I Fanciullino hanno scoperto il rock 'n' roll

Un punk fatto solo di chitarra e batteria complesso e ipnotico, che inneggia a icone come Villeneuve e Gigi Riva e grida all'emancipazione della provincia su Pisa, ma lo fa a bassa voce come un "Ultras timido". Ecco il nuovo e misterioso duo senza social che ci ha conquistato

I Fanciullino dopo un live - foto di Berto Cappai
I Fanciullino dopo un live - foto di Berto Cappai

Come ci sia entrato in contatto è un puro caso. Preso da un impeto di disperazione di fronte all’horror vacui delle uscite di inizio settembre, mi sono messo a dare un occhio su BandCamp per rimpolpare il nostro primo bollettino dopo le vacanze. Il tempo di impostare il tag “Italy” per circoscrivere la ricerca e mi sono trovato di fronte a un mondo di roba underground per davvero. Ed è sempre così, scorrendo un po’ casualmente tra i dischi che mi passano di fronte, che ce n’è uno che mi colpisce subito. Il titolo è un bell’ossimoro: Ultras timido. Il nome della band – o del singolo, non è chiaro a una prima lettura – è Fanciullino, come di pascoliana memoria. “Ma in che cazzo mi sono imbattuto?”, mi chiedo. Per scoprirlo, non mi resta che fare play.

“Questo lo mettiamo come disco della settimana”, penso dopo 30 secondi dall’inizio della prima traccia. Sarà stato l’entusiasmo che prende di fronte alla scoperta di un qualcosa di nuovo e sconosciuto, sarà stato che il contrasto con il nome non mi aveva minimamente preparato a quello a cui andavano incontro le mie orecchie, sta di fatto che mi sono trovato conquistato da Ultras timido come nei più proverbiali colpi di fulmine. Un innamoramento istantaneo, folgorante come i febbricitanti riff della chitarra di Andrea, che dei Fanciullino è il 50%. L’altra metà è Davide, il batterista, altrettanto esplosivo nella sua ritmica furibonda.  I cognomi non li scoprirò neanche dopo averci parlato. Entrambi cantano, anche se è dura capire cosa dicano, visto l’uragano sonoro che riescono a sollevare. Un’esplosione di punk raffinato, con incastri tanto spontanei quanto difficili da districare, dove la chitarra si lancia in soluzioni melodiche spigolose e tendenti all’emo.

Nella ventina di minuti di durata di Ultras timido, i Fanciullino condensano la loro estetica precisa e rabbiosa, capace pur in così poco tempo di brani sviluppati e densissimi. Prendiamo Arbatax per esempio, che prende il nome da un paesino nel nuorese – Davide è di origine sarda, scoprirò poi – di estrazione operaia, brano strumentale ruvidissimo e diretto, dalla ritmica sbilenca – “Il tempo di Arbatax è Arbatax, è semplicemente una roba sua”, mi spiegheranno i Fanciullino – e in cui si alternano galoppate furiose a improvvisi rallentamenti. O Cafaggiareggi, in cui immagini mitologiche e leggendarie si sovrappongono al piattume di una quotidianità insostenibile. E ancora, icone come Gilles Villeneuve e Gigi Riva, le cui imprese sportive ancora riecheggiano nel presente, diventano i giganti su cui i Fanciullino costruiscono le loro minacciose ed essenziali architetture sonore.

Le informazioni del gruppo sono minime e criptiche. Tutto quello che mi è dato sapere è “Maj7 punk duo da Granducato e Isola”. Almeno ho un’indicazione geografica abbastanza precisa. La foto della band per me rimane altrettanto misteriosa: una scritta blu su un muro che recita a caratteri cubitali “SOLO METATO”, come l’ultima traccia del disco. Boh. Provo a cercare Fanciullino su Spotify, Instagram, Facebook, tutti gli strumenti che il nostro santo internet ci ha dato in dotazione, ma non ne vengo fuori. È così che contatto i ragazzi direttamente da BandCamp per capirci qualcosa di più su di loro. Se il nostro congiungimento astrale è avvenuto attraverso questo sito, tanto vale essergli fedeli. Nel giro di pochi minuti mi rispondono e ci scambiamo i numeri di telefono, così posso finalmente arrivare a scoprire qualcosa po’ di più su di loro.

 

La scritta
La scritta

“Il motivo per cui di noi non c’è niente su internet è che abbiamo sempre messo la musica che facciamo al primo posto” mi spiega Andrea, quando gli spiego di quanta fatica abbia fatto nel cercare qualcosa su di loro. "È che i profili dei gruppi hanno rotto il cazzo. Sapere qualcosa di te mi interessa nel momento in cui hai qualcosa di nuovo da pubblicare o fai delle date vicino a me, tutta la narrazione costante sui social ci è proprio estranea. Per ora i luoghi dove abbiamo suonato e le persone che sono venute a sentirci le abbiamo raggiunte coi nostri profili personali. A una pagina del gruppo probabilmente non riusciremmo manco a starci dietro”, aggiunge, schietto, Davide. Per chiamarli a suonare, basta contattarli a questa mail: fanciullinocanem@gmail.com.

Mi faccio un po’ spiegare dai due la loro storia. Andrea ha 29 anni e fa l’operaio, Davide 24 e ha lavorato a lungo come falegname: “Avendo delle complicazioni così abbiamo dovuto trovare dei compromessi. Se lavori dalle 8 alle 17 è anche difficile metterci in mezzo il rock”, mi spiega ridendo Andrea. “Nelle prime prove che abbiamo fatto assieme ci siamo trovati talmente bene che non abbiamo avuto bisogno di cercare altri membri. Esistiamo dal 2015”. Davide: “Questo disco in realtà l’abbiamo già suonato tanto live. La primissima data l’abbiamo fatta in Inghilterra. Una nostra amica vive là da un sacco, tramite amicizie sue siamo riusciti a suonare in un locale a Exeter, una cittadina nel sud del Paese e il giorno dopo a Londra. Poi abbiamo suonato sempre più in Toscana, anzi, in provincia di Pisa direi. Molte date le abbiamo fatte fuori dal giro dai locali”.

I Fanciullino live nel 2017 a Exeter
I Fanciullino live nel 2017 a Exeter

Ultras timido arriva quindi come conseguenza di un’intensa e sotterranea attività live. “Quando si è esaurita la scia dei pezzi siamo arrivati alla decisione di incidere qualcosa. Abbiamo fatto una cernita dei pezzi e registrato tutto 6 mesi prima del covid, quindi l’abbiamo tenuto inedito fino adesso. Di solito si fa il disco e poi si va in tour, noi siamo andati al contrario”, dice Davide. Un primo disco che potrebbe già avere un seguito nel prossimo futuro, vista la quantità di materiale che i Fanciullino hanno già scritto e pronta per essere registrata.

Bastano pochi secondi d’ascolto per rendersi conto che Fanciullino non è un omaggio a Pascoli, anche se l’effetto di meraviglia che ho provato nel scoprirli è stato qualcosa di simile a quello che il poeta teorizzava nell’omonima opera. A spiegarmi ancora meglio il significato del nome è Andrea: “È stata una somma di come noi comunichiamo, come succede quando si è amici da tanti anni. L’idea del fanciullino è l’idea di un qualcuno che agisce di nascosto, come se stesse facendo qualcosa di proibito”.

La copertina di 'Gilles' - Illustrazione di Maurizio Lacavalla
La copertina di 'Gilles' - Illustrazione di Maurizio Lacavalla

Quello che a me incuriosisce ancora di più è il titolo dell’album, questo ossimoro tra una figura ingombrante e tossica come è quella dell’ultras nell’immaginario collettivo e un aggettivo come timido. Sempre Andrea: “È una storia molto concreta: mentre stavo a Pisa ho iniziato a scrivere il nome del mio paese, Metato, un po’ dappertutto. Succede che sotto una mia scritta, piccolina, che diceva Metato ovunque, dopo una settimana è comparso il commento “ultras timido” in matita”. Una battuta quindi, una manco troppo velata presa per il culo al grido di emancipazione della provincia su Pisa. “Se sei un pisano sai cos’è Metato e capisci anche quale sia la battuta nelle parole Metato ovunque. La risposta Ultras timido è uno sfottò a chi rivendica il suo paesino nella grande città, ma lo fa dicendolo a bassa voce, come per non disturbare”, commenta Davide. E confesso che adesso, dopo averli scoperti, la voglia di tappezzare la mia città con scritte inneggianti a Metato mi sta pian piano venendo.

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L'articolo I Fanciullino hanno scoperto il rock 'n' roll di Vittorio Comand è apparso su Rockit.it il 2021-09-09 16:00:00

COMMENTI (1)

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  • mario.miano.39 9 g Rispondi

    Grandissimo Comand, che bello che esista ancora un tipo di giornalismo di ricerca che non ha alcun secondo fine se non quello di celebrare ciò che merita attenzione. Certo che se non stai su spotify non mi puoi offrire un digital ma almeno un VINILE da comprare. Magari adesso arriva. Senti ma i Laguna Bollente? Ti ringrazio per avermeli fatti scoprire e ho ascoltato all'infinito basilico, versace, latta e un sacco di loro roba ma spero tornino quanto prima perché anche se l'associazione di sembrerà assurda, i migliori che personalmente ho ascoltato in Italia negli ultimi 2 anni sono Madame, Blanco, Laguna Bollente ed Emma Nolde. Tutto il resto non si avvicina neanche con il turbo. Grazie mille