Diventa leghista con l'ipnosi Rubrica

diventa leghista con l'ipnosidiventa leghista con l'ipnosi
30/10/2015 di

La satira ha i suoi cicli, le sue stagioni, i suoi miti. Ma sempre e comunque corrode, sfianca, fa ridere (talvolta per la rabbia), straborda di cattiveria. Già, se non è cattiva, che satira è? Ma ha anche un limite: una battuta, una vignetta, un articolo su di un personaggio usciti in un passato più o meno recente, oggi potreste far fatica a comprenderli. Vero, sacrosanto. Se non fossimo in Italia, dove i soggetti della satira sono sempre gli stessi. Certo, le new-entry non sono state poche ma tutte possono considerarsi figlie legittime dei decenni passati, quando dalle Frattocchie e dalla Camiluccia ci si trasferisce direttamente sugli schermi televisivi prima di un breve e poco significativo passaggio per i tribunali.
La politica somiglia sempre di più al punk. Malcom McLaren insegna: non è importante saper suonare, basta avere qualche vaga idea di come farlo e bella lì. Allo stesso modo, i vertici dei partiti, cominciamo a spiegare ai loro adepti che avere in testa delle idee se non addirittura degli ideali è superfluo se non dannoso: è sufficiente bucare lo schermo, promettere al popolo bue mare e monti e soprattutto spararla grossa, ma grossa tanto.



“Cuore”, il settimanale fondato da Michele Serra nel 1989, nato come inserto del quotidiano l’Unità, si trova nel bel mezzo di un cambiamento epocale, le sue modalità di interpretare la satira non possono che adeguarsi al contesto. “Cuore” non è feroce come “Il Male”, ha un retrogusto intellettuale e soprattutto più cialtrone, esattamente come i soggetti dei quali si occupa. Nomi? Tra i tanti, Bettino Craxi, Giulio Andreotti, i “grigi compagni del PCI”, Silvio Berlusconi e la Lega Nord. La strabordante Lega Nord. La sua nascita e il suo ingresso nelle stanze dei bottoni sono la novità politica più rilevante di fine secolo. Vero, non è un ingresso soffice. Volgari, sboccati, un filino razzisti, i primi leghisti sono soggetti ideali per chiunque, in quel periodo storico, si premuri di prendere per i fondelli la classe dirigente del nostro Paese. Ogni volta che Umberto Bossi (sono gli anni in cui sbraita, non come adesso cha biascica a malapena), Gianfranco Miglio, Francesco Speroni o Mario Borghezio aprono bocca è festa grande. Anche per “Cuore”, che con il numero 149 firma un capolavoro assoluto.

È il 4 dicembre 1993, la rivista esce con un allegato, una musicassetta dal titolo “Diventa anche tu leghista con l’ipnosi”, sottotitolo “Senza sforzo, in una sola seduta smetterai definitivamente di pensare”. Dieci minuti nel corso dei quali la voce di un similBossi, adagiata sullo sfondo di una musichetta in odor di new age, lancia alcuni mantra semplici ma al tempo stesso pregni di significato, tra cui: "Federalismo sì, centralismo no", “Federalismo dentro di noi, centralismo fuori di noi, federalismo nelle gambe, federalismo nelle braccia, federalismo lungo la schiena, centralismo va via”, “La Lega è nuova, i partiti vecchi”, "La Jotti è brutta, la Pivetti è bella", “Dormi tranquillo che arriva il federalismo”. E via così.



La redazione di “Cuore” fornisce le istruzioni per l’uso:
1) Compiere un’abluzione in acqua calda, possibilmente nelle ore serali
2) distendersi comodamente nella penombra di una stanza silenziosa
3) recitare a fior di labbra e ad occhi chiusi per alcuni minuti (almeno dieci) il mantra “migliomegliomoltomegliomiglio”
4) respirate forte
5) inserite la cassetta e accendete l’hi-fi
6) buona fortuna.

Il risultato è esilarante, grazie soprattutto al lavoro svolto in sala di registrazione da Rocco Tanica, da suo fratello Marco Conforti, attualmente manager di Elio, e Matteo Pellicciari. È forse una delle punte più alte raggiunte dal settimanale di resistenza umana, che vivrà ancora qualche anno di grandi soddisfazioni per poi avvicinarsi a un lento ma costante declino. “I giornali satirici sono come lo yogurt: hanno la scadenza sull’etichetta già quando nascono”, avrà occasione di sentenziare Michele Serra. Vero anche questo. Pazienza se in Spagna “El Jueves”, anch’esso a cadenza settimanale, ha già raggiunto l’uscita numero 2005, e in Francia “Le Canard enchaîné” tira avanti dal 1915. È risaputo che da quelle parti lo yogurt dura di più.

Tag: strano e lol Retroterra

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