MI MANCHI: 20 cartoline da un’estate esagerata

Per sopperire al secondo anno senza MI AMI il rilancio era d’obbligo. La risposta sono stati due festival e altre due spettacolari serate live, con decine di artisti coinvolti. Che, assieme a un pubblico unico, hanno regalato momenti magici, indimenticabili. Riviviamoli in questo best of fotografico

Pioggia di coriandoli alla fine del live di Gaia - foto di Starfooker
Pioggia di coriandoli alla fine del live di Gaia - foto di Starfooker

Eh sì, ormai tocca ammetterlo: l'autunno è arrivato. Speravamo di riuscire a scamparlo quest'anno, data l'estate frenetica che ci siamo trovati a vivere. Un'estate che è cominciata con i tre giorni di MI MANCHI, è proseguita con il Sogno di una notte di mezza estate in Triennale, l'incredibile live di Venerus al Castello Sforzesco a fine luglio e che si è conclusa con il ritorno al Magnolia, dove tutto era cominciato, con il MI MANCHI, ANCORA. Il tutto nonostante le mille restrizioni a cui ci ha costretto la pandemia, nella speranza di averle salutate per sempre. Ora, prima di guardare al futuro e a quel MI AMI che stiamo rincorrendo da 2 anni (e che, siamo sicuri, sarà indimenticabile), ci concediamo un ultimo atto di nostalgia. Abbiamo provato a raccogliere il meglio di questo MI MANCHI lungo 3 mesi, in cui 45(!) artiste e artisti hanno avuto l'occasione di prendersi un palco in un periodo in cui non era affatto scontato. Visto che una semplice top 10 sarebbe stato troppo difficile, abbiamo deciso di raddoppiare. Ecco i 20 momenti più memorabili della nostra estate della resistenza.

I Colla Zio su Twitch - MI MANCHI, giorno 1

I Colla Zio intervistati durante la diretta su Twtich - foto di Silvia Violante Rouge
I Colla Zio intervistati durante la diretta su Twtich - foto di Silvia Violante Rouge

Sarà che erano tra i più giovani a salire sul palco, sarà che sono un po' fuori di testa ma diversi da loro, sta di fatto che la scorribanda twitchiana dei Colla Zio è stata così divertente che a ripensarci ancora ridiamo. Prima il circo appena dopo il loro concerto (primo in assoluto), poi l'invasione nel mezzo dell'intervista con Gaia a fine serata, che culminerà in un inedito duetto sulle note di Mi fido di te. Non cambiate mai, vi preghiamo.

cmqmartina e il ballo da seduti - MI MANCHI, giorno 1

Il pubblico durante il live di cmqmartina - foto di Silvia Violante Rouge
Il pubblico durante il live di cmqmartina - foto di Silvia Violante Rouge

Dopo una serie di act bellissimi, arriva sul palco lei, l'headliner della prima serata: cmqmartina. Nonostante l'obbligo di stare seduti e con la mascherina, il set di Martina – che ha fatto della cassa in 4 un credo – è talmente coinvolgente che il pubblico si trova a scatenarsi rimanendo incollato alla sedia. Quando la musica è più forte anche del distanziamento sociale.

Le nuove cover generazionali - MI MANCHI, giorno 2

Laila - foto di Starfooker
Laila - foto di Starfooker

Prima Giuse The Lizia che rifà Hipsteria de I cani, poi Laila Al Habash alle prese con La fine dell'estate dei Thegiornalisti. In entrambi i casi, il pubblico che canta a squarciagola. Tra i protagonisti del secondo giorno di MI MANCHI c'è il ricambio generazionale del gran calderone dell'indie, come a mostrare quanto certi artisti siano già considerati dei capisaldi, e quanto c'è chi è pronto a seguirli a ruota.

I BNKR ed Erin a testa in giù - MI MANCHI, giorno 2

Erin tenuto a testa in giù dai suoi compagni di BNKR - foto di Silvia Violante Rouge
Erin tenuto a testa in giù dai suoi compagni di BNKR - foto di Silvia Violante Rouge

Scesi dal palco sono ancora pervasi da un'euforia palpabile: i ragazzi del BNKR, con anche la comparsata di Kaneki degli Psicologi, hanno messo in piedi uno show infiammato apposta per il MI MANCHI,  senza stare fermi un secondo. Fino a che Erin viene preso, sollevato e girato a testa in giù dai suoi compagni di band. Non a caso, tutto il loro merch andrà a ruba.

L'attacco di panico di Vipra - MI MANCHI, giorno 2

Vipra dopo essersi ripreso - foto di Starfooker
Vipra dopo essersi ripreso - foto di Starfooker

Quando Vipra sale sul palco c'è una strana tensione nell'aria, forse frutto di quel fenomeno che sono stati i Sxrrxwland. E Giovanni, tesissimo, sembra accusare il colpo dopo appena un paio di brani: "Scusate, mi sta salendo un attacco di panico". Vipra scompare nel backstage, mentre il pubblico lo ricopre di applausi di sostegno. Ritorna dopo un paio di minuti a petto nudo – "non respiravo", spiegherà – e da lì in poi è un trionfo.

Paolo Schiamazzi e la canzone sulla lontra - MI MANCHI, giorno 3

Paolo Schiamazzi con le braccia al cielo - foto di Silvia Violante Rouge
Paolo Schiamazzi con le braccia al cielo - foto di Silvia Violante Rouge

Già il nome lasciava presagire qualcosa di delirante, ma per i tantissimi che non lo conoscevano Paolo Schiamazzi deve essere stato qualcosa di folle. Lui, da solo con la sua tastierina, in bermuda e maglietta con un gattone in bella vista, che a un certo punto si mette a urlare a squarciagola un brano, tanto profondo quanto apparentemente assurdo, sulla condizione di vita delle lontre. Allucinante a dir poco.

Il tentativo di volo di Vipera - MI MANCHI, giorno 3

Vipera e la sua band - foto di Silvia Violante Rouge
Vipera e la sua band - foto di Silvia Violante Rouge

Una sorta di setta misteriosa prende posto sul palco. Indossano tutti delle tuniche bianche, tranne una ballerina, in nero, con due fragili ali di tela. I volti pallidi sono sporcati d'oro. In mezz'ora, Vipera e la sua band stregano il pubblico con una performance mezza recitata e mezza cantata, un folgorante rituale collettivo di art rock, noise e teatro.

La timidezza dei Laguna Bollente - MI MANCHI, giorno 3

Dunia ed Elia prima di salire sul palco - foto di Silvia Violante Rouge
Dunia ed Elia prima di salire sul palco - foto di Silvia Violante Rouge

I Laguna Bollente, tra un brano e l'altro, tradiscono una certa emozione: Dunia un po' impacciata che parla e fa partire le strumentali dal pc, Elia chiuso nel suo silenzio, con un mezzo sorriso e lo sguardo sfuggente. Poi attaccano a suonare e superano l'imbarazzo con i loro versi traboccanti di disagio: un tocco di blasfemia, Oro Ciok, vacanze in sala slot e calci sui denti fanno venire giù tutto. 

La pioggia sullo Studio Murena - MI MANCHI, giorno 3

Lo Studio Murena in azione - foto di Starfooker
Lo Studio Murena in azione - foto di Starfooker

Quando salgono sul palco gli Studio Murena ha già iniziato a scendere qualche goccia. Ciò non gli impedisce di fare un concerto serratissimo, fatto di barre e arrangiamenti jazz ricercati. Molti si rifugiano sotto la tettoia, ma il grosso rimane a prendersi l'acquazzone pur di ascoltarsi il live. Tra questi, un ragazzo prende una sedia vuota e la usa come riparo: chapeau.

 I ballerini di Tatum Rush - Sogno di una notte di mezza estate

Tatum Rush durante 'Figli delle stelle' - foto di Starfooker
Tatum Rush durante 'Figli delle stelle' - foto di Starfooker

Nonostante lo sfavillio di Tatum e la sua disco trascinante, a rubare la scena sono i due ballerini che lo accompagnano: da un lato una giovane ragazza dal volto coperto, che si muove sinuosa con in mano una bottiglia di champagne, dall'altra un signore sulla cinquantina, occhiali da sole e camicia nera, che si agita sul palco come un incrocio tra Tony Manero e Mangoni degli Elio e le Storie Tese.

Il finale improvvisato di Ceri - Sogno di una notte di mezza estate

Ceri in Triennale - foto di Silvia Violante Rouge
Ceri in Triennale - foto di Silvia Violante Rouge

Dopo aver chiamato sul palco Colombre, Ginevra e See Maw, Ceri si ritrova di nuovo da solo e con di fronte un pubblico che non vuole saperne di chiudere la serata, sarà che è una delle prime sere senza coprifuoco. È evidente che nessuno ha intenzione di andarsene senza un'ultima magia, così Ceri si mette a improvvisare un brano ipnotico con i suoi synth onirici. Pubblico in visibilio e live chiuso nel migliore dei modi.

Venerus in mezzo al pubblico - Venerus al Castello Sforzesco

Venerus in mezzo al pubblico - foto di Marco Previdi
Venerus in mezzo al pubblico - foto di Marco Previdi

Tutto il concerto di Venerus è stato uno spettacolo meraviglioso, il tripudio di quella Magica musica che appena qualche mese fa ha lanciato nello spazio. Il momento che più ci è rimasto nel cuore è verso la fine del concerto, quando Venerus scende nel pubblico sulle note di IoxTe. Da seduti qualcuno si abbraccia, c’è chi si bacia, chi urla a squarciagola e c'è anche uno sdraiato sul prato, morto da un po’, che si gode la musica a occhi chiusi.

Il discorso di Anna - MI MANCHI, ANCORA, giorno 1

Anna - foto di Nicola Braga
Anna - foto di Nicola Braga

Primo live in assoluto a 18 anni di fronte a una platea così ampia. Sarebbe legittimo essere terrorizzati, no? E invece Anna continua a stupire non solo mostrandosi a suo agio, ma riuscendo anche a dedicare uno spazio del suo live per parlare di scuola e salute mentale. Niente affatto scontato, ma forse necessario, tanto più in un momento delicato come quello del ritorno a scuola post Covid. 

Gli ospiti di Gaia - MI MANCHI, ANCORA, giorno 1

Gaia con Francesca Michielin e Margherita Vicario - foto di Starfooker
Gaia con Francesca Michielin e Margherita Vicario - foto di Starfooker

Che grande festa l'esibizione di Gaia: dalla comparsata dei Selton a Rkomi (che tornerà sul palco anche con Chiello, fino al clamoroso tridente formato da Margherita Vicario e Francesca Michielin, il suo act è una giostra continua. Non a caso, appena sotto il palco c'è un piccolo manipolo di fan estasiati con dei cartelli adoranti scritti in portoghese.

Lo sparo di Taxi B - MI MANCHI, ANCORA, giorno 1

Taxi B spara a Chiello - foto di Silvia Violante Rouge
Taxi B spara a Chiello - foto di Silvia Violante Rouge

I 15 minuti di live di Chiello, che ulula e si muove come un ossesso, vengono chiusi dall'arrivo del suo compare di FSK Taxi B, lungo cappotto nero e pistola in mano. Tutti si aspettano un pezzo insieme e invece Taxi alza l'arma, prende la mira e "spara" a Chiello. "It's better to burn out than to fade away", avrebbe detto qualcuno.

La cover di Bob Marley di Margherita Vicario - MI MANCHI, ANCORA, giorno 2

Margherita Vicario - foto di Starfooker
Margherita Vicario - foto di Starfooker

Dopo aver passato un'ora a dimenarsi sul palco, Margherita sembra ancora avere così tanta energia da correre una maratona. Risale sul palco per il bis e parte una versione (non poco coraggiosa) con cassa dritta di Is this love? di Bob Marley. Tutti cantano e si stringono in un caldissimo e immaginario abbraccio. Questo sì che è amore.

Emma Nolde, finalmente - MI MANCHI, ANCORA, giorno 2

Emma Nolde - foto di Starfooker
Emma Nolde - foto di Starfooker

"Vi assicuro che sono la persona più felice su questo pianeta in questo momento", dice Emma prima di portarsi via il pubblico con la sua musica. E noi non fatichiamo a crederle: L'abbiamo aspettata per 3 mesi, dopo che a giugno il suo set è dovuto saltare a causa di una bomba d'acqua terribile. Vederla ora su quel palco, con un vestito bianco come il suo sorriso incontenibile, una lacrimuccia di commozione ce l'ha fatta scendere.

Tutti Fenomeni e le luci dell'IKEA - MI MANCHI, ANCORA, giorno 2

Tutti Fenomeni - foto di Starfooker
Tutti Fenomeni - foto di Starfooker

“Me sembra de sta co’ le luci dell’IKEA”, o qualcosa del genere: dice questo Tutti Fenomeni ogni qualvolta la platea e il palco vengono investiti da una bomba luminosa, evidentemente troppo per lui. Un commento che diventa in breve tormentone tra un brano e l'altro, al punto che il pubblico, invece di riprendere fiato dopo aver cantato a squarciagola, ride di continuo. Chi c'era sa.

Radical sulla torre - MI MANCHI, ANCORA, giorno 2

Radical arrampicato - foto di Silvia Violante Rouge
Radical arrampicato - foto di Silvia Violante Rouge

Nella follia finale del main stage del MI MANCHI, ANCORA è Radical a sembrare il più inarrestabile di tutta la gang di Rosa Chemical. Tanto che, a un certo punto, inizia ad arrampicarsi sulla torre a lato del palco. Non passano 10 secondi che un addetto alla sicurezza è già lì per farlo scendere, ma ormai il colpo da cavallo matto l'ha già fatto, sotto gli occhi stupefatti del pubblico. Non sarà GG Allin, ma ce lo facciamo bastare.

Ibisco a sorpresa in acustico sull'Altro Palco - MI MANCHI, ANCORA, giorno 2

Ibisco si esibisce sull'Altro Palco del MI MANCHI, ANCORA - foto di Silvia Violante Rouge
Ibisco si esibisce sull'Altro Palco del MI MANCHI, ANCORA - foto di Silvia Violante Rouge

Come gli Iside il giorno prima, anche Ibisco si trova ad aprire e chiudere la giornata di MI MANCHI, ANCORA. A sorpresa, verso la mezzanotte Filippo prende posto all'Altro Palco, chitarra acustica in mano, e davanti agli ultimi, inossidabili spettatori. Una manciata di canzoni che ci accompagnano alla fine di un'estate pazza e stupenda, a cui dà l'ultimo colpo la comparsata di Ziliani con Bar Franca.

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L'articolo MI MANCHI: 20 cartoline da un’estate esagerata di Redazione è apparso su Rockit.it il 2021-09-28 11:00:00

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