I 20 video più belli della musica italiana

Il videoclip è finalmente riconosciuto come una forma d'arte.Tra animazioni oniriche, elefanti alla Barona, cortometraggi d'amore e scope nel sedere abbiamo scelto i più iconici
28/01/2020 17:47

Il videoclip è ufficialmente riconosciuto come una forma d’arte. Lo ha deciso il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Dario Franceschini, che ha firmato il Decreto che equipara il videoclip a una legittima forma d’arte, riconoscendogli finalmente il Tax Credit.

Il contenuto audiovisivo passa dunque dalla Legge n. 220/2016 sulla “Disciplina del cinema e dell’audiovisivo” che lo considerava esclusivamente un contenuto “a carattere promozionale di un artista” a una forma d'arte vera e propria, accedendo di fatto ai benefici fiscali previsti (al pari di film e videogiochi).

Ma quali sono i migliori videoclip che hanno fatto la storia della musica italiana? Di certo ci sono quelli qua sotto. 

Frankie HI-NRG MC - Quelli Che Benpensano

Il beat gliel'ha "rubato" anche Marracash nel suo nuovo album, il pezzo e il videoclip che nessuno può dimenticare del rapper de' La Morte dei Miracoli; a bordo di un auto nel buio della notte descriveva strofa dopo strofa l'Italia di fine anni '90, che, ad oggi, non sembra ancora essere cambiata. 

LIBERATO - TU T'E SCURDAT' 'E ME 

Una rosa bianca su uno sfondo nero, Liberato o meglio, il suo regista, Francesco Lettieri, ha portato tre anni fa lo standard qualitativo dei videoclip ad un livello superiore. Sentimento street che si fonde con la bellezza dei luoghi, Capri Rendez-Vous nel 2019, in occasione dell'uscita del primo disco del cantante mascherato, ne è stata l'ennesima riprova. 

Elio e le Storie Tese - Servi della gleba

Un classico del surrealismo applicato al due di picche, un video che non si dimentica, neanche vent'anni dopo. La bruschetta nell'occhio, la scopa nel culo, che immagini meravigliose.

Brunori Sas - La verità 

La canzone che ha definito la poetica di Dario in ogni sua sfaccettatura; racconto di una generazione accompagnato da un videoclip in cui è impossible non emozionarsi. E fermarsi a riflettere.

Le Vibrazione - Dedicato a te 

La preistoria della canzone d'amore raffigurata tramite la (ormai inflazionata) sceneggiatura in cui al centro del video c'è lei e tutto intorno lui che canta la sua canzone. Nel 2017 c'era Coez con La musica non c'è, nel 2003 c'erano Le Vibrazioni sui Navigli di Milano.  

Subsonica - Incantevole

Diretto da Maki Gherzi ed interamente girato a Praga questa perla del gruppo torinese metteva in immagini la tenerezza di un amore appena nato in mezzo a palazzi che prendevano fuoco; forse tra le più cantate dei primi anni duemila.

 

Franco Battiato - Centro di gravità permanente

Il balletto più iconico che si ricordi, a cui abbiamo dedicato un ampio speciale.

Lucio Dalla - Canzone

Il cantante bolognese appare solo in un piccolo schermo, il resto lo fanno le persone: "Canzone cercala se puoi, dille che non mi perda mai, và per le strade tra la gente, diglielo veramente". Coralità allo stato puro. 

Piotta - Supercafone 

Diretto dai Manetti Bros (che qualche anno più tardi avrebbero vinto il David di Donatello) questo video racchiude in sè le regole base per essere un vero supercafone: attitude coatta, febbre del sabato sera, romanesco stretto, night club e una discreta "voglia de' scopà".

Ensi – DENG DENG feat Patrick Benifei

Il re del freestyle in bianco e nero con un brano che taglia a pezzetti. Un video di Marco Proserpio e Guido Borso con lettering curato da Paolo Proserpio e Alessandro Comotti, uno dei videoclip più belli degli utlimi anni. Attitudine newyorkese, in vero stile east coast.  

Prozac+ - Acida

Gli alfieri del punk rock all'italiana pubblicarono questo video nel 1998, divenendo nel tempo, il manifesto di quella corrente musicale. Tra i commenti YouTube si legge: "A distanza di quasi 15 anni ho finalmente capito perché il prete non voleva che la cantassi in oratorio..."

Il Teatro degli Orrori - A sangue freddo 

Un capolavoro cantato da un veneto (nato a Varese, ok) con gli occhi allucinati e dedicato a un poeta e attivista nigeriano. Tutto il video è giocato sul contrasto tra bianco e nero, e sulla convivenza tra rabbia e purezza. Una ginocchiata allo stomaco, di quelle che poi non ti rialzi.

Meganoidi - Supereroi contro la municipale

I supereroi sono la band genovese, la municipale, in questo caso, sono il duo comico Luca e Paolo. In un concentrato di ska che anche se siamo nel 2020 lo balli come vent'anni fa.  

Tre allegri ragazzi morti - Occhi bassi

Di nuovo l’accoppiata Bernardi/Toffolo, questa volta per una canzone scritta da quest’ultimo. Il video è surreale in ogni suo fotogramma: una ragazza totalmente bianca in un mondo innevato, che corre a cavallo di un topo, anch’esso immacolato. Sul finire della canzone un’ombra copre la ragazza. Un mostro? No, Elvis Presley. Memorabile nella sua assurdità.

 

Le luci della centrale elettrica - Per combattere l'acne

Michele Bernardi, con l’aiuto di Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti, crea un microcosmo suburbano dominato dal grigiore della vita quotidiana. Poi tutto si evolve, un trip del protagonista in bianco e nero che vede un’esplosione di vita, fra piante e animali che sbucano all’improvviso. Il tutto mentre Vasco Brondi dà libero sfogo alla sua disperazione.

Ghali - Cara Italia 

Uno dei singoli più famosi del rapper milanese in origine nasce dalla collaborazione con una nota compagnia telefonica italiana, che utilizzava una versione remixata del brano per le sue pillole pubblicitarie. Il 26 gennaio del 2018 la versione originale esce in tutte le piattaforme streming rimanendo un tormentone per svariati mesi. 

Salmo - 1984

Il brano più autoreferenziale del rapper sardo che racconta non solo l'anno della sua nascita ma riflette nel videclip anche il suo precedente operato. Un susseguirsi di citazioni di vecchi videoclip che vanno da Il senso dell'odio, Street drive-in, Yoko Ono, Rancho della luna, Stupido gioco del rap, S.A.L.M.O., Morte in diretta, Un dio personale.

Marracash - Badabum Cha Cha

Crediamo basti ricordare che con questo videoclip Fabio Rizzo portò un vero e propio circo itinerante in Barona (quartiere sud ovest di Milano); sì, compreso un elefante. Vero. 

Tiromancino - La descrizione di un attimo 

Nel 2001 questo videoclip vinse il Rockstar Music Award. Diretto da Frankie hi-nrg mc e Riccardo Sinigallia è una parodia delle sigle di chiusura dei programmi televisivi degli anni '70 (di nuovo) Tante scuse e Noi... no!, nelle quali Sandra Mondaini e Raimondo Vianello interpretavano delle gag nei panni di Trazan e Jane. A ricoprire quei ruoli, questa volta, c'erano Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea. 

Jovanotti - Tanto Tanto Tanto 

Una conversazione con il tuo IO gigante che ti fa fare un bell'esame di coscienza, provi a scappare ma alla fine ti raggiunge sempre. Lorenzo lo ha fatto diventare un videoclip dove succede esattamente questo. 

 

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L'articolo I 20 video più belli della musica italiana di Redazione è apparso su Rockit.it il 28/01/2020 17:47

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