Sei mesi di totonomi: come l'attesa di Sanremo è diventata un rito collettivo

L'attesa è cominciata il 17 agosto, non a febbraio

Foto: Kevin Schmid (Unsplash)
Foto: Kevin Schmid (Unsplash)
30/09/2026 - 15:05 Scritto da Redazione

Lo ripetiamo ogni anno come se fosse vero: Sanremo sono cinque sere di febbraio e poi si torna alle cose serie. Il calendario dice un'altra cosa. Le iscrizioni a Sanremo Giovani si sono aperte alle 16.00 di lunedì 17 agosto e si chiudono venerdì 9 ottobre, riporta AllMusicItalia riepilogando il regolamento. Il Festival si terrà al Teatro Ariston dal 16 al 20 febbraio, date che secondo OndaRock il direttore artistico Stefano De Martino ha comunicato dai suoi canali social. Fra i due estremi corrono sei mesi, e in quei sei mesi il pubblico italiano non ascolta la musica del Festival: prova a indovinare chi la porterà sul palco.

Le tappe fissate dentro quella finestra sono pochissime. Dopo le iscrizioni ci sono le audizioni romane, poi a dicembre Rai 1 manda in onda la serata finale, che si chiama «Sarà Sanremo», e da lì esce un solo vincitore, che entra nella categoria unica Campioni di Sanremo 2027. Per gli altri passaggi, invece, non ci sono ancora date ufficiali.

Del cast non si sa niente, ed è questo a reggere il totonomi

Meglio dirlo una volta sola: finché i nomi non vengono annunciati, niente di quello che circola è ufficiale. Per OndaRock i concorrenti potrebbero uscire il 29 novembre dentro il Tg1, oppure il 4 dicembre in uno speciale di «Affari tuoi», e i titoli delle canzoni arriverebbero solo dopo la finale. La gara ipotizzata è da circa 24 concorrenti, meno delle ultime edizioni, e De Martino dice di lavorarci dallo scorso febbraio, fra canzoni da ascoltare, regolamento da mettere a punto e i primi contatti con gli artisti. In quello spazio fra una data comunicata e una soltanto ipotizzata il totonomi ha preso a girare, ad agosto, e non si è più fermato.

Non è nato con i fantagiochi, questo modo di stare dentro un evento. Impegnare qualcosa su un esito che non dipende da noi è vecchio quanto le griglie di pronostici sui Mondiali appese in ufficio, e quello che cambia è la posta. In una lega del Festival la posta è l'orgoglio, più la mezz'ora passata a convincere gli amici, e tutto si chiude la mattina dopo la finale. Su squadre e incontri, invece, si impegna del denaro, ed è questo che si fa con le scommesse online di un operatore autorizzato.

Il rito si conta in milioni di squadre iscritte

Al termine delle iscrizioni, riporta MaNews, erano oltre 4 milioni le squadre che avrebbero partecipato al FantaSanremo 2026, formate da 3 milioni di iscritti che avevano creato più di 600 mila leghe, e l'artista più scelto in assoluto dai fantallenatori risultava Ditonellapiaga, con oltre 1,7 milioni di preferenze. La squadra si compila quando non resta più tempo per cambiare idea: nelle ultime 72 ore prima della chiusura se ne erano aggiunte più di 2 milioni.

Sei mesi in cui c'è chi lavora e c'è chi pronostica

Dall'altra parte del totonomi c'è un settore che in quella finestra lavora. Attorno a quelle date si spostano palinsesti radiofonici e calendari di uscite, e quando un evento diventa così grande la sua ombra arriva fino ai club, come raccontava qui Nicholas Tozzo del Circolo Magnolia parlando dell'impatto dirompente dei grandi eventi sull'intero sistema della musica live. Mettere una data in cartellone a metà febbraio non è una decisione che un booker prende alla leggera.

Chi invece quei sei mesi li passa fra totonomi e leghe del FantaSanremo non spende niente, se non tempo e qualche figuraccia. Dove la posta è una somma di denaro valgono altre condizioni. L'accesso è riservato ai maggiorenni, e chi vuole fermarsi può fissare in anticipo un limite di deposito oppure chiedere l'autoesclusione, valida presso tutti gli operatori autorizzati. Restano due modi molto diversi di aspettare la stessa cosa.

Almeno 60 convocati a Roma, per i quali l'attesa è un lavoro

C'è però una parte di questi mesi che non è un pronostico per nessuno. Secondo il riepilogo del regolamento di Sanremo Giovani, alle audizioni di Roma vengono convocati almeno 60 artisti. Per quei sessanta l'attesa si misura in provini e in una telefonata che arriva o non arriva. Noi intanto compiliamo liste, e l'unica posta in gioco è quella del gruppo su WhatsApp, mentre qualcuno sta ancora decidendo quale pezzo portare all'audizione. A febbraio, a Festival in corso, quella differenza si vedrà tutta.

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L'articolo Sei mesi di totonomi: come l'attesa di Sanremo è diventata un rito collettivo di Redazione è apparso su Rockit.it il 2026-09-30 15:05:00

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