Gruppo livornese nato alla fine degli anni novanta, composto agli albori da Simone Turchi (voce), Gabriele Porciani (chitarra), Giacomo Salvadori (batteria) e Simone Di Maggio (basso). Il primo demo è "Gangway" (1998) cantato interamente in inglese. Il passaggio all'italiano è istantaneo. Nasce “Sintomi” (1999) un vero e proprio embrione.

Simone Di Maggio lascia il gruppo sostituito da Cristiano Minelli. La nuova formazione parte a vele spiegate, il primo lavoro è “Crisalide” (2000). Entra alle tastiere Nicola Porciani.

Il cambio di passo arriva con "Il Grigio Cosparso di Fiori" (2002) raccolta di quattro pezzi registrati da Francesco Landucci. Si avverte la maturazione di uno stile molto personale.

Grazie al “Grigio Cosparso di Fiori” arriva la proposta di collaborazione della Red House Recordings di Ancona, studio molto importante all’epoca per la scena underground. “La calma e l’immenso” (2004) è il risultato, un singolo di due pezzi ben accolto della stampa e degli addetti al settore. Ne nasce il primo videoclip realizzato da Irish Braschi e prodotto dalla Spaghetto Film (2005).

I tempi sono maturi per il primo album, se ne accorge Gianni Maroccolo, bassista dei CSI. Maroccolo segue a distanza la composizione dei brani e mette i Betularia in contatto con Riccardo Parravicini, fonico dei Marlene Kuntz, che si occuperà della registrazione e della produzione artistica dell’album. Le riprese avverranno al Modulo Studio di Cuneo. Dodici brani compongono “La Stanza di Ardesia” (Suoni Sommersi 2007), primo album ufficiale della band, un duello tra moderno e classico, una fusione tra rock contemporaneo e cantautorato italiano.

L’attività musicale prosegue per i due/tre anni successivi tra concerti e nuove composizioni, ma arrivano, purtroppo, forti turbolenze. Nel 2010 Cristiano Minelli lascia il gruppo e la ricerca di un sostituto durerà più di un anno. Entra al basso Eliano Brilli e con lui inizia la preproduzione di un nuovo album. Ma arriva una nuova perturbazione, esce di scena il chitarrista Gabriele Porciani. Fortuna vuole che i brani composti per iI nuovo disco non vanno persi grazie ad una registrazione molto artigianale, di qualità non ottima ma buona. Questi brani trovano pubblicazione nel dicembre 2013 con l'EP "Tracce" al momento solo in versione digitale.

Nello stesso anno la formazione si stravolge con il passaggio del batterista Giacomo Salvadori alla chitarra acustica. La scelta va per una formazione più maneggevole e scarna, a favore dell’attività live. I Betularia si riscoprono così in una nuova veste tesa a valorizzare al massimo le particolarità cantautorali di Simone Turchi.

A Novembre 2014 i Betularia entrano al Jambona lab per le registrazioni di PURA SOPRAVVIVENZA al mixer Antonio Castiello.
Pura Sopravvivenza (Seahorse Recordings/Audioglobe) è stato pubblicato il 27 Novembre 2015.