Le Cupole - Indie Label Night - Verona Live report, 23/01/2004

26/01/2004 di Fabio Fila



Il secondo appuntamento veronese con Indie Label all’Indie de Le Cupole è all’insegna di Jestrai, che arriva da Bergamo portando con sé quattro band: Love in elevator, Renoir, Karnea e Lecrevisse. Aprono la serata Love in elevator, band formata da tre donne (basso, chitarra, voce) e un uomo (batteria). Propongono rock dalle tinte dark noise e infusi psichedelici; sono molto giovani, non dispiacciono e nel futuro potrebbero riservare buone sorprese. Il set di venti minuti lascia spazio a Renoir, in procinto di uscire con il nuovo “Verso vega”. L’ago della bilancia si sposta verso rock più “tradizionale”, coccolato da melodie che cercano l’orecchiabilità. Non brillano in originalità e sonorità e rappresentano la delusione della serata, nonostante le belle parole con cui vengono spesso descritti.

La serata cambia, quando sul palco si preparano i Karnea.

Si erano fatti sentire al M.E.I., in occasione del JestraiRock serale, e già allora avevano ben impressionato. Grunge di Seattle, mescolato con intelligenza a potenza rock degli anni ’70 suonato con precisione ritmica e gusto melodico. Queste, in breve, le caratteristiche più evidenti, che fanno dei Karnea un trio molto interessante, in grado anche di inoltrarsi in lidi strumentali, a tratti psichedelici, e infondere nei brani un sapore jazz/blues di sottofondo. La presentazione ufficiale dell’ep “La matta” avverrà l’indomani a Milano, ma già stasera è il cd più venduto.

Giocano in casa gli ultimi Lecrevisse. Per loro, questa sera, è l’ultimo concerto con Andrea Belfi dietro i tamburi. Lasciano da parte le sezioni più romantiche (anche a causa della disco nelle sale adiacenti) e delineano un concerto adrenalinico. Tra i brani proposti, i due singoli “Fleurette”, “Le piccole foglie”, il nuovo “19” e la splendida “Little box”, che diventa suite psichedelica. Inutile dire che in live sono semplicemente perfetti, in grado come pochi di restituire le atmosfere raffinate degli anni ’70 e le più rudi anni ’90.

Il Jestrai Rock Festival di venerdì 23 porta con sé una serie di considerazioni: Le Cupole sono una struttura poliedrica che con tre sale di tre misure e portata diversa permettono di ospitare concerti e festival di diverso tipo; per il Jestrai Rock infatti tutto si è spostato in sala grande; risultato e considerazione numero due: a Soave (VR) sono arrivate oltre 600 persone, a tributare un grande successo per la musica indipendente e, in questo caso, emergente, nonché un ritrovato e definitivo risveglio del pubblico di casa.

Terza e ultima considerazione: la Jestrai “possiede” due gioiellini chiamati Karnea e Lecrevisse, con due generi e due attitudini completamente diverse e altrettanto interessanti; vale la pena puntare su di loro e puntarci forte.



Pagine: Lecrevisse Renoir Karnea

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