Il MI AMI Festival raccontato dagli artisti che suoneranno

Foto di Claudio Romani - Appino MI AMI FestivalFoto di Claudio Romani - Appino MI AMI Festival
15/05/2017

In tredici edizioni il MI AMI ha portato sul palco oltre 360 artisti, alcuni dei quali per un'unica, indimenticabile volta, altri invece sono diventati dei nomi ricorrenti delle nostre lineup, le "buone stelle" che guidano la nostra idea di cast, non solo un elenco di nomi, ma una vera visione del mondo e della musica che ci circonda. Abbiamo chiesto agli artisti dell'edizione 2017 di condividere un ricordo che li lega al MI AMI, ma come ogni anno (per fortuna) i nomi di chi si esibisce per la prima volta sono numerosissimi: a loro abbiamo chiesto di immaginarsi che cosa si aspettano dalla loro prima volta al MI AMI, o i loro ricordi da spettatori.

LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA

Il primo MI AMI a cui sono andato nel 2007, forse anche la prima volta che andavo a Milano in generale. Avevo appena fatto un demo e lo stavo portando in giro, lavoravo ancora al bar ero riuscito in qualche modo difficilissimo ad avere tutto il fine settimana libero. Un giorno di incontri che poi durano tutta la vita e chi se lo aspettava. Mi ricordo sempre una di quelle sere il concerto dei Diaframma sul palco della Collinetta, il gruppo che aspettavo di più, eravamo tutti seduti sul prato, un migliaio di persone e i primi due accordi distorti di Fiumani hanno liberato un'energia che ci ha fatto alzare tutti contemporaneamente, mi sono venuti i brividi.

THE ZEN CIRCUS (APPINO)

Il primo MI AMI non si scorda mai. Parco Paolo Pini, 2005, prima edizione del festival. Arrivavamo direttamente da Parigi dove avevamo dormito in furgone per 3 giorni girando il video di “Les Poches Sont Vides", immaginatevi voi in che stati eravamo. Una delle due telecamere che usammo in Francia, di proprietà del fratello dell'ex moglie di Karim, fu dimenticata (e rubata) nel backstage costringendo il Qqru a ripagarla di tasca sua (con soldi che chiaramente non aveva). Ovviamente dentro c’erano parte delle riprese del video. Non solo, ci divertimmo talmente tanto che dimenticammo completamente di farci pagare e dormimmo (ennesimamente) in furgone, stavolta insieme agli strumenti, perché nella stanza-dormitorio a noi assegnata c’erano Ugo Mazzia (nostro manager al tempo) e Pierpaolo Capovilla che russavano davvero TROPPO forte. Il giorno dopo siamo andati insieme ai One Dimensional Man a suonare a Pisa, con dei grandi punti interrogativi piantati nel cervello. Parlando di baci, quella sera mi scambiai il numero di telefono (rigorosamente su di un foglio di carta, old school) con una ragazza con la quale sarei andato a convivere a Torino tipo due mesi dopo.



(Foto di Alessandro Sozzi)

COEZ

Nel 2013 al MI AMI ho fatto la data zero di “Non erano fiori”, due giorni prima che uscisse ed è stato il concerto in cui ho sentito più ansia in corpo di tutta la mia vita. Però è stato un live stupendo e io e Banana abbiamo spaccato. Ricordo che iniziammo con 100 persone sotto il palco ed è finito che era pieno di gente da far scoppiare il posto.

IL PAN DEL DIAVOLO

Dal 2009 in poi per noi il MI AMI ha sempre scandito la partenza di una nuova avventura. Un appuntamento musicale immancabile, di curiosità e contaminazione per il pubblico e per gli artisti. Assolutamente da non perdere.

DRINK TO ME

L’ultima volta che abbiamo suonato al MI AMI con i Drink To Me è stato durante il tour di "S" nel 2012 (giusto??) e ricordo un bellissimo concerto con un pubblico davvero carico, nonostante qualche problema tecnico. Lo scorso anno due terzi di noi (Marco e Rob) hanno suonato con Cosmo e dopo alcune edizioni in cui non avevamo partecipato neanche come spettatori mi è sembrato che il livello di proposte e di partecipazione sia cresciuto. C’era davvero una bella atmosfera, una grande curiosità e voglia di ascoltare gli artisti in cartellone e di fare festa.

MARGHERITA VICARIO

Non sono mai stata al MI AMI né da artista né da spettatrice ma l'ho sempre seguito, ho visto centinaia di foto. Più che un ricordo ho un desiderio: voglio sposarmi sotto il gazebino in mezzo al casino. L'idea di potersi sposare come a Las Vegas mi fa impazzire. Voglio andarci con la mia band e sposarli tutti!

MANAGEMENT DEL DOLORE POST-OPERATORIO

Siamo stati tre settimane a Miami in Florida nel 2008, ma è la prima volta che andiamo al MI AMI di Milano! Siamo contenti, è un posto fichissimo che ospita sempre tanta bella musica, ma questo lo sanno tutti. Non tutti sanno però che Miami (Florida) non è niente di speciale.

CANOVA

Ci siamo sempre stati in questi ultimi anni. È il festival di Milano, la nostra città, è un po' come se fosse una festa di fine anno. Ha qualcosa di malinconico. È il nostro primo anno sul palco, è una delle date più importanti del nostro tour, però non siamo gente da ansia, cioè quando ci sarà da suonare si suonerà. Come spettatori ci siamo stati sempre negli ultimi anni, eravamo nella bolgia per Calcutta l'anno scorso, o due anni fa per Thegiornalisti.

SPARTITI (MAX COLLINI)

Ho partecipato con gli Offlaga Disco Pax alla primissima edizione, quella al parco del Pini del 2005. Era appena uscito "Socialismo Tascabile" ed era uno degli appuntamenti iniziali del nostro tour, forse il primo concerto davvero importante. Ci sentivamo un po' sotto esame, ma alla fine andò tutto abbastanza bene, credo. Poi con gli ODP ci siamo tornati altre volte, nel 2007 e nel 2012, ma era già diventato un appuntamento molto più strutturato e noi stessi avevamo già un'altra consapevolezza del nostro ruolo e del festival stesso e l'emozione ingenua di quel 2005 non l'ho più sentita così forte. Come Spartiti ho poi il bellissimo ricordo della Collinetta del 2014. Suonammo nell'after show, all'una di notte, eppure c'era tantissima gente. Dovevamo fare un set di 50 minuti e quando chiudemmo qualcuno cominciò a reclamare "ancora, ancora". Non me lo sarei mai aspettato ed è stato uno dei momenti in cui ho pensato che questo nuovo percorso con Jukka Reverberi di noialtri Spartiti, allora appena iniziato,  potesse davvero ritagliarsi una sua strada autonoma e fu molto incoraggiante. Da spettatore sono venuto spesso anche negli anni in cui non partecipavo come artista e mi sono sempre divertito. Con i suoi tanti pregi e qualche inevitabile difetto al MI AMI sento sempre un po' aria di casa.  

LUCIO CORSI

Mi sembra che fosse il 2014, uno dei miei primi concerti a Milano, e forse la prima partecipazione ad un festival. Fu divertente, c’era un bel movimento e tantissimo caldo. Quasi mi squagliai durante il concerto! Come spettatore è stato altrettanto divertente, poi è in periodo dell’anno in cui mi vivo bene i miei ultimi giorni a Milano, sapendo che da lì a poco fuggo verso il mare!

GIORGIO POI

Ho suonato al MI AMI nel 2012, con il mio gruppo Vadoinmessico. Quel giorno appena arrivato all'Idroscalo ho conosciuto una persona con cui avevo scambiato alcune email organizzative, per metterci d'accordo su backline, albergo, dettagli vari. Era una ragazza che lavorava nella produzione del festival. Abbiamo parlato un po', tre mesi dopo vivevamo insieme, e a Maggio torneremo insieme a questo festival dal nome che non ci ha mentito.

DAVIDE SHORTY

Purtroppo non ho mai avuto l'occasione di essere spettatore del MI AMI, vivendo all'estero gli unici ricordi che mi legano al Festival sono il vedere di sfuggita di anno in anno i nomi degli artisti presenti, sperando di poter essere fra di loro prima o poi... sono davvero felice e onorato di esserci arrivato!

NICOLO' CARNESI

Ho un ricordo bellissimo della prima volta che ho partecipato al MI AMI, era appena uscito il mio primo disco e non lo avevo mai suonato dal vivo. Fu incredibile partire da un piccolo paese nell’entroterra siciliano e ritrovarsi a Milano, davanti a tante persone che cantavano le mie canzoni. Poi quella sera sono stato spettatore e ho conosciuto molte persone, alcune di esse oggi sono grandi amici. Credo che fondamentalmente la bellezza dei festival come il MI AMI sia la scoperta e la condivisione, quella vera, fatta di persone che ascoltano e persone che suonano.

MARUEGO

I ricordi che ho del MI AMI festival da spettatore sono tanta musica, tanta gente e molto divertimento!! Da artista invece ricordo che era uno dei miei primi live e quando toccò a me il nostro padiglione si iniziò a riempire di teste che cantavano tutte "Cioccolata"!!!

HENRY BECKETT

Ne ho sentito tanto parlare ma non sono mai stato al MI AMI, e forse per questo molti di voi mi potrebbero fulminare! Nonostante questo il MI AMI mi ha da subito fatto sentire il suo importante e caldo impatto, a partire dalle mie bollenti orecchie rimaste ore appiccicate alle cuffie a scoprire artisti della line up che non conoscevo e magari avrei scovato dopo molto tempo basandomi sui miei personali ascolti/percorsi. Non potendo parlare di ricordi diretti, in vista del 25 maggio mi auguro di toccare con mano questo convergere di artisti e canzoni, insieme alle loro storie. Tante strade che trovano il loro spazio per incrociarsi. Sono veramente contento.

CAMPOS

Simone: Ci son venuto con i Criminal Jokers a suonare diversi anni fa. Ed è uno dei festival più importanti nei quali ho suonato. Mi ricordo che il posto e l'atmosfera mi piacquero moltissimo, molto verde, gente tranquilla e e poi in uno dei periodi dell'anno migliori, fine primavera inizio estate. A distanza di anni ci torno con un altro gruppo e un'altra storia, quindi c'è sicuramente tanta curiosità nel vedere cos'è cambiato e cosa no. Sicuro è che sono eccitato come la prima volta!
Davide: Non sono mai stato al MI AMI, ne ho sempre sentito parlare e sono davvero contento di avere la possibilità di suonare lì, il periodo è ottimo e poi credo sia una bella occasione per conoscere gente da tutta Italia che condivide interessi simili ai miei.

THE RRR MOB

È più o meno la quarta volta che suoniamo dal vivo in formazione completa ed è la prima volta che suoniamo in un festival e vediamo il nostro nome in un cartellone simile, dunque per noi è un’occasione speciale e sarà una sorpresa, una nuova esperienza. Confidiamo nel fatto che, anche se non ci sarà solo il nostro pubblico, gli ascoltatori di buona musica potranno conoscerci e divertirsi con noi. Faremo dei pezzi del nostro album di prossima uscita per Sony Music e, tra questi, forse anche degli inediti: ci sta fare un po’ di spoiler e far incuriosire la gente.

ALTRE DI B

Per Altre di B si tratta della prima volta in assoluto al MI AMI, sia come artisti, sia come spettatori. L'anno scorso uno di noi ha ricevuto il premio della critica per il concorso letterario "Sì, lo voglio", ma essendo il secondo premio per importanza non è stato possibile riscuotere i biglietti per partecipare al festival come spettatori. Ad ogni modo siamo contenti di far parte di una line-up così ricca e avendo il disco in uscita sarà una vetrina importante per suonarlo e raccontarlo. 

CKRONO

L'unico ricordo (però caldissimo!) del MI AMI è quello legato all'edizione 2013, anno in cui ci esibimmo con una formazione da dream team come PEDAR POY + Machete Bass. Live semplicemente epico, chi c'era sa!

GO DUGONG

Sono stato al MI AMI sin dalle prime edizioni come artista, come spettatore e come etichetta col banchetto. I ricordi sono tanti come le persone conosciute e con le quali in seguito si è instaurato un rapporto di amicizia. Sono poche le edizioni che mi sono perso perché oltre alla questione musicale e artistica (sempre bello aggiornarsi e conoscere nuova musica "made in Italy") c'è anche quella umana e in questo senso il MI AMI per me è anche un occasione per vedere vecchi e nuovi amici da tutto lo stivale.

CAPIBARA

È una crema. Becchi tutti, stai iper rilassato. Per me poi due anni fa fu una bomba poter condividere il palco insieme a gente come Night Skinny, Mezzosangue, Johnny Marsiglia, Maruego e Petit Singe.

IOSHI

Ho suonato al MI AMI nel 2014 in un'altra veste. Ricordo un pubblico caldissimo, una professionalità dì altissimo livello di tutto lo staff e la festa post concerto! Sicuramente uno di quei festival dove ci si sente a casa.

ATLANTICO

Per me il MI AMI è il momento che sancisce l'inizio dell'estate. Mi si è sempre piaciuta la selezione musicale e l'atmosfera che si respira sulla Collinetta, specialmente nel pomeriggio e in tarda serata.
Se penso al MI AMI, per assurdo non mi viene in mente un concerto in particolare, ma tutti gli incontri fatti negli anni durante il festival: amici, band, addetti ai lavori.. ragazze ;)

REVO FEVER

È la nostra prima partecipazione al MI AMI come artisti, ma abbiamo già tanti ricordi come spettatori: il migliore sicuramente al MI AMI 2011, eravamo venuti per i Verdena che portavano in tour WOW, il nostro disco sacro. Nel pomeriggio incontrammo Alberto sulla Collinetta e ci presentammo: la cosa divertente è che lui era sicurissimo di conoscere già Aligi, e Aligi stette al gioco fingendo di aver fatto serata con Alberto da qualche parte. Quel dialogo surreale rimane scolpito nella nostra memoria.

 

LNDFK

Io e Daryo Bass abbiamo sempre e solo sentito parlare del MI AMI e siamo molto emozionati all'idea di poterlo viverlo in prima persona.

BRUNO BELISSIMO

Nella mia carriera ho suonato al MI AMI una sola volta come bassista di Colapesce. Fu un gran concerto, ho dei bellissimi ricordi della serata! Suonare al MI AMI è super anche perché durante un weekend tantissime band si trovano nello stesso posto quindi è l’occasione perfetta per vedere dei live nuovi, conoscere gente e, perché no, fare anche una sana balotta con amici prima e dopo i concerti.

Tag: mi ami

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