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Descrizione

Badge and Talkalot ovvero Chiacchiere e Distintivo.
Dalla celebre citazione di Robert De Niro del film “Gli intoccabili” di Brian De Palma (“You're nothing but a lot of talk and a badge!”).

Nel 2009 esce Greatest Hints, primo album a nome Badge and Talkalot. Fortemente influenzato da Endtroducing di Dj Shadow, Greatest Hints è il risultato di un intenso processo creativo legato alla manipolazione di campioni ed all'elaborazione di suoni. Co-prodotto da Eraldo Bernocchi, l'album ospita alla voce Liz Melody, Curtis Santiago, Ruben. Missato da Taketo Gohara e masterizzato da Giovanni Versari, l'album esce per Still Fizzy Records e riceve ottime recensioni dalla stampa Italiana.

Uno dei migliori dischi elettrodance italiani degli ultimi tempi (Ondarock)
Tutto suona bene con tocchi di electro, pop e disco funk (Rumore)
Davvero un buon disco (Rockit)
Una dozzina di irresistibili danze disco infarcite di grassi sintetizzatori e ritornelli appiccicosi (Rockerilla)
Un nuovo atteso e brillante artista italiano (Beat Magazine)
Musica solida, algidamente sensuale... e piuttosto frizzante (Fuori Dal Mucchio)
Una produzione accurata in ogni dettaglio, pronta per l’esportazione sui dancefloor di tutta Europa (Rock Sound)

Spaghetti Blaster: il nuovo album

Lo stereotipo legato alla musica funk parla di un mondo dominato da personalità maschili e clichè musicali. L'album Spaghetti Blaster vuole provare a mescolare le carte in tavola. Fin dall'inizio Gilberto Caleffi decide di collaborare esclusivamente con cantanti femminili, escludere chitarre-fiati-archi dagli arrangiamenti, focalizzando l'attenzione sulle tastiere (con strumenti vintage come clavinet, hammond, wurlitzer, rhodes) e doppiando le tracce di basso elettrico col minimoog. La matrice elettro-funk degli esordi si evolve, incorporando elementi hip hop, jazz e soul. Il risultato è un suono old school e ricercato, minimale e potente che sembra uscire dai gloriosi boombox o ghetto blaster, i mitici stereo portatili che animavano i party a New York tra gli anni Settanta e Ottanta.
In questa situazione Gilberto Caleffi (che ha composto la maggior parte dei temi musicali, poi arrangiati insieme a Frank Montis) si avvale della collaborazione di musicisti italiani: Enrico Gabrielli alle tastiere, Giulio Martinelli alla batteria e Paolo Zoboli al basso. Alla voce invece si alternano pregevolmente Heidi Vogel (Cinematic Orchestra), Cecilia Stalin (Koop), Tasita D'Mour (Roy Ayers), Laura Vane (Gnarls Barkley), Katie Miller (Diesler), Eagle Nebula (Georgia Anne Muldrow).
L'album è prodotto da Antonio Cooper Cupertino e dallo stesso Gilberto Caleffi, missato da Michele Pazzaglia e di nuovo masterizzato da Giovanni Versari.

Spaghetti Blaster esce per Ropeadope Records, etichetta statunitense con Snarky Puppy (plurivincitori di Grammy Awards), Terrace Martin (produttore di Kendrick Lamar e Snoop Dogg), Christian Scott, Antibalas, Mark de Clive-Lowe.

L'album viene anticipato dall'uscita del singolo Light Me Up e accompagnato da due remix firmati da Opolopo (Eska, Craig David) e Positive Flow (Omar, Donna Gardier).

Credits

Sound Design: Gilberto Caleffi
Batteria: Giulio Martinelli
Basso: Paolo Zoboli
Tastiere: Enrico Gabrielli
Voci: Cecilia Stalin, Tasita D'Mour, Heidi Vogel, Laura Vane, Katie Miller, Eagle Nebula

Prodotto da Antonio Cooper Cupertino e Gilberto Caleffi
Missaggio di Michele Pazzaglia
Master di Giovanni Versari
Grafica di Gilberto Caleffi

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