Tommaso Biagetti meets Coez

Una foto in analogico scattata quasi per caso, senza stylist né studi, durante una "vacanza premio" a Los Angeles. Che però, per un motivo ben preciso, diventerà uno degli scatti promozionali dell'imminente nuovo disco di platino dell'artista romano

© Tommaso Biagetti
© Tommaso Biagetti

Dentro ai tuoi occhi è la rubrica di Rockit che propone uno scatto dei maggiori fotografi della musica italiana, raccontato dalla prospettiva dell'autore. Oggi a raccontare è Tommaso Biagetti, che ha scelto questo suo scatto analogico a Coez, pubblicato anche nella seconda fanzine del fotografo (Fanzinedi? La seconda).

Los Angeles, 2018

La foto è stata scattata a Los Angeles a novembre 2018. Eravamo lì io, Silvano (Coez, ndr) e il suo manager Marco Leonetti, cioè il nucleo portante del progetto Coez. Con Silvano ho iniziato a lavorare per la direzione artistica di Faccio un casino. Ho cominciato a scattare più o meno nello stesso periodo: quando ho scoperto l’analogico, ciò che usciva rispecchiava quello che mi piaceva anche a livello estetico. Studiando e andando a ritroso, ho visto che tanti artisti che stimavo e stimo utilizzano questo linguaggio e mi si sono allineati gli astri: era semplicemente una cosa che mi piaceva, portata poi all'estremo e che mi ha portato a diventare un fotografo per caso.

Avevamo finito il master dell'ultimo disco, È sempre bello. Per festeggiare, Silvano ci regalò i biglietti del volo per Los Angeles, dove trascorremmo dieci giorni. In quello stesso periodo si stava tenendo il Camp Flog Gnaw, il festival curato da Tyler, The Creator: comprammo i biglietti anche per quello. 

Avevamo il master del disco e un’idea su come promuoverlo, con quelle che poi sono diventate le affissioni delle scritte misteriose a Milano e a Roma. Ma ci mancava tutto il resto, dall’aspetto grafico alle copertine: quella vacanza-lavoro ci ha dato molti spunti che abbiamo poi riportato in ciò che abbiamo fatto dopo.

La foto racchiude il nostro modo di lavorare: quello di Silvano è un progetto grosso, mainstream, popolare, ma alla fine molte delle foto che abbiamo utilizzato a livello promozionale sono state scattate un po’ a caso in giro per Los Angeles, per mantenere quella dimensione naturale, nostra. Molti di quegli scatti sono diventati le foto promozionali di tutto il disco: da un lato la promo gigante uscita a Milano e Roma, dall’altro queste foto molto autentiche e sincere scattate attraverso Los Angeles, con la camicia che avevo comprato due giorni prima al festival e che avevo prestato a Silvano. Senza stylist, né luci, né studi, una cosa molto spontanea. Che è poi quello che contraddistingue anche Coez: il fatto di aver sempre trasmesso sincerità, nelle canzoni come nelle foto.

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L'articolo Tommaso Biagetti meets Coez di Giulia Callino è apparso su Rockit.it il 2021-03-19 07:51:00

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