Perché è importante ricordare Demetrio Stratos oggi

Ieri a Milano è stata inaugurata Via Demetrio Stratos: un riconoscimento importante che è arrivato nel giorno del 38esimo anniversario dalla morte

14/06/2017 - 11:11 Scritto da Chiara Longo

Ieri è stata una giornata importante per la vita culturale milanese: in occasione del 38esimo anniversario dalla prematura scomparsa di Demetrio Stratos, alla voce degli Area è stata intitolata una strada a Citylife. 

Citylife è un'area all'interno del nuovo quartiere Portello, una zona fortemente interessata da grandi progetti di riqualificazione: l'ex fiera campionaria è stata trasformata in un'immensa area verde, caratterizzata dalla convivenza di spazi all'aperto e grandi grattacieli, con una particolare attenzione per l'ambiente. L'area è infatti la più grande zona pedonale di Milano, e ospiterà il terzo parco della città per grandezza. Non sono previsti parcheggi all'aperto, ma solo a livello sotterraneo.

La strada che collega piazza 6 febbraio a viale Eginardo, da ieri è dunque intitolata "Via Demetrio Stratos - Musicista": è una strada bellissima, totalmente pedonale, che attraversa piazza Elsa Morante ed è delimitata su entrambi i lati da prato e attrezzature per l'allenamento all'aperto. A vegliare sul piazzale, due dei tre grattacieli previsti nel progetto Citylife.

(Una veduta di Via Demetrio Stratos)

Alla presenza dei componenti degli Area, con una breve ma sentita cerimonia d'inaugurazione, è stata svelata la targa che riporta anche le date di nascita e morte di Stratos.
Stratos (il cui vero nome era Efstràtios Dimitrìu) era nato ad Alessandria d'Egitto da genitori greci il 22 aprile del 1945. Grazie agli studi di musica ad Alessandria e alla possibilità di assistere alle cerimonie di rito cristiano-ortodosso insieme alla sua famiglia, il suo interesse per la musica prese una direzione quasi scientifica: si interessò di tradizione araba e i suoi studi di musicologia, negli anni, lo portarono a collaborare con musicisti del calibro di John Cage, con cui continuò gli avviati studi sulle potenzialità della voce.

La sua ricerca affondava le radici nelle tradizioni vocali di gruppi etnici lontani, soprattutto mongoli, e lo portò a padroneggiare una tecnica che resta un caso se non unico, per lo meno molto raro per l'essere umano. Riusciva ad emettere fino a tre suoni contemporaneamente (oltre ad avere un'estensione notevole), e fu oggetto di studio da parte del Centro Studi per le ricerche di Fonetica del CNR dell'Università di Padova. Tutte caratteristiche che conosciamo molto bene di Stratos, insieme alla sua discografia con i Ribelli prima, e con gli Area dopo. Ciò che però viene ricordato forse meno spesso, è che oltre alla tecnica, uno dei grandi meriti di Stratos fu quello di rendere "pop" una vocalità che fuggiva alla definizione di bel canto. Guardare oggi questo video degli Area, ospiti durante il programma sperimentale Stryx, può dare un'idea di quanto fosse coraggiosa la proposta di Stratos, mentre la parte musicale curata dagli Area si immergeva appieno nella ricerca stilistica delle band che in quel periodo stavano scrivendo la storia del prog italiano, PFM su tutte.

video frame placeholder

A seguire c'è stato un grande concerto-omaggio, trasmesso da Radio Popolare, che a Stratos ha intitolato il suo auditorium: non può non riportare alla mente l'evento che nel 1979 fu organizzato per raccogliere fondi per le cure di Stratos, colpito da una feroce forma di anemia aplastica, che diventò purtroppo un concerto in suo ricordo.
Vedere all'interno di un simbolo della modernità come il quartiere Citylife un omaggio a uno dei più moderni musicisti, capace di unire tecnica, ricerca e la capacità di avvicinare ascoltatori di diverse generazioni (come dimostra la presenza di molti giovani all'evento di ieri) è quanto mai necessario adesso per ricordare che la ricerca dell'eccellenza passa anche dallo studio e dall'impegno. Nel caso di Stratos una naturale predisposizione è venuta incontro al genio, ed è quanto mai giusto, dopo 38 anni, che anche la città, a livello istituzionale, ringraziasse la ricerca di Stratos che tanto ha dato non solo a livello artistico, ma anche ideologico e sociale. Sarà bellissimo vedere gente di tutte le età darsi appuntamento in via Stratos.

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L'articolo Perché è importante ricordare Demetrio Stratos oggi di Chiara Longo è apparso su Rockit.it il 2017-06-14 11:11:00

Tag: addio

COMMENTI (1)

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  • ros56 7 anni fa Rispondi

    Straordinario ed unico. Un mito