Analisi del testo: Bianco spiega “Questo inferno rosa” di Lucio Battisti

Lucio BattistiLucio Battisti
30/09/2015 di Bianco

Ho scelto una canzone facile da spiegare, riassumibile in poche righe. Leggendo il testo si capisce esattamente quello che Mogol voleva dire perché è proprio con la semplicità che uno riesce a schiaffeggiarti meglio con le parole. Non l’ho scelta per questioni personali (ma l’inganno è sempre dietro alla porta…).



“Questo inferno rosa” è una dichiarazione di consapevolezza, di ammissione dei propri errori, anche di guerra volendo. È un pezzo che bisogna conoscere perché racconta quello che una persona di successo rischia di vivere a livello sentimentale. La fidanzata/moglie diventa una deficiente appena il marito/fidanzato ha successo nel suo lavoro. Anche se il pezzo l’ha scritto Mogol io penso che questa storia sia davvero accaduta a Battisti. Mi immagino il povero Lucio con questa donna in casa, ormai per lui irriconoscibile, pian piano diventata sempre più attaccata al denaro e al quel potere che il denaro ti fa credere di aver ottenuto. Lui la insulta pesantemente ma probabilmente lei non lo capisce nemmeno perché è troppo impegnata nell’infatuarsi in chissà quale qualità immaginaria che crede di avere.

"La disinvoltura che adesso tu hai 
ha come radici gli spiccioli miei. 
Le mura di un castello hai alzato intorno a noi 
e olio bollente sugli altri getti ormai 
scegliendo i nostri amici un computer diventi per l'occasione 
e chi hai scartato per te è un barbone"

Il povero uomo si ricorda di lei che non era così, era una donna semplice che aveva delle passioni reali con cui poteva condividere momenti di gioia cantando a squarciagola l’inno nazionale promettendosi amore eterno…

"Vola la mia mente a qualche anno fa 
a una esplosione dirompente di vitalità 
a quando per punir quel moralista dell'ultimo piano 
tu improvvisamente gli mostrasti il seno! 
E quando ancor piangendo per l'emozione tu
cantando Fratelli d'Italia gridasti "io non ti lascio più!
 
Poi alla fine del pezzo la frase definitiva:

"e la violenza con la quale mi abbracciasti un giorno, 
un giorno quando non conoscevo questo rosa inferno

detto tutto.

L’arrangiamento di Battisti è altrettanto semplice e meraviglioso, il batterista non usa mai il rullante, suona quasi sempre solo i tom, questo crea la tensione giusta per questo sfogo come se avessero voluto far partire la ritmica solo quando il testo era giunto ad una conclusione come per dire “ok, adesso tocca a te”. L'altro giorno una mia amica ha descritto l'assolo di chitarra come un lamata al petto, ecco, direi che rende bene l'idea. Come dicevo all'inizio,è una canzone facile da spiegare, riassumibile in poche righe. Bellissima.


Bianco è un cantautore italiano. Ha pubblicato tre dischi, l'ultimo si chiama "Guardare per Aria" ed stato pubblicato da INRI lo scorso febbraio. Ha anche prodotto di due dischi di Levante Manuale distruzione (2014) e Abbi cura di te (2015).

Tag: analisi del testo Retroterra

Pagine: Lucio Battisti Bianco

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