Live Session in Tuci: l'urlo liberatorio di Tananai

Il cantante milanese, vero local di via Tucidide, è il nuovo ospite del salotto di Cacao Prod. e Rockit. Con il suo stile sfacciato ci canta il suo ultimo singolo, "Baby Goddamn", una sorta di coro da stadio per far festa insieme

05/05/2021 - 14:00 Scritto da Redazione Tananai 0

Più che un ospite, un vicino di casa: questa settimana nell'appartamento di Cacao Prod., dove vengono realizzate le nostre live session, è passato a trovarci Alberto Cotta Ramusino aka Tananai, anche lui residente del quartiere di Tuci, alla periferia nord est di Milano, nonché la prima persona che ci ha aperto le porte di questa incredibile isola felice. Il brano che Tananai ha portato è Baby Goddamn, il suo ultimo singolo.

Tananai, accompagnato dal chitarrista Enrico Wolfgang Leonardo Cavion e dal percussionista/vocalist Ghevdet Driza, mette a soqquadro il salotto di Tuci con un brano sfacciato e ironico, con una leggera punta di malinconia. Scappa anche qualche risata, tra balletti e versi irriverenti ("Ho dormito un paio d'ore, c'ho la faccia di Briatore").

Tananai ci ha raccontato Baby Goddamn così: “Ho scelto questa canzone perché, essendo l'ultimo singolo che ho fatto uscire dopo un anno di “silenzio”, è sicuramente il brano che rispecchia di più il mio mood attuale. Diciamo che è il mio urlo liberatorio: ho voluto creare una sorta di coro da stadio per rievocare l’atmosfera che si crea quando si fa festa tutti insieme. È un pezzo senza contenuti, non ha la pretesa di averne. È un pezzo leggero per chi ha passato un anno pesante”.

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L'articolo Live Session in Tuci: l'urlo liberatorio di Tananai di Redazione è apparso su Rockit.it il 2021-05-05 14:00:00

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