“A place to be safe” è il primo EP di BeWider, progetto dietro il quale si cela il compositore Piernicola Di Muro. Un disco che ha come filo conduttore l'elettronica, ma che fa dell'eterogeneità il suo punto di forza: sei brani curati nei minimi dettagli, nei quali si spazia da influenze Nineties come in “Following the river flow”, al dub di “Love mechanics”, passando per il trip-hop 2.0 di “Distress”, le ritmiche spezzate e orchestrali di “Therapy”, le sperimentazioni di “Chrome”, fino alle sonorità cinematiche di “The opening path”.
“A place to be safe” evoca immaginari diversi e potrebbe essere la colonna sonora di un sogno nel quale si attraversano nella più apparente illogicità differenti stati d'animo con il fine per l'appunto di ritrovare pace in un posto sicuro.

Il primo singolo è “Following the river flow” che vede la partecipazione vocale di Francesca Amati (Amycanbe, Comaneci) e dell'Orchestra Brandenburgisches Staatsorchester ed è accompagnato da un videoclip prodotto dallo stesso BeWider.

Da segnalare la partecipazione della stessa Amati in “Therapy” e di Jester At Work sempre alla voce in “Distress”.