Tommaso Paradiso canta Vasco Rossi al MI AMI: “Per tutte le donne che ha amato e che si è fatto”

Foto di Elly Contini (flickr.com/photos/elisacontini) - Tommaso ParadisoFoto di Elly Contini (flickr.com/photos/elisacontini) - Tommaso Paradiso
25/05/2016 di Tommaso Paradiso

Sono sul treno, il classico Frecciarossa Milano-Roma. Vengo fuori da una tre giorni di pre-produzione del nuovo disco dei Thegiornalisti e un mezzo attacco di panico finito allegramente in ospedale dove con i medici festeggiavo la mia perfetta salute clinica e un po' meno quella mentale. Ieri, sul lettino del pronto soccorso dell'ospedale San Paolo di Milano, stavo per chiamare Nicola (Cani, manager di Tommaso e boss di Foolica Records, NdR) dicendogli di avvertire gli organizzatori del MI AMI Festival che il sottoscritto sarebbe stato costretto a malincuore a rinunciare al concerto di venerdi 27 maggio, per problemi del cazzo. Invece no, dai. Oggi già mi sento bene.

Insomma, sono sul treno e scrivo. Scrivo sulla maledettissima tastiera dello smartphone, che schifo! Un attacco epilettico ad ogni correzione automatica del... io che lo chiamo ancora T9. Immagino che verrà fuori una cagata.

Ascolto “Bollicine” di Vasco. Ripasso. Come i compiti a scuola. Mi chiedo spesso come Vasco abbia affrontato emotivamente la sua carriera nella fase iniziale. Erano altri tempi. Ho la sensazione che prima fosse più naturale fare la rockstar. Mi chiedo perché abbia accettato di suonare dal vivo l'album “Bollicine”. Ci penso un attimo, vediamo cosa mi viene in mente.

Il fatto che io sia nato nel 1983 non c'entra nulla, chiariamolo subito. Tanto al MI AMI ci sarei andato lo stesso, tanto vale suonare. Ma perché Vasco, perché "Bollicine"?

Perché per me Vasco è dio.

Credo sia l'artita italiano con più mine alle spalle. Per mine intendo canzoni che sono degli inni spacca cielo, spacca cuori, bombe, killerate, hit, supernove che si cantano. Poi perché è forse l'artista più odiato dal pubblico “indie” e non se ne capisce il cazzo di motivo. Poi perché ha scritto "Vita Spericolata" che è la canzone più importante della musica italiana. Perché usa le canzoni per spararci in faccia la sua vita, #nofilter #noinstagram.

Perché si vestiva da dio.

Vasco Rossi a Lomaniga, 1983 / Credits @Casateonline.it

(Vasco Rossi a Lomaniga, 1983 / Credits @Casateonline.it)

Perché più lo ascolto e più capisco che me ne devo distaccare ed essere il più contemporaneo possibile.
Per tutte le donne che ha amato e che si è fatto.
Perché ha una voce che prescinde completamente dalla tecnica e dall'intonazione (si capisce che era fatto da moltissime registrazioni nei suoi dischi).
Perché è un cantautore che suona con la band, che metteva del metallo e dell'elettro nelle produzioni. Ciao ciao acustiche, armonica a bocca e violini zigani.
Perché è bellissimo, ha gli occhi azzurri e non aveva bisogno di portare la barba.

Vasco in conferenza stampa a Sanremo 1983 / Credits @La Stampa

(Vasco in conferenza stampa a Sanremo 1983 / Credits @La Stampa)

Perché magari un giorno lo incontrerò e gli dirò “oh, Vasco, lo sai che nel 2016 ho fatto il live del tuo disco più importante piano e voce davanti a un pubblico che tendenzialmente ascolta solo Joy Division e Thegiornalisti?” (Rockit, dopo questa fate la conta di quelli che scriveranno “ha usato Joy Division, Thegiornalisti e Vasco Rossi nella stessa frase, è proprio un coglione”).
Non riesco a scrivere ancora su questo cazzo di smartphone.

PS: Vasco fatti scrivere una canzone da me!

 

Tommaso Paradiso eseguirà "Bollicine" di Vasco Rossi dal vivo al MI AMI Festival, venerdì 27 maggio, sul Rizla Stage, alle ore 21:50. Oggi è l'ultimo giorno per acquistare le prevendite.

"Credits" è il nuovo format di NOVE prodotto da Better Days e Dude, dedicato ai grandi capolavori della musica italiana raccontata dai loro produttori. La prima puntata in cui Guido Elmi racconta "Bollicine" di Vasco Rossi andrà in onda martedi 21 giugno alle ore 23:30.

Tag: Retroterra

Pagine: Vasco Rossi Thegiornalisti

Commenti (1)

  • Mac Fabio Macchitella 27/05/2016 ore 13:37 @promomkt

    stai per iniziare a scrivere e rockit.it di mette in grigino:"sii gentile". Ok, allora lo sarò il più possibile gentile e sintetico. Ci fosse una macchina del tempo come in "ritorno al futuro" sarebbe pure simpatico vedere come Paradiso armeggia con astuzia le "Bollicine" del dio Vasco (notare la d minuscola scritta nel post del Paradì...). Quale astuzia? Quella evidente e ben dichiarata di autore in cerca di celebrazione anche di noi che quelle "Bollicine"ce le siamo bevute in diretta. Quando usci "Bollicine" Vasco era già "mainstream" con annessi e connessi. Aveva nutrito e si era già nutrito del fitto sistema indipendente delle radio locali e libere, da cui pure lui proveniva, con album precedenti a "Bollicine" molto solidi e super trasmessi e con una "albachiara" alle spalle... Caro Paradiso, non diamo mai nulla per scontato. In quelle "Bollicine" galleggiano artisti e musicisti che con il fenomeno disco-music Goody Music di Bologna avevano varcato l'oceano conquistandosi dei grammies. Non c'è proprio nulla di spontaneo in quelle "Bollicine" e non sei per nulla divertente nella parte dello scopritore e ri-venditore di chissà quali verità nascoste... Purtroppo per te la macchina del tempo di "ritorno al futuro" non esiste. Esiste solo l'oggi che fugge e la sua arte a cui tu non appartieni.

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