Australasia suona una miscela di post-rock evocativo, venato di malinconia shoegaze, elettronica eterea e cascate di chitarre distorte.

La sua musica è evocativa e dipinge immagini vivide nella mente
dell'ascoltatore.

Può essere comparata ad un albero, nutrito da una linfa
fatta di elettronica e sintetizzatori vintage, con rami protesi verso il post-rock
strumentale ed un tronco sorretto da riff distorti in tremolo-picking.
Le radici di questa pianta affondano profonde nelle colonne sonore di maestri
come Ennio Morricone e Angelo Badalamenti.

Tutti questi elementi danno vita a paesaggi sonori cinematografici e struggenti,
in un'amalgama unico, dove differenti anime musicali si combinano,
arricchendosi a vicenda.