Il secondo tragico Eurovision

Seconda semifinale e nonostante il cowboy glitterato del sanmarinese Achille Lauro e l'israeliano su di giri (nessuno dei due andrà in finale), sembra un'edizione meno eccessiva delle precedenti. Qualche sbadiglio e anche momenti di sommo orrore con Il Volo in versione Rammstein

I tre conduttori coi testoni e il concorrente israeliano che si ubriaca a caso
I tre conduttori coi testoni e il concorrente israeliano che si ubriaca a caso
12/05/2022 - 22:30 Scritto da Simone Stefanini

Rieccoci per la seconda semifinale dell'Eurovision torinese, lo show musicale più visto al mondo e quello con la musica meno bella del mondo. Due primati niente male, fortunatamente però finisce presto, come abbiamo avuto modo di constatare nella prima semifinale (ne abbiamo parlato qui) quindi non è che possiamo fare troppo gli stronzi.

C'è da dire che lo spettacolo a livello scenografico e organizzativo è unico, roba da far sembrare il Festival di Sanremo la sagra della fava fresca. È una Nonostante i siparietti scritti senza cura per Malgy, Carolina e Gabriele nella mezz'oretta che precede lo show. Cristiano Malgioglio continua a dire "Io speriamo che lui" e non posso non sentirmi parte di un mondo meraviglioso. Egli è vestito come un'anziana Lady Gaga e le sue gaffe sono il motivo per cui guardare questa serata.

Non solo: Achille Lauro finalmente canterà per San Marino, la questione ha fatto un po' di chiasso mediatico qualche tempo fa. Avessi saputo che stasera c'è ospite pure Il Volo non avrei mai acconsentito alla visione di tale orrore cosmico, ma ormai sono in ballo e devo ballare. Spero che il vestito di Laura Pausini, che conduce insieme a Alessandro Cattelan e Mika, sia di un colore che riesce a bruciarmi le retine così da non assistere allo scempio dei tre tenorini. 

Mentre lo show inizia, continuo a pensare che l'abbia già vinto Diodato con la performance di Fai Rumore durante la prima serata, che ha fatto venire i brividi anche ai mobili di casa mia.

Una gag con Cattelan che poi inizia a ballare e lo show inizia. Laura nazionale è vestita meno accecante, ci pensa Mika a farmi venire il bisogno del collirio con un outfit tutto giallo. I tre sono molto affiatati e ci fanno fare una bella figura nel mondo. Si parte con i The Rasmus dalla Finlandia e io non credo ai miei occhi. Vestiti come api o come il povero Georgie di IT, cantano una canzone in stile The Rasmus ma siamo nel 2022 e nessuno glielo deve aver detto. In ogni caso la canzone Jezebel sembra meno brutta di altre.

Tocca a Israele, che con l'Europa ditemi voi cosa c'entra e ogni volta mi fa andare ai matti questa cosa che è in gara. Michael Ben David fa il concorrente liquido e mi fa inaspettatamente divertire con le sue mossettine alla Britney pre foto nuda su Instagram. Vediamo cos'ha l'Eurovision in serbo per noi: toh, la SerbiaKonstrakta con In Corpore Sano fa una performance teatrale niente male, la Marina Abramovich dell'eurotrash. La canzone di suo senza il visual è un po' povera, al netto del battito di mani chiamato dal video. Hmm, forse non ho capito la performance e mi sento come in quel film con Alberto Sordi e la moglie alla biennale di Venezia che si mettono a sedere su un'opera d'arte che sembrava proprio una sedia.

AzerbaijanNadir Rustamli con Fade To Black, che una volta era un pezzone dei Metallica. Stavolta invece è un lento neanche brutto, solo che mi spezza troppo il ritmo con le canzoni orribili, che sono tutto ciò che conta in questa competizione. Lui ha una voce da paura, in ogni caso. La Georgia, non quella americana, porta i Circus Mircus (nome bellissimo) e mi fanno stare benissimo con un rock scenografico, buffo,  psichedelico come i loro outfit. Lock me in è un gran pezzo e loro sono delle sagome niente male. La barba fiorita e i travestimenti steampunk sono amabili, poi hanno detto "Make love not war" e allora bravissimi.

Emma Muscat col suo piano canta per Malta una canzone che sembra del giovane Eros Ramazzotti, di una banalità che fa impressione anche al mio gatto, il quale si rifugia infastidito sotto il divano. I am what I am. Grazie alca. Lei non sembra brilli nemmeno per intonazione. Si va velocissimi e tocca San Marino, quindi Achille Lauro che   porta Stripper, si veste da cowboy gliettarato - Westworld Horro Picture Show dice Vittorio Comand - limona Boss Doms, ha un toro meccanico, le fiammate ai lati palco e niente con un intenso spreco di gas tanto la bolletta mica la paga lui, prova a cavalcare oltre al toro anche la performance dei Måneskin dell'anno scorso. La canzone è la solita sua, funziona un po' meglio di quella dell'ultimo Sanremo ma la provocazione un tanto al chilo che fa da anni ha stancato terribilmente.

E ora c'è l'Australia, notoriamente non Europea ma pare lì l'Eurovision vada fortissimo. Canta Sheldon Riley il brano Not The Same con una maschera di cristallo, una  voce pazzesca e un costume magnifico. La canzone è piuttosto belloccia ma non emoziona Malgioglio, e allora niente. Torniamo a Cipro, ecco la bella Andromache con Ela che arabeggia e sireneggia ma non sembra poter andare troppo lontano in classifica.

L'Irlanda porta Brooke con That's Rich, un pezzo pop alla Katy Perry e pensando a tutte le grandi voci irlandesi, temo abbiano portato quella meno interessante. Una canzone che potrebbe cantare chiunque, che sa già di risentito dopo una sola esibizione. Okay, è il momento della Macedonia del Nord, la nazione che a calcio ha battuto gli imbattibili di Mancini che si guarderanno il Mondiale dal divano. Lei è Andrea e la canzone è Circle, ma non incontra il mio gusto e m'annoia, come Fiorella. L'Estonia porta Stefan che Malgy reputa a ragione un bonazzo. Egli canta una canzone western che temo con l'Estonia c'entri come me con la palestra. Un clash culturale che mi arreca forte imbarazzo, l'emozione che predomina questa semifinale e che qui raggiunge il suo massimo storico.

Voilà la Romania con WRS e la sua Llámame, e via con  un altro clash culturale del rumeno che canta come Enrique Iglesias, per alzare l'asticella del puro imbarazzo, e di colpo il Brokeback Mountain estone è del tutto dimenticato. la Polonia porta un lentone di quelli pettinati come il cantante mezzo lirico che lo intona, tale Ochman. Ecco dov'era finito Lorenzo Licitra dopo aver vinto X Factor, lo avevamo esportato. Stiamo arrivando alla fine, c'è il Montenegro (non l'amaro) con Vladana che canta Breathe, altro lentone che sopporto a malapena. Una canzone che poteva sbancare a Sanremo nel 1997, ma oggi sarà difficile. Leggo che la cantante ha fondato una rivista di moda, bizzarra affermazione visto che sta indossando una parabola di quelle con cui si prende Sky. Un po' paracula, alla fine mette alcune frasi in italiano con cui urla "Non rinunciare alla vitaaaaaaaaa". Va tutto bene.

 

È il tempo del Belgio con Jérémie Makiese che inizia anche lui lento e dai, di questo passo dovremmo rivalutare Achille Lauro. Prende anche delle stecche tipo quelle per appenderci i poster. Per me è no. Dai che siamo arrivati alla Svezia, rappresentata da Cornelia Jakobs con Hold Me Closer, un pezzo pop rock malinconico di classe cantato con un timbro piuttosto personale, graffiato che la fa passare bene alle mie orecchie ormai avvezze all'orrore. Ultima in gara stasera la Repubblica Ceca con gli We Are Domi e la loro Lights Off, canzone synth pop che perlomeno si balla, era da un po' che non succedeva.

Ecco, sarà perché siamo negli anni della guerra e del covid ma non ci sono stati gli eccessi e le stupideire delle scorse edizioni in questo #ESCITA, piuttosto sobrio rispetto alla sua fama di pusher di musica ed esibizioni terrificanti. Ah già: il duetto fra Laura Pausini e Mika non ce lo metti? Fanno Fragile di Sting, lei è vestita uguale a Sorceress dei Masters, attendo arrivi il falco. Forse la canzone dona più a lui che a lei, ma poi si trasforma in People have the power di Patti Smith e capisco che è una roba contro la guerra. Inquadrano gente sdubbiata un po' come me, che vorrei andare in bagno ma poi succede che vanno a duemila e mi perdo il finale. E invece potevo andare proprio tranquillo, perché arriva Il Volo con Grande amore in versione a metà tra i Rammstein e i Muse, in inglese. Ci tiro dei bestemmioni rotanti che sento il prete del paese chiamare l'F.B.I. "You are my everything grande amore". Mi volete morto, ditelo. 

Arrivano le clip delle già qualificate Spagna con Chanel, Germania con Malik Harris, che fa un po' Eminem Regno Unito con Sam Ryder detto Thor che con Space Man vuole proprio vincere e infatti mai visto concorrente più a suo agio. Anche la canzone sembra una che potrebbe finire in una qualche classifica. 

Ecco chi passa alla finale: Belgio, Repubblica Ceca, Azerbaijan, Polonia, Finlandia, Estonia, Australia, Svezia, Romania e Serbia. Questo significa che Achille Lauro non passa, ma devo dire che quasi tutti quelli che mi sono piaciuti di più non sono passati. Sicuramente ha influito il fatto che l'Italia non abbia potuto votare stasera. Vedremo sabato come andrà la finale, se poi non vinceremo ci rifaremo coi Mondiali di calcio. Ah, no. 

 

 

 

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L'articolo Il secondo tragico Eurovision di Simone Stefanini è apparso su Rockit.it il 2022-05-12 22:30:00

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