Medimex 2023 è un viaggio lungo quarant'anni di storia e di storie

La new wave 80, gli anni 90 e il suo muro di suoni, i 2000 e le grandi voci che li hanno caratterizzati. Cesare Veronico, coordinatore artistico della rassegna organizzata da Puglia Sounds, ci racconta la line up dell'evento di Taranto, che va dai Cult a Diodato, da Tom Morello agli Skuns Anansie

Gli artisti dei live di Medimex 2023 a Taranto
Gli artisti dei live di Medimex 2023 a Taranto

Taranto è una città di incontri e scoperte. È nella sua storia e nella sua anima, e forse non potrebbe essere altrimenti per via della sua posizione nel centro del golfo più grande che abbiamo. Da queste parti si danno appuntamento i mari e le persone. E ancora una volta qui si terrà Medimex, il festival e conferenza internazionale della musica organizzato da Puglia Sounds in città dal 13 al 18 giugno. Ci saranno showcase, incontri, mostre e live spettacolari.

"Taranto è una città importantissima per il sistema artistico pugliese, per tutta l'Italia", dice Cesare Veronico. Coordinatore artistico di Puglia Sounds e di Medimex, Cesare ha contribuito sin dagli anni '80 a plasmare l'identità musicale del territorio, o forse è stato "solo" bravo a sintonizzarsi con essa, e assecondarla.

Non è un caso se l'evento torna per la quinta volta in città. "Con Taranto e i tarantini abbiamo un noi comune, e questo è molto importante. Dopo anni nei rapporti di questo tipo spesso si creano delle usure, in questo caso non è successo".

Tom Morello
Tom Morello

Due anni fa, in occasione del precedente Medimex tarantino, Cesare aveva avanzato un paragone molto affascinante: Taranto come Manchester. "Sono due realtà cresciute attorno al proprio sviluppo industriale. Di questa sua storia Taranto è ancora più vittima, rispetto a Manchester, da un punto di vista ambientale e sociale. Anche per questo motivo dare risposte che guardino altrove è fondamentale: magari non risolvere i problemi di Pil della città, ma si possono innescare alternative importanti". È nato così il progetto della "città dei festival", che in tempi recenti ha portato qui eventi come forse in nessun'altra città italiana. "Si è scelto di investire su Taranto da un punto di vista culturale, su musica ed educazione alla musica, oltre che sulla valorizzazione di luoghi belli e simbolici".

Che in città ci fosse l'energia giusta, d'altra parte, è stato posto sotto gli occhi di tutti dalla crescita esponenziale, per numeri e rilevanza, del Primo Maggio cittadino. "Il terreno qui è fertile sia come dedizione sia come capacità organizzative di tessuto cittadino", dice Veronico. "Medimex gode del favore di tutta la città di Taranto perché i tarantini si sono resi conto dell’autenticità e della passione con cui arriviamo in questa città. Abitanti e operatori culturali locali negli anni sono stati coinvolti in maniera naturale nell’organizzazione della manifestazione. Il nostro rispetto nei loro confronti, e di quello che fanno, è assoluto: sono il nostro motore". 

Dopo Nick Cave – ultimo tra gli artisti internazionali a esibirsi in città, dodici mesi fa – arriveranno altri live clamorosi. Sei la precisione, divisi su tre giorni, dal 16 al 18 giugno. In ciascuno di essi ci saranno due act sensazionali: si va dall'unica data italiana di una band storica come gli Echo & the Bunnymen e Diodato venerdì 16 giugno all'accoppiata Skunk Anansie e The Murder Capital sabato 17 giugno, per chiudere con i live di Tom Morello e The Cult domenica 18 giugno. Cesare Veronico ce li racconta, e ci spiega come sono stati scelti.

 
 
 
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"Siamo un progetto istituzionale, per questo nelle nostre selezioni cerchiamo di essere il più 'larghi' possibile, parlare a più generi e generazioni, incontrare gusti diversi". I main act di Medimex abbracciano un periodo ampio, che va dagli anni '80 ai '90, fino ai 2000. "Ma sono tutti gruppi decisamente attuali, nel pieno dell'attività e con dischi importanti rilasciati anche di recente".

C'è la new wave, una delle grandi passioni di Cesare Veronico. "I Cult, duo inglese fondato da Ian Astbury e Billy Duffy, sono attivi dal 1983. Prima piacevano ai dark, poi con il passare dei decenni e un grande repertorio hanno conquistato tutti, dai fan del rock e il metal, fino al punk. Solo pochi mesi fa hanno fatto un nuovo album, Under the Midnight Sun, che è uno dei migliori lavori rock del 2022, senza ombra di dubbio". La carriera di Echo & The Bunnymen inizia ancora prima, nel 1978, a Liverpool, e sono indissolubilmente legati alla figura del frontman Ian McCulloch.

Antonio Diodato
Antonio Diodato

Sono molto più giovani, sia anagraficamente che artisticamente, i Murder Capital, band irlandese nata nel 2018 e che in poco tempo è arrivata a costruire un pubblico molto largo e a suonare sul palco di Coachella. "Sono la rivelazione dell'ultimo anno, hanno dei suoni incredibili", dice Veronico. Il filo che li lega al passato è fatto di suoni e immaginario, riferimenti comuni di una band che si ispira ai Joy Division come ai Pixies, ma pure a Pj Harvey. 

"Poi ci muoviamo verso i '90, con Tom Morello e Skunk Anansie. Questi ultimi, con la voce e la fisicità di Skin, hanno segnato un'epoca: quel muro di suono che ti riversano contro, con melodie di contrasto uniche, è una cosa rara, e il loro è sempre un grande concerto. Tom Morello è stato chiamato da Springsteen come chitarrista del suo penultimo tour, per dire il livello. La sua carriera è pazzesca, dal vivo suona pezzi egli Audioslave, gruppo che ha fondato e per cui ha cantato Chris Cornell, e dei Rage Against the Machine". Niente paura, Killing in the Name, brano manifesto dei Rage e di un periodo storico, è molto, molto di frequente presente nelle sue scalette. 

L'ultimo nome è quello di Diodato, che qui è di casa (nel vero senso della parola). Negli ultimi anni è finalmente diventato uno dei nomi più importanti del pop italiano. Con merito. "Mc Culloch e Antonio non si trovano su quel palco nella stessa serata a caso. Dobbiamo sfatare il provincialismo che ci porta a pensare che noi italiani siamo sempre 'qualcosa di meno'. Sono due grandi cantautori con una grande band, per questo li abbiamo voluti vicini". 

I Murder Capital
I Murder Capital

Prosegue Cesare Veronico, coordinatore artistico di Medimex: "Vogliamo essere rappresentativi di un periodo storico, esserne testimoni. Allo stesso tempo vogliamo raccontare delle storie. Quella di Diodato, partito da questa città e arrivato nel cuore di tanti. Di Skin, icona della musica e persona impegnata nei diritti civili, come Tom Morello, militante contro guerra e razzismo, o Ian Autsbury, che per le canzoni dei suoi Cult si è fatto ispirare dall'epopea degli indiani d'america. Fa parte della storia di Medimex: portiamo sul palco grandi artisti ma anche personaggi che hanno qualcosa da dare e da dire, come già è stato per Patti Smith o Nick Cave". 

Ad aprire a queste "rockstar", i nuovi progetti più interessanti del territorio, alcuni dei vincitori del bando Puglia Sounds Records. C’è Larocca, cantautore di Gravina in Puglia, nell'Alta Murgia, che di recente ha pubblicato il singolo I Can’t Breathe, che riprende storia di George Floyd. "Per me è un brano pazzesco, con un video pazzesco". E poi i Wepro, visti di recente live al Primo Maggio, e i Redroom, il cui frontman Gianluca è già salito sul palco dei Måneskin e pure dei Green Day a Bari, duettando con Billie Joe Armstrong. "Sono la nuova promessa del rock giovanile nel nostro Paese". "Medimex", prosegue Veronico "è una delle azioni di Puglia Sounds, l'occasione per dare visibilità a progetti portati avanti per tutto l’anno. È una sintesi e al contempo una vetrina del lavoro che facciamo con gli artisti del territorio, come lo sono tutti gli showcase che arricchiscono il programma di Medimex 2023".  

I Cult live
I Cult live

A dare ancora più soddisfazione agli organizzatori della rassegna "il fatto che si torni all'idea di festival, nella stessa città, sullo stesso palco, con più concerti nella medesima serata. Questa cosa mancava dal 2019. Non cambia invece la politica dei prezzi economici di biglietti e abbonamenti, per agevolare la partecipazione di tutti quanti a un evento così importante per tutti quanti noi". 

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L'articolo Medimex 2023 è un viaggio lungo quarant'anni di storia e di storie di Dario Falcini è apparso su Rockit.it il 2023-05-12 14:53:00

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