The right way: Wild Turkey e i FASK ci raccontano perché non bisogna prendere mai scorciatoie

“Non ci siamo mai chiesti quale strada prendere, se esistesse una scorciatoia, un passaggio più veloce. Noi abbiamo semplicemente imbracciato i nostri strumenti e scritto canzoni che ci rispecchiassero
13/07/2020 11:12

La provincia. La provincia italiana, come quella di ogni altro Paese del mondo, è quel non luogo capace di assorbirti tutte le energie come forgiarti, darti la spinta per imbracciare uno strumento che non hai mai suonato e finire a calcare i più importanti palchi d’Italia. La storia di Wild Turkey e dei Fast Animals and Slow Kids ha molti punti in comune, a partire dal nome, nato in un momento di convivialità con i migliori amici. Sia questa una battuta di caccia (Wild Turkey) o una sessione in studio (FASK).

Per WILD STORIES UNPLUGGED, i FASK ci propongono una versione acustica di “Non Potrei Mai”, canzone contenuta nell’ultimo album della band perugina Animali Notturni. Vuoi scordarti che fa male, ma non puoi prendere scorciatoie, è questo il segreto che rende e che ha reso uniche le canzoni di Aimone Romizi come i sapori di Wild Turkey. L’esibizione, registrata al cocktail bar Gesto sui Navigli di Milano, rappresenta la quarta (dopo quelle con protagonisti i CanovaMottaFadi) del format ideato da Wild Turkey per raccontare la propria essenza attraverso storie che condividano medesimi denominatori comuni: talento, passione e indipendenza.

The right way, anche ora che Wild Turkey è divenuto un emblema del bourbon nel mondo, questo distillato sopravvive con la più autentica tradizione artigianale, sinonimo di qualità nella produzione invecchiato in botti di rovere affumicato, utilizzando solo processi naturali, e con la medesima ricetta da oltre 150 anni. Pazienza e perseveranza, gli stessi elementi che hanno contraddistinto la carriera ormai pluriennale dei FASK, divenuti una della più importanti band indie italiane in anni e anni di tour entusiasmanti.

Capisci di essere sulla giusta strada, quando non servono scorciatoie. Aimone Romizi l’ha capito alla conclusione della prima parte del tour di Alaska sul palco dell’Alcatraz: “Era il tour del nostro terzo album, non eravamo più una band esordiente. Mesi passati a dormire fuori, migliaia di chilometri macinati col furgone per suonare in posti improbabili e non riuscivamo mai ad arrivare in pari economicamente”.

Non mollare mai, anche quando il percorso si fa impervio. Credere sempre nei propri valori e continuare per la propria strada. Nella precedente puntata con Fadi, vi avevamo raccontato come la storica distilleria fosse sopravvissuta al proibizionismo americano. I FASK non si sono fermati neanche quando gli furono sottratti gli strumenti, pochi giorni prima di uno dei loro concerti più importanti “Nel 2013 Il Circolo degli Artisti era la Mecca della musica indipendente, il locale dove andavamo a vedere gli artisti inglesi e americani che ci piacevano. Trovarsi senza i mezzi del mestiere prima di una data così è stato spiazzante. La community dei nostri fan si è smossa, siamo riusciti a suonare quella sera e abbiamo anche ritrovato i nostri strumenti. A questo punto scrivere canzoni non è più una cosa esclusivamente nostra, è parte di un percorso che abbiamo costruito col tempo insieme al nostro pubblico”. Come l’amore per il bourbon si concretizza in qualcosa di ben più profondo della semplice passione per un brand, anche la nostra band preferita è lo specchio dei valori in cui crediamo.

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L'articolo The right way: Wild Turkey e i FASK ci raccontano perché non bisogna prendere mai scorciatoie di Redazione è apparso su Rockit.it il 13/07/2020 11:12

Tag: live

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