Cosa fare a Bologna in 24 ore (prima di andare al MI AMI CLUB TOUR) se siete appassionati di musica

Il puntello è al Covo Club, per la tappa bolognese del tour di MI AMI presented by Dr. Martens. Ma prima ci sono un sacco di cose da fare in una città che ti coccola, soprattutto se la musica è la tua passione. Dal miglior negozio di dischi alle osterie "cantanti", ecco le tappe consigliate da HMCF

Da un'edizione di Tutto Molto Bello - foto di Marianna Fornaro
Da un'edizione di Tutto Molto Bello - foto di Marianna Fornaro

Avete poco più di 24 ore per fare la scelta giusta e decidere di partecipare al MI AMI CLUB TOUR al Covo Club. Quella di Bologna, venerdì 1 marzo, sarà la terza tappa del MI AMI CLUB TOUR presented by Dr. Martens in giro per l'Italia presented by DR. MARTENS. In line up MilanosportPlanet Opal e TA GA DA, tre band "energizzanti" per una serata che si preannuncia parecchio movimentata. Qua trovate tutte le informazioni, per partecipare alle diverse serate del CLUB TOUR, comprese quelle di Torino del 3 marzo e di Milano del 14 marzo (con grandi protagonisti il Thru Collected).

Tornando a Bolo, abbiamo pensato che questa imperdibile trasferta del Festival dei Baci è una buona occasione per un weekend in una città magica, dove la musica è ovunque. Abbiamo chiesto ai soci di collettivo HMCF – che da anni agita la scena musicale cittadina organizzando eventi, raccontando quello che si muove nell'underground, affiancando artisti nei loro percorsi – di darci il loro "quello che dovete a fare a Bologna in 24 ore". 

Non sarà semplice crearvi l'itinerario giusto, ma abbiate fede e cancellate tutte le app. dal telefono che vi diranno quale esperienze fare. Bologna è uno snodo logistico importante e ben organizzato e da tutto questo ne concerne un turismo fast e di conseguenza un ventaglio di servizi pensati per chi è di passaggio anche per poche ore. Questa tendenza negli ultimi anni è stata ancor più sviluppata grazie a opere che ne favoriscono l'idea - in sostanza c'è un treno sopraelevato che ti porta dalla stazione centrale all'aeroporto in meno di 15 minuti volando sopra la città, si chiama People Mover - ristoranti che nascono ovunque e sempre più airbnb a disposizione nel centro storico per quelle che possiamo definire "toccate e fuga". 

Forse eccesso di liberismo o complessa dottrina socialista 2.0 fatto sta che nel centro storico si mangia in ogni via, tramite luoghi che sembrano usciti da un telefilm americano adolescenziale degli anni 10 e si dorme in stanze fugaci con case arredate da interior designer generati da AI. Di sera poi si può passeggiare, andare nei ristoranti (quindi mangiare direi) e poi ancora utilizzare quei servizi che generano "esperienze" tipo le visite notturne nei posti particolari come i sotterranei però fatte bene, senza particolare eccessi ma con un bel calice di vino compreso nel pacchetto insieme alla degustazione di qualche leccornia (quindi mangiare direi x 2). A chiudere, puoi imbatterti in diversi cocktails bar con il bancone in pieno stile NY e sorseggiare qualche nuovo drink recensito da qualche testata che ha fatto delle foto con lo sfondo pantone e con molta luce. Ah, ovviamente puoi sempre accompagnarti con qualcosa da mangiare visto che sono poi dei bistrot. 

Per fortuna ti bastano poche semplici mosse e camminando in una piccola via puoi ritrovarti un mondo fatto di storie e contaminazioni, quello per cui questa città ha attraversato movimenti e idee prima degli altri nel nostro Paese. Bologna è spina nel fianco della politica nazionale, casa e anche centro sociale a cielo aperto, sempre con quell'aria posh da condivisione impulsiva ma discreta

ORE 12.00 - DISCO D'ORO - VIA GALLIERA 23

Entrate nel negozio di dischi più bello in Italia. Ok ci siete? Fate wow, fatelo una seconda volta e poi partite alla ricerca del disco che vi porterete in giro nel pomeriggio. Titoli nuovi da tutto il mondo, vecchie perle a buon prezzo che non vi aspettavate di trovare e in sottofondo il religioso sound selezionato da Achille e soci, di solito musica elettronica di grandissima classe, niente di traumatico tranquilli. Toccate con mano la musica, ma non perdetevi lì dentro perchè ci sono altre tappe fondamentali da fare, anche se ci sono tutti i generi non troverete i Maneskin ma questo forse non è un problema.

Andate da Achille, probabilmente sta ascoltando in cuffia la partita della sua Sampdoria e sta soffrendo, fatevi consigliare un disco che vi stupirà. Lui di poche ma sagaci parole ci riuscirà, prendetelo e andatevene. Fate due foto e ditelo in giro, questo posto è uno dei patrimoni per formazione culturale di questo paese e non esageriamo nel dirlo, d'altronde c'è scritto anche sui muri "senza musica la vita sarebbe un errore" ecco, arrivati lì capirete il motivo. Un must.

ORE 13.30 - OSTERIA DA VITO - VIA MARIO MUSOLESI 9

Sì va bene, vi diranno che "non si mangia così bene" e altre stronzate perchè è arrivata la nouvelle cuisine anche a Bologna. Hanno ragione su tutto ma non ci interessa. Da Vito il personale ha una sua ironia, a un certo punto arriverà un boccione di vino rosso aperto sul tavolo e voi lo berrete. Prendete i tortellini in brodo classici oppure sperimentate una tagliatella alla paola con il prosciutto crudo. In quel luogo, Luca Carboni cercava in tutti i modo di farsi notare da Lucio Dalla e alla fine ci riuscì, perchè i cantautori, quelli veri, si trovavano, mangiavano e bevevano fino a mattina e la cultura del biassanot (ovvero colui che gira fino a tarda notte per osterie ndr) aveva come tappa fissa in quel luogo.

La tovaglia bianca che viene subito macchiata dal vino rosso, il rumore di fondo delle chiacchiere e qualche "sigaretta dentro" nascosta faranno il resto. Di secondo buttatevi sullo stinco di maiale o qualche verdura delle campagne bolognesi ben condita e se non andate dritti sulla zuppa inglese come dolce forse dovete smettere di leggere. Uscirete storti per il vino rosso e con un vinile nel sacchetto che non vi ricorderete di avere, ma non è un problema, siete entrati in un pezzetto di storia della musica italiana

ORE 15.00 - MODO INFOSHOP - VIA MASCARELLA 24B

Schivate i bistrot bar, gettatevi dentro la Montagnola. Troverete vestiti e tante altre cose assurde per quello che viene considerato uno dei mercati a cielo aperto più grandi in Europa (o almeno così ogni tanto ci piace dire). Magliette anni 90 delle tue band preferite, oggetti, scarpe, quadri e qualunque altra cosa vi venga in mente. Vista dall'alto è una distesa di camioncini bianchi tutti schiacciati, dentro non modo per respirare.

Sì, in realtà vi perderete ma poi proseguirete dritto fino a Piazza Verdi, vivrete la zona universitaria dove tutto accade e vi fermerete da Modo Infoshop in Via Mascarella perchè è una delle librerie indipendenti migliori in Italia, perchè la selezione di artisti nati in quel posto è infinita (Blu, Ericailcane, Le Luci Della Centrale Elettrica) e quando arriverete alla selezioni di serigrafie e stampe non potete che pensare al regalo da portarvi a casa. Rarità, piccoli disegni, libri esclusivi, fumetti e quel sapore di avere qualcosa che nessun'altro potrà mai avere vi pervaderà. Ah, noi solo al pensiero ne rimaniamo entusiasti, portateci un regalo ok? 

ORE 17.30 - PRATELLO PARADISO - VIA DEL PRATELLO

Quando cala il sole ti rifugi in via del Pratello e trovi quei posti dove bere una cosa. Poi magari ne bevete una anche per noi. Via del Pratello è dove festeggiare il 25 aprile, parlare di politica interna e ricordarsi chi eravamo per capire chi non saremo mai. In via del Pratello puoi sentirti in paradiso o all'inferno, ballare, cantare, ascoltare musica, pensieri e confutarti, da solo. Ci sono le persone, soltanto le persone, con le loro storie e qualche fugace apparizione che vi farà innamorare. Una sorta di paradiso laico dove non serve nessuna preghiera per entrare, voi come farete a uscirne?

ORE 20.00 - LA FRASCA VIA ANDREA COSTA 8A 

Se siete riusciti a uscire dal paradiso con dischi e libri in mano, fate un salto in Frasca, mangiate una cosa e bevete una birra. Uno dei pochi posti che mantiene vivo lo spirito di quella città nostalgica è questo. Tavoli in legno, un giardinetto esterno che in estate sembra Central Park e tutta una serie di personaggi storici bolognesi che vi faranno capire in quale luogo state passando la vostra giornata.

A Bologna si dice, ci possa essere una netta separazione tra bolognesi e non, questo è vero ma in Frasca lo sentirete meno anche se il termine più usato resta "vez". Vez, non è veneto e nemmeno trentino, è un modo per dire "ei" ed è così famigliare sentirlo che a un certo punto vi abituerete. Per i temerari cenetta con cotoletta alla bolognese e poi si parte, per i più conservatori basterà altro. Passate, prendete linfa e partite, ora inizia la serata.

ORE 21.00 - COVO CLUB - MI AMI CLUB TOUR - VIALE ZAGABRIA 1

Giuse the Lizia live al Covo - foto di Marco Cantelli
Giuse the Lizia live al Covo - foto di Marco Cantelli

Ogni weekend invece puoi scoprire il progetto straniero che tra qualche anno sarà headliner del Primavera Sound. La ricerca fatta dalle persone che ci sono dietro è necessaria per la sopravvivenza culturale di questa città; spesso capita che determinati gruppi passino prima da Bologna poi dalle altre città, questa non è una scelta, ma frutto di un lavoro fatto meticolosamente grazie a un importante rete di contatti nati dalla storia dello spazio.

Se andate a dare uno sguardo qui vi spaventerete ma sicuramente coglierete la forza del luogo in cui state passando la serata; Marco e James, oltre a tutte le persone che ci lavorano vi introdurranno perfettamente, perchè oltre a essere un luogo fisico - e di questi tempi abbiamo bisogno di luoghi fisici dove succedono le cose - il Covo è proprio come una famiglia che ogni volta ti aspetta. Avete presente quando tornate a casa? Ecco, la sensazione è la stessa.

ORE AFTER PARTY - DALLO SCORPIONE AL BAR FORMULA 1 CON FINALE SCAVALCANDO A SAN MICHELE IN BOSCO

Questo però non so se possiamo scriverlo, comunque il primo è per la penultima, il secondo è per l'ultima. Non abbiate paura, è già giorno, da San Michele in Bosco dove entrerete scavalcando (o forse non ce ne sarà bisogno perchè apre alle 6.00) si vede tutta la città e persino il mare. Un paio di foto, le ultime sigarette con le energie che vi stanno lentamente abbandonando e tornerete a dormire, qualcuno intorno a voi dirà "ma non è ancora finita?" forse ha ragione, ma non ditegli nulla che da qua sopra va tutto bene.

Vedi San Luca e ti senti a casa, le foto delle cotolette alla Bolognese, il simbolo antifa nelle stanze, il ricordo dell'unica bicicletta che ti hanno rubato poi hai iniziato a utilizzare lo smog per spostarti, i ricordi di osteria perchè anche se sei giovane qui sei già nostalgico, le serate passate a ciondolare per la città riuscendo a guardare 3 concerti per poi finire in un club fino alle 4.00 per ballare e chiudere a bere la penultima in un posto di quelli per ultra-nostalgici degli anni 70 e l'ultima in un bar alle porta del centro dove c'è un silenzio preoccupante e una fauna discutibile.

E poi ancora l'idea di muoversi con la macchina sotto al sedere fino al posto in cui devi andare, le lamentele dei tassisti, i cantautori (cazzo i cantautori!), l'amico che ha fatto lo stesso liceo di Fini sostenendo che Gianfranco Fini, quel Gianfranco Fini in realtà fosse di sinistra, la musica techno, tifare per la Virtus o per la Fortitudo (ovviamente meglio ma non dobbiamo manco dirvelo), le liste, dire di odiare le liste e la borghesia, autentica e solida borghesia, contaminata per fortuna dal concetto di fuorisede, il tutto per quello che può essere sintetizzato oggi, in una lotta armata al (bistrot) bar.

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L'articolo Cosa fare a Bologna in 24 ore (prima di andare al MI AMI CLUB TOUR) se siete appassionati di musica di Collettivo HMCF è apparso su Rockit.it il 2024-02-29 00:50:00

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