La storia felicemente ufficiosa dell’hip hop italiano secondo Dj Gruff

La leggenda dell’hip hop racconta la storia della disciplina a modo suo, dalla scoperta del rap una domenica pasquale al Pippo Baudo Flow. E invita tutti quanti a FUNKY FRESH THAAA, splendido festival che cura a Torino il 9 luglio

Dj Gruff riflesso in uno dei suoi vinili
Dj Gruff riflesso in uno dei suoi vinili

DJ Gruff è il Gran Maestro dell'hip hop in Italia: classe 1968, una vita tra giradischi, scratch, rime caratterizzate da un italiano imbastardito dai mille dialetti, collabora con Casino Royale, suona con l'Isola Posse All Star da cui nel 1992 viene fuori il progetto Sangue Misto con Neffa e Deda, la pagina più importante del nostro (tr)hip hop.  Dopo la fine di SM continua da solo, studia le tecniche del giradischi in Giappone, unisce il rap al jazz, sperimenta, fa cose che fanno ballare, pensare e pure commuovere, ma siamo sicuri che conoscete il suo percorso.

Sabato 9 luglio al Bunker di Torino, dalle 16 alle 4 si terrà il festival FUNKY FRESH THAAA organizzato proprio da Gruff con Gotcha records, TUM e Bunker. Ci saranno BBOYS: Eddy & Carlitos (Free workshop), writers: Reser, V3rbo, Mr.Wany, Tomoz, Gola, girlz power consolle: Angie Backtomono, Cecily Bang, Vea, Screcci by Maybe, rap / beats / scratch: DJ Gruff, Bestierare (Elio Jazz Germano, Johnny Para, Matt Plug + DJ Amaro), Surre, DJ Fakser, Elnd, Y, Mind, MB International, DJ Dops.

FUNKYFRESHTAAA è un’immersione totale nella cultura hip hop underground italiana e ha come filo conduttore i looperatori italiani, artisti che hanno a che fare con il giradischi e lo scratch. Un gruppo di beat makers e producers che lavorano insieme, a distanza, sin dal 2007, quando si incontrarono in remoto (prima che esistessero i social per come li conosciamo oggi) su un canale aperto da DJ Gruff su IRC (Internet Relay Chat ), il protocollo di messaggistica instantanea su Internet. Da quel giorno le collaborazioni e gli incroci si sono sempre più infittiti, ma l’accadimento del trovarsi tutti quanti insieme è il fatto del tutto eccezionale.

Abbiamo chiesto a Gruff di presentarci l'evento e di parlarci della storia dell'hip hop italiano e lui l'ha fatto a modo suo, come sempre. Un viaggione totale, indimenticabile e sempre proiettato verso il futuro.

 

 

 

 

Riguardo al contenuto cerco di contenermi per non incatenarmi al conto noto a noi organizzatori del Funky Fresh Thaaa roba che zio fa! Aiuto!!! 

Lo spazio è pieno di misteri per via delle miste rimaste che girano assieme ai satelliti… lì diventa sotto vuoto, non va a mai a male e puoi gremare tranquillo quando vuoi, pure i cilomi, ma non puoi aprire il finestrino perché se no è un casino e in più ti può capitare di perdere la mista… è na volta e due e mille … è pieno di miste lì fuori… servono per creare l’atmosfera

Saranno state le 7? 7 meno poco… poco non molto quasi le 7 dai! Siamo nel 1980… un tipo in Italia prende una bomboletta di vernice e prova a rifare quella cosa magica con le lettere su un muro… probabilmente era appena tornato da NY. 

Quella stessa mattina, un altro tipo prende dei cartoni, li stende, li accomoda come può e prova a girare sulla schiena poi altre cose folli che suo cugino del Bronx, arrivato per la Pasqua, gli ha spiegato in quei giorni.

Quindi erano le 7 meno poco poco ed era Pasqua. Lo stesso giorno, alla stessa ora, un altro tipo prova a muovere il giradisco, convinto di poterlo suonare, mentre suo fratello gli dice in rima di imparare subito perché lui il rap già lo fa.

Quella mattina è arrivato l’hiphop in Italia. Col tempo la cosa si è evoluta in ogni città, chi per noia chi per disagio, chi per puro divertimento… modalità scalmanati… poi qualche risultato si è fatto presente e da lì è storia. 

I nomi… Giobbe Francolli, il Gianger e non mi scordo certo Giovanguido. Tutti leggendari di varie città, nomi temuti in tutti i cerchi. Questa è la storia vagamente ufficiale, felicemente ufficiosa… I nomi li ho cambiati per non privarli della privacy in forma privata la ciurma approvata che da quando è diventata proprietà attenti al cane. Chi ha iniziato prima? È aperta la caccia.

Il primo rap in italiano su vinile potrebbe averlo scritto Nisa:

“Dint"e vetrine 'e tutt"e farmaciste

La vecchia camomilla ha dato il posto

Alle palline 'e glicerofosfato, bromotelevisionato

Diddittí, bicarbonato

Borotalco e seme 'e lino

Cataplasma e semolino

Na custata â fiorentina

Mortadella e duje panine

Cu nu miezu litro 'e vino

Nu caffé con caffeina

Grammi zero, zero, tre

Ah!

Pígliate na pastiglia, siente a me!”

di scritto o a voce probabilmente Virgilio. 

Nei primi anni '80 il rap in Italia si è manifestato innanzitutto nei cerchi (dove si brekkava) poi altri contesti hanno provato a scimmiottare in più modi ma evidentemente senza hip hop campa cavallo! 

Il migliore, secondo il mio personalissimo cartellino, spero che sia uno bravo. Da quello che mi è parso di capire, il più forte è quello che ha un team pronto per ogni evenienza. Forse il mio rapper preferito nazionale è uno dei miei dj… quello è decisamente preparatissimo. Poi ci sta pure coso che non è niente male. Evoluzione che va sempre avanti e chi si ferma è perduto. Ci sono pure i rimatori improbabili col flusso Baudo che piano piano stanno abbandonando l’idea di cercare a tutti i costi di rappresentare una cosa che fondamentalmente li schifa.

Psico affari in pastiglie tra comunità e sacramenti, preferibilmente penitenza. 

Omoshiroi ne?!

Non so se ti detto che ho problemi alla memoria breve… il 9 luglio al Bunker di Torino andrà in onda il Funky Fresh Thaaa, festival culturale del phono svario breakkabile, curato da me.

In vero me più un po’ di altri, in particolar modo la mia socia compagna in amore Cecilia che è anche una delle djs che metterà musica.

Ci sono tutti gli elementi per poterlo definire un festival di hiphop al 100per100

Sempre per via della memoria… ti ho mai detto che screccio e faccio il rap scomposto? Alla mia età potrebbe sembrare strano o folle… ma il dottore dice che se gremo è tranquillissimo. Invero credo di iniziare adesso ad ambientarmi e la curiosità è incredibilmente aumentata.

Ho chiamato 5 writers superpotenziati: RESER, V3RBO, MRWANY, GOLA, TOMOZ.

Eddy porta Carlitos e altri bboys si attiveranno nel cerchio appositamente preparato da Kappa. Non possono mancare gli screcciatori estremi e qualche looperatore sta finendo di mixare gli ultimi beats. 

Le Bestie Rare con Elio Germano
Le Bestie Rare con Elio Germano

Da un po’ di tempo volevo fare dal vivo un paio di canzoni con le Bestie Rare e dopo il loro concerto così faremo. 

Una consolle di sole ragazze aprirà le danze con selezioni mixate e screcciate nel groove.

il dub sacramentale di MB International benedirà il posto e con Mind stiamo ultimando gli ultimi settaggi per pedalare il beat box nella loop station.

Dalla regia mi dico di ricordare che è un evento autoaggiornante con un suono inciccionito a pressione.

Funky Fresh Thaaa!

Ci vediamo lì.

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L'articolo La storia felicemente ufficiosa dell’hip hop italiano secondo Dj Gruff di DJ Gruff è apparso su Rockit.it il 2022-07-05 10:04:00

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