Il gestore di un locale deve pagare la Siae quando i brani suonati dalla band non sono depositati alla Siae? Rubrica

Il gestore di un locale deve pagare la Siae quando i brani suonati dalla band non sono depositati alla Siae?
03/04/2013

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(leggi la descrizione della rubrica)

#10. Il gestore di un locale deve pagare la Siae quando i brani suonati dalla band non sono depositati alla Siae?

Si tratta di una delle questioni più controverse nella prassi del diritto d'autore; e ciò dipende anche dal fatto che spesso gli uffici locali della SIAE forniscono informazioni e interpretazioni non sempre univoche. Ad ogni modo, riprendendo un ottimo parere del servizio SeLiLi, possiamo dire che il soggetto che intenda organizzare un evento con musica i cui diritti non sono dati in gestione alla collecting society si trova a poter scegliere tra due possibili soluzioni. «Egli può decidere di segnalare l’evento alle SIAE, richiedendo all’agente SIAE locale un regolare permesso Spettacoli e Intrattenimenti per la pubblica esecuzione delle opere musicali. In tal caso dovrà lasciare un deposito cauzionale e sarà tenuto a compilare, prima dell’esecuzione o immediatamente dopo, il programma musicale della serata (c.d. Borderò) in cui viene riportata la distinta dei brani eseguiti dal vivo o con strumento meccanico nel corso dell’evento. Egli potrà quindi utilizzare il borderò per dimostrare che nessuna opera amministrata dalla SIAE è stata eseguita nel corso della serata e fare richiesta di restituzione del deposito precedentemente esborsato.
In alternativa, l’organizzatore può decidere di non richiedere il permesso e, conseguentemente, di non compilare il borderò: entrambi non sono adempimenti necessari in quanto le opere musicali eseguite nel corso della serata non appartengono al repertorio amministrato dalla SIAE. È possibile che nel corso dell’evento abbia luogo un controllo, in tal caso però graverà sull’incaricato SIAE l’onere di raccogliere prove (registrando la serata, richiedendo informazioni, ecc.) rispetto all’esecuzione di brani amministrati dalla collecting society.»

Avv. Simone Aliprandi

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Tag: siae avvocato

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Commenti (13)

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  • RadioAtlantide 10/04/2013 ore 11:41 @RadioAtlantide

    se il riferimento è all'art. 180 della 633/41, è proprio il contrario se la guardiamo dalla parte del gestore di locale pubblico. L'art. 180 definisce il monopolio legale al rilascio delle licenze per l'utilizzo delle opere protette alla sola SIAE. Come ho già detto, essendo stato gestore di locali di spettacolo, nel momento in cui voglio organizzare uno spettacolo/intrattenimento debbo accedere alla relativa autorizzazione art. 68/69 del TULPS che per essere rilasciata, tra le altre, richiede il rispetto dei diritti d'autore (legge 633/41). Questo passaggio lo si ottiene con la presentazione della DIA della SIAE, la quale ha il compito descritto all'art. 180 per le licenze e l'incasso dei proventi derivanti.
    In questo caso, la SIAE protocollando la DIA, verificherà che i brani utilizzati sono sottoposti a licenza CC, che sono già stati assolti quindi gli obblighi previsti, immagino con la licenza diretta della band o dal rappresentante degli autori (esempio, jamendo).
    Sul rilascio delle licenze non c'è libertà, lo può fare la sola SIAE che per questi casi, ovviamente adotterà sistemi diversi da quelli previsti normalmente. Il cd Permesso SIAE è un contratto stipulato tra glia venti diritto attraverso la SIAE che li rappresenta e il gestore. Non sarà quindi quello stesso contratto ma ciò non toglie che la "vigilanza" sia nelle mani della SIAE che verso la PA incaricata al rilascio della autorizzazioni di Polizia, "certifica" l'avvenuto rispetto del requisito

  • RadioAtlantide 10/04/2013 ore 11:43 @RadioAtlantide

    aggiungo al precedente: come del resto, lo stesso avvocato Aliprandi ha fatto ben intendere nel suo secondo post, ribadendo il ruolo di "controllo" che la legge assegna alla SIAE.

  • Bottega Ferrante 29/05/2013 ore 17:21 @bottega.ferrante.5

    Noi paghiamo già di base circa 400€ l'anno solo per avere 4 casse,una tv ed un pc da dove trasmettiamo musica. Senza conoscere bene la legge fino ad oggi quando abbiamo fatto alcune serate di musica live con cover band abbiamo pagato questa mafia chiamata Siae ma leggendo meglio la legge abbiamo deciso in caso di cover band di non pagare il supplemento di circa 80€ a serata e pagare solo l'annuale per il possesso di casse,tv e pc. Sinceramente siamo stufi di questi strozzini da strapazzo, soldi che servono a mantenere una struttura oramai in perdita fatta da una miriade di uffici inutili. Cordiali saluti

  • Teodoro Delfino 17/02/2015 ore 14:57 @teodorodelfino

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  • Andrea Menini 3 mesi fa @andrea.menini.1972

    «Articolo 8-bis. Al testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, sono apportate le seguenti modificazioni:

    a) all’articolo 68, primo comma, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Per eventi fino ad un massimo di 200 partecipanti e che si svolgono entro le ore 24 del giorno di inizio, la licenza è sostituita dalla segnalazione certificata di inizio attività di cui all’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, presentata allo sportello unico per le attività produttive o ufficio analogo";

    b) all’articolo 69, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Per eventi fino ad un massimo di 200 partecipanti e che si svolgono entro le ore 24 del giorno di inizio, la licenza è sostituita dalla segnalazione certificata di inizio attività di cui all’articolo 19 della legge n. 241 del 1990, presentata allo sportello unico per le attività produttive o ufficio
    analogo";

    c) all’articolo 71, dopo la parola: "licenze" sono inserite le seguenti: "e le segnalazioni certificate di inizio attività"»

    Il Regio decreto del 1931 stabiliva che per gli spettacoli ed intrattenimento in luoghi pubblici o aperti al pubblico l'organizzatore dell'evento dovesse ottenere la "licenza del questore" a seguito dei relativi iter amministrativi. L'attuale legge stabilisce che questa licenza non è più necessaria per eventi fino ad un "massimo di 200 partecipanti che si svolgano entro le 24 del giorno di inizio" (volendo interpretare in senso letterale il testo, basterebbe iniziare alle 00:01 per suonare tutta la notte...ma probabilmente non era questa l'intenzione del legislatore). Per tali eventi sarà sufficiente una "segnalazione certificata di inizio attività".

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