Come suona MI AMI 2026: il racconto del direttore artistico

Il racconto della line up delle quattro giornate del festival attraverso le parole di chi ha incastrato quasi 100 nomi (di altrettanti meravigliosi artisti) per voi. Una preziosa guida per perdersi tra i cinque palchi del festival, dal 21 al 24 maggio all'Idroscalo, e scoprire tanta bella musica

Il Palco Lago nel 2025 - foto di Pippo Moscati
Il Palco Lago nel 2025 - foto di Pippo Moscati

Qua è dove scopri tutto quello che accadrà tra il 21 e 24 maggio all'Idroscalo di Milano (con quasi 100 artisti sul palco e il solito vortice di emozioni: qua tutto quello che c'è da sapere), in occasione di MI AMI 20esima edizione. Per viverlo, invece, bisogna esserci!

A inizio giornata, foto di Silvia Violante Rouge
A inizio giornata, foto di Silvia Violante Rouge

GIOVEDÌ 21 MAGGIO | Day Ø

Arrivò il ventesimo anno, ripartendo sempre dal giorno zero. Il giovedì sarà teatro di piccole leggende e come sempre nuove traiettorie. Due palchi attivi, modalità ping pong. In un’ecosistema fragile e violento come quello musicale e live italiano, il MI AMI cerca di raccontarsi attraverso la musica. Ti chiede d’essere persona curiosa e attenta. 

L’apertura è nelle mani di Pepeta, rapper di zona (Milano) con suoni glocali, flow rotondo e classico, strumentali soul e jazzy (laddove per The Dream Team si intendono musicisti de Il Mago del Gelato). Palla poi a Tara, artista italo-palestinese che racconta dell’anima in esilio e fa pop esotico. Dopo lo show dell’anno scorso al MI AMI ha incrociato le sue traiettorie con i Subsonica, ora torna al festival ancora più consapevole. Attenzione ai Brucherò nei pascoli, la band che incarna il senso di comunità, lotta e delirio della parte più reale del Nord della città. Non abbiamo ancora deciso se sono i nostri Viagra Boys o Kneecap, o semplicemente dei Vasco Rossi nel corpo di Dargen D’Amico. O niente di tutto questo. Spoiler: saliranno sul palco con loro Vasco Brondi e Lamante, a voi fedelissime possiamo dirlo.

Dopo il debutto del 2024, è di nuovo il tempo dei siciliani Santamarea, le loro tessiture pop rock cariche di emozioni tensive, intime ma epiche; suoneranno live il loro nuovo disco “Anime storte”. Il Palco idealista è completato dai più cinematici shoegazer padani Satantango, il cui culto passa dall’omonimo album di debutto trascinato da piccoli gioielli come “Gioventù, amore e rabbia”. E infine - se vogliamo parlare di ragazzi molto giovani che suonano bene - i Les Votives, il lato milanese più estetico e croccante dell’indie-rock di matrice anglosassone.

E mentre la prima giornata scorre facendoci fare numerosi passi lungo il boulevard che collega i due palchi attivi, ecco che sul Palco WeRoad è il tempo di Maria Antonietta & Colombre, laddove uno più uno fa duo. Entrambi hanno suonato al festival diverse volte in versione solista, e hanno già performato un brano assieme nel 2024 ("Io e te certamente"). Ora è tempo del loro concerto da "Luna di Miele", con quel "La felicità e basta" che li ha inaspettatamente portati lungo la Riviera e che verrà cantato a squarciagola. A chiudere, una band che ha rappresentato moltissimo per noi tutti e che ha addirittura pubblicato un EP live del concerto al MI AMI. Siore e signori, i Ministri sono riemersi come il mostro dal Lago in modalità "Aurora Popolare" per spiegarvi cosa significa fare il rock’n’roll. Spingere.

Foto di Agnese Carbone
Foto di Agnese Carbone

VENERDI 22 MAGGIO | Day 1

E così eccoci nel giorno uno del weekend, quando tutto si accende e gli occhi si illuminano. Cinque palchi che inizieranno a danzare, sostenendosi a vicenda e costringendoci e diventare palline pallissime impazzite dentro un flipper. 

L’apertura su Palco idealista è biondo platino, affidata alle sapienti e funamboliche mani di Volpi, polistrumentista freschissimo al debutto solista. Gli farà eco Iako, con il suo pop urbano emotivo ed esplorativo.  Alle 17:15 inizierà anche il Palco WeRoad con le melodie soffici dell’attrice e cantante Lea Gavino, a cui seguirà la potentissimaSissi, il cui rnb sta prendendo sempre più forma e personalità.

A quel punto il Pepsi Club sarà teatro diun talk presentato da SIAE che esplorerà il senso del diritto d’autore, mentre gli irlandesi Basht. ribalteranno lo stage con le loro sferragliate chitarristiche intense. Alle 18:20 circa sarà tutto acceso. La piccola grande Altea avrà l’onore di aprire il Palco ING con il suo viaggio post-folk, Rares farà debuttare dal vivo il suo nuovo e potentissimo disco “Sincero”, Umarell darà spettacolo con il suo “1000%”, mentre il Club Mondo Soundsystem scalderà la tenda (line up co-curata con loro). La vera novità del festival - il quinto palco chiamato Palco Quanto perché, come la fisica insegna, cosa più piccina non c’è - ospiterà tre interessantissimi newcomer rap, Kay Carter di Acerra classe 2004 (ascoltate “America dei bianchi”), Gallas straigh outta Puglia classe 2002 (ascoltate “Carta e penna”) e R£d, rapper vicentina classe 2006 al debutto assoluto.

Dopo l’incursione sotto la ruota dello scorso anno, i Patagarri si prendono il Palco ING mentre Fresh Mula, torna al festival con una big band e un progetto sempre più solido. Scar porta dal vivo "Esordienti 1994" (primo posto in Top 50), le argentinePacifica indie-rockeggiano su Palco idealista mentre l’eroe dei due mondi e dei mille bar Aldolà Chivalà inizierà a farvi prudere i piedi. Inizia a calare il buio quando Silent Bob & Sick Budd saliranno sul palco (con parte degli Studio Murena) per la loro unica data estiva, mentre il leggendarioTutti fenomeni porterà per la prima volta dal vivo a Milano il suo nuovo disco “Lunedì”. Di là, Dutch Nazari in versione prisma rapterato e il debutto di Flamen.

Il ping pong fra Palco ING e Palco WeRoad è da brividi, con il meraviglioso viaggio art-folk de La Nina, il gioioso delirio del golden boy Faccianuvola, l’unico e irripetibile show audio/video nel cubo di Mecna e il festone italo-francese dei Dov’è Liana. Occhio al blocco alto del Palco idealista, con il flow furente di 6occia, fresco di collaborazione con Madame, l’anglo-calabrese SKT, l’immaginario psico-rage di Visino Bianco e infine, un anno dopo, la chiusura del cerchio con EMMA. Su Palco Quanto, Lamakkina celebrerà l’addio alle armi mentre Hachiko svergognerà il politicamente corretto, dando infine spazio alla versione solista di Maximilian (Tauro Boys) che potrebbe concludersi con una importante sorpresa. Mentre accade tutto questo, sotto la tenda del Pepsi Club sarà vero e proprio glocal party con la messicana Coco Maria, la brasiliana Lua De Santana e gli italo-colombiani Tresca Y Tigre. Sabor, mio amor.

Infine, dicono che una strega apparirà dopo la mezzanotte. Si chiama Costanza d’Este, soprannominata “Costanza la fera”. Veneta, ambigua, ideò in segreto un rituale di magia rossa e fu quindi condannata. Morì nel 1485, ma è in cartellone al MI AMI 2026. Una donna non può, ma una strega sì.

Foto di Kimberley Ross
Foto di Kimberley Ross

SABATO 23 MAGGIO | Day 2

Il sabato inizia con un giovane talento dell’hinterland milanese, Gommarosa, con il suo pop elettronico elegante. A lei seguirà la funambolica Rosita Brucoli, musicista e autrice di un pastiche particolarissimo. Alle 17:10 le chiavi del Palco WeRoad verranno date a Gioia Lucia, con il suo live groovy e contagioso. Alle 17:30 la voce commovente e potentissima di Sara Gioielli illuminerà il Palco ING, mentre la miglior nuova band italiana chiamata le Irossa dipingerà scenari sul Palco idealista. Il Palco Quanto ospiterà un importante talk sul tema dell’accessibilità di movimento europeo.

Alle 18 il festival sarà a pieno regime, con tutti i cinque palchi accesi. Angelica Bove con caldissima band sul Palco ING, Birthh e le sue geometrie urbane sul WeRoad, la prima volta della next big thingPrimogenito al MI AMI a cui segue Labadessa sul Palco idealista, il lacerante Sandri su Palco Quanto e gli Arieti Rilassati (formazione psych-chill con musicisti e chiromante) a presentarci il loro personalissimo "Bingo" al Pepsi Club.

È una meraviglia quella che accade sul Palco ING, una vera e propria escalation di festa. Il primo grande concerto del talento brasiliano - e vincitore di Latin Grammy - è alle 19, Zè Ibarra, finalmente la musica popolare brasiliana al MI AMI! Alle 20, Marco Castello, cantautore e romantico visionario, autore di parole e scelte forti, con sound ritmato e carezzevole, porta il suo “Quaglia sovversiva”. Alle 22, Nu Genea in versione Live Band, la strepitosa e mondiale formazione che ha appena dato alle stampe l’elegantissimo “People of the moon” e che trasformerà l’Idroscalo in un happiness dancefloor. 

Dalle 19 il Palco WeRoad diventa una sorta di manifesto del cortocircuito che gli anni Ottanta (intesi come tag generico di un certo sound gommoso) hanno con la musica contemporanea.Francamente porta il suo "Bitte Leben", mentre Mille il suo fortunato "Risorgimento"; entrambi hanno Giuni Russo e Loredana Bertè come muse. In mezzoFausto Lama, che senza i suoi Coma Cose ha scelto il MI AMI per il suo primo concerto solista.

Il Palco idealista dalle 20 in avanti diventa teatro (degli orrori, lol) di una vera e propria escalation chitarristica. La super band Si! Boom! Voilà!, il debutto live situazionistico dei provocazionisti de Il Nemico, l’emo-hardcore dei protagonisti del 2016 Gazebo Penguins. Tutto questo mentre su Palco Quanto non c’è meno ferocia: il punk hardcore di Motel Cecil, il ritorno dei poetici e furenti Altro (suonarono al primo MI AMI), la "motosega" dei Tare. E per chi volesse semplicemente ballare, il Pepsi Club (curato assieme agli amici di Propaganda) porta in dote Est Radio Soundsystem e il format Polyamore Boogie Machine di Bruno Belissimo, disco hero bresciano e con suo fratello Bonito coppia d’assi della ritmica di Frah Quintale. A cui seguono poi la Propaganda Family DJs e la strepitosa Eva Bloo a scatenare il panico.

Il Palco Quanto prosegue con una coppia davvero imperdibile di rapper disallineati e stupefacenti, il solipsistico critico dei giorni nostri Joaquim Merdavic e il geniale punk-arlecchino Glitter Boy. Dalle 23:30 il torinese Marco Fracasia fa debuttare dal vivo il suo "4321Hz", mentre a chiudere c’è un gioco di specchi: secondo set delleIrossa, in una nuova chiave. Sul Palco idealista nel mentre accade una combo paurosa, fra i Cavalli Mongoli e i francesi Dimension Bonus (Salut c’est cool). A giocarsela con il giga show del producer francese Myd, per la prima volta in Italia con live band. E chissà che non succeda qualcosa intorno alle nove… Perchè lato sorprese, apparizioni, ospitate, è tutta questione di tenere occhi, orecchi e cuore aperti. Senza paura.

Foto di Agnese Carbone
Foto di Agnese Carbone

DOMENICA 24 MAGGIO | Day 3

L’ultimo giorno è una domenica mattina. Il ritorno a La Fonte, quella di uno degli artisti più rappresentativi di questi vent’anni di MI AMI. Un inno alla libertà artistica, che poi è anche l’indipendenza in purezza.  ci accoglierà, mettendo i dischi con Alessio Natalizia, dalle 8 in avanti, scalderà la voce, creerà la situazione. E quando tutte e tutti saremo dentro, inizierà il suo lungo e denso concerto. Sarà un momento di rinascita, purificazione, o forse semplicemente estasi collettiva. A chiudere un cerchio e aprirne un altro. A benedire un’impresa, un’intuizione, un inganno e un incanto. Il brano che chiude il suo ultimo disco si intitola “Sboccia il fiore”. Non lo sapevamo quando, guardando mesi fa l’illustrazione dell’artista francese Caroline Gibaut, uno dei nostri personaggi reggeva in mano proprio un fiore. Basta lasciarlo accadere.

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L'articolo Come suona MI AMI 2026: il racconto del direttore artistico di Carlo Pastore è apparso su Rockit.it il 2026-05-11 16:35:00

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