Mountain Sound Festival: il meglio della scena underground nel cuore (di pietra) dell’Ossola

L’1 e 2 agosto sul palco di Tones Teatro Natura a Oira di Crevoladossola va in scena la rassegna che unisce psychedelia, kraut-rock, shoegaze e post-punk. Un classico (sperimentale) dell’estate sulle Alpi

I Throw Down Bones un anno fa a MSF
I Throw Down Bones un anno fa a MSF

Nel cuore delle Alpi, su un palco di pietra unico nel suo genere. È in questo scenario che lascia senza parole che l’1 e il 2 agosto andrà in scena la quinta edizione di Mountain Sound Festival, evento che dal 2022 fa riecheggiare i monti della Val d’Ossola di sonorità fuori dalle traiettorie consuete, musica visionaria, rumorosa, magnetica. La musica della montagna. 

L’appuntamento è per l’1 e 2 agosto 2026 – qua i biglietti per i due giorni, che danno la possibilità di campeggiare – presso Tones Teatro Natura, a Oira di Crevoladossola, non distante da Domodossola. La location contribuisce non poco al fascino del festival, che si tiene nell’ex sito industriale di Cava Roncino, all’interno di un teatro permanente immerso nella natura, ottenuto grazie e un percorso di profonda riqualificazione ambientale, a cura della Fondazione Tones on the Stones che qui presenta una stagione di eventi e festival estivi. Un’ex cava di gneiss, circondata da boschi, vigneti e antichi borghi, in cui sono stati ricavati due palchi che in questi anni hanno ospitato importanti produzioni e artisti italiani e internazionali.

In questa incredibile scenografia naturale, il paesaggio alpino entra come protagonista nella performance, anche grazie a un lavoro di altissimo livello sulle luci e i visual. Ogni concerto si trasforma in un’esperienza totalizzante e immersiva, che riesce a coniugare sostenibilità, innovazione, impatto visivo ed emotivo, ridefinendo il rapporto con lo spazio e, soprattutto, l’idea di ascolto. 

Al resto pensa la line up di Mountain Sound Festival – un progetto dell’associazione Guided by Dave prodotto da Tones on the Stones –, che quest’anno prevede 7 nomi tra i più intriganti della scena underground europea. 

Sabato 1 giugno si esibiranno i Giöbia, storica formazione milanese che da anni porta avanti una personale rilettura della psichedelia anni Sessanta tra acid rock e atmosfere cosmiche. Sono assieme da più di 30 anni, hanno calcato centinaia di palchi: una storia di amicizia e passione infinita per la musica che li fa di loro degli autentici “heroes” della scena alternativa. Accanto a loro i Sabbia, progetto nato a Biella, che intreccia desert rock (sin dal nome la band omaggia le “Desert Session” di Josh Homme, leader dei QOTSA), elettronica e improvvisazione, costruendo paesaggi sonori ipnotici e cinematici.

La ricca line up della prima serata di MSF 2026 si completa grazie a una partnership con Fuzz Club, etichetta londinese diventata negli anni un riferimento internazionale per le sonorità psych, kraut e shoegaze. Arrivano così a Oira gli Splitterzelle, formazione tedesca che fonde elettronica analogica, ritmiche motorik e tensioni industriali e gli inglesiThe Underground Youth, tra i nomi più riconoscibili e amati del dark psych, che da anni girano l’Europa con le loro canzoni dense di atmosfere malinconiche, riverberi e attitudine punk. Infine i Throw Down Bones, “padroni di casa” che hanno suonato in ogni edizione del festival. Il duo italo-inglese mescola psichedelia, tribalismo, krautrock ed elettronica “estrema” dando vita a un live in cui la dimensione rituale è fortissima. Hanno suonato nei più importanti festival europei della scena, ma ogni volta che tornano a casa tirano fuori qualcosa di magico. Tra un live e l’altro, anche i dj set saranno all’insegna della ricerca musicale e contribuiranno a rendere immersiva l’esperienza, un’occasione preziosa per ascoltare musica fuori dalle convenzioni. 

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Domenica 2 giugno spazio a due progetti italiani all’insegna dell’avanguardia e della ricerca. Toccherà a Enrico Cerrato, musicista già attivo in ambito metal, noise e jazz. Con Petrolio porta avanti un’esplorazione radicale che fonde industrial, elettronica sperimentale e drone music. Bienoise viene dal Lago Maggiore, non distante. È un compositore e ricercatore musicale molto apprezzato, come confermano le esperienze presso la Red Bull Music Academy a Tokyo e la data a C2C di Torino. Il suo set è pura immersione, una contemplazione in cui gli elementi non-musicali contano moltissimo. È il posto giusto per lui.

Mountain Sound Festival non è “solo” una rassegna musicale. È un’esperienza collettiva in cui pubblico e artisti condividono uno spazio comune, producono e scoprono musica “altra”, sperimentano nuovi modi di fruire dell’arte e di stare assieme. Sullo sfondo, la Montagna proteggerà tutti quanti

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L'articolo Mountain Sound Festival: il meglio della scena underground nel cuore (di pietra) dell’Ossola di Redazione è apparso su Rockit.it il 2026-06-11 18:00:00

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