Pratica guida per musicisti all'utilizzo di Youtube

01/06/2016 di Giorgia Mortara (Sounday Music)

Dopo aver trattato la questione delicata della distribuzione digitale di contenuti musicali e averne analizzato regole e modalità, ci addentriamo oggi un un territorio inerente, ma che vive di leggi proprie, il portale video YouTube.

Celebre piattaforma di Google dedicata alla fruizione dei video, non necessariamente musicali, YouTube è leader del settore in fatto di utenti e video caricati. Si legge nella sua sezione press che conti più di un miliardo di utilizzatori - quasi un terzo della popolazione connessa su internet - si stima che ogni giorno si passino centinaia di milioni di ore a guardarne i video, generando miliardi di visualizzazioni. YouTube è disponibile in 88 paesi, 76 lingue e copre il 95% della popolazione mondiale con una crescita del 40% dal 2014; i suoi spettatori americani fascia 18-49 sono superiori a quelli di qualsiasi altro canale TV. Un vero e proprio “boom” che ha travolto abitudini e modelli comportamentali, dal quale non ci si può esimere.



Questo articolo punta a esplorare va oltre la ovvia valutazione di rilevanza e si concretizza in una “guida all’uso per musicisti” che analizza alcune pratiche utili alla buona gestione del propri contenuti audio-video su YouTube e ha come obiettivo lo sfruttamento del portale come vera e propria fonte di guadagno per gli artisti.

UTILIZZARE YOUTUBE PER LA PUBBLICAZIONE DEL PROPRIO VIDEO UFFICIALE

Avere un canale ufficiale su YouTube consente di archiviare i contenuti video in un’unica destinazione online, suddividendoli serie per serie utilizzando il prezioso strumento “playlist”. Ogni video deve essere caricato in buona qualità, vanno compilati tutti i campi richiesti per consentirne tracciabilità e indicizzazione ottimali: va inserita la categoria nelle impostazioni avanzate, scelta la miniatura, è importante anche il tab “traduzioni” affinché il video sia utile per più paesi e lingue, nella sezione “gestione video” si possono aggiungere le utilissime annotazioni e le schede, che consentono di inserire sul video link esterni, informazioni aggiuntive e inviti all’azione.

LE VISUALIZZAZIONI POSSONO GENERARE GUADAGNI

YouTube è un portale aperto che consente ai creatori di contenuti di effettuare l’upload dei propri video e di sfruttarne le potenzialità tipiche del social network per la condivisione e l’incremento delle visualizzazioni. Questa è la prima differenza rispetto a un portale di music streaming: per accedere a YouTube non servono intermediari. Per dare il via alla rivendicazione dei propri contenuti e alla generazione di ricavi, occorre invece affidarsi a una vera e propria distribuzione digitale. Sounday ad esempio ha messo a disposizione dei suoi utenti il servizio “YouTube Monetization” che consente di inviare il proprio “sound recording” (brano originale) a YouTube per rivendicarne la proprietà e consentire ai passaggi pubblicitari di generare ricavi dalle visualizzazioni.

QUANDO ALTRI UTENTI UTILIZZANO IL MIO “SOUND RECORDING”

Questa operazione, molto simile alla distribuzione digitale, abilita la monetizzazione e la rivendicazioni dei contenuti audio, sia quando presenti in un video ufficiale pubblicato sul proprio canale, sia che essi vengano utilizzati come colonna sonora di altri video caricati da terzi. Rientrano in questa circostanza il caso dei fan che ripropongono un brano inserendolo in un video personale (matrimonio, festa) e il caso di un utilizzo più professionale della musica all’interno di un video promozionale, che magari esuli dal nostro campo di azione. Entrambe le circostanze possono avere o meno l’approvazione del detentore del contenuto, ma a meno che non si tratti di una destinazione del tutto discordante con la linea del brano - in quel caso è comunque possibile bloccarne l’utilizzazione - avere un nuovo canale di diffusione per la propria musica non può far altro che bene.

Alla conquista di YouTube!

Tag: sounday video youtube tutorial

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