia di cambiare, esplorare, mischiare, iniziare una frase nella propria lingua e concluderla in tutte le lingue del mondo, e la bellezza e lo sconquasso che i cambiamenti portano con sé.
Al vertice troviamo un brano che, oltre ad aver sorpreso tutti, è riuscito a unire uno dei simboli per eccellenza della musica italiana, la canzone neomelodica, alle idee musicali più contemporanee, offrendo anche una visione del tutto nuova di quello che vuol dire fare musica nel 2017 quasi 18. La costruzione dell'immagine/non immagine di Liberato, i video con la Napoli da cartolina, l'essere uno ma anche tanti, ha spinto la curiosità collettiva sempre più in là.  
Nel listone troverete solo canzoni belle, che è il principio che ci guida. Dai grandi nomi alle band più nuove, energiche e anche poco conosciute (per ora), com'è nello spirito di Rockit. Da sempre.

Tag: classifica

Commenti (1)

  • Mario Miano 4 mesi fa @mario.miano.39

    Bella per gli artisti scelti ma bisogna davvero commentare la mancanza di "tu ta scurdato" di Liberato o quella di "blatte" di Colombre? O "paracadute" di Giorgio Poi che per intuizione mi ricorda anima latina di Battisti? Complimenti invece per avere incluso "quando ho incontrato te" di Cosmo, uscita appena da qualche giorno e che a mio parere è una delle più belle degli ultimi anni, testo magistrale (quant'è borghese tutto questo mi vergogno un pò...), struttura che cambia in continuo e ritornello super. Praticamente la perfezione pop

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