italian melodic poprock

Storie di musica suonata per anni nelle cantine e di live nei locali cittadini.
Storie fatte di cover, di strumenti, cavi e amplificatori.
Storie che come colonna sonora avevano le musiche dei Queen, dei Duran Duran e dei Bon Jovi. Storie di quattro ragazzi che decidono di proporre musica propria. E la loro musica piace. Piace quell’idea di tre voci che si alternano, si sovrappongono e si incrociano. Suonano come ospiti a sfilate di moda ed eventi locali, evidenziando da subito stile e personalità, “music & fashion”, “art & trends”. Vincono Artisti in Vetrina, partecipano da finalisti a Sanremo Rock.

Il sette settembre duemilaundici è il giorno del debutto discografico: esce “Confusione”, CD/Ep in edizione limitata e numerata, che contiene anche un Dvd con videoclip diretto da Carlo Strata (già regista di Vasco Rossi e di recente collaboratore di Wim Wenders). Il CD va “sold out”, con le prevendite online, in pochi giorni. Presentano in Anteprima dal vivo il disco nell’ambito delle celebrazioni del 55° anno di permanenza a Trieste del Piemonte Cavelleria, presso la Caserma Brunner. E l’otto ottobre diventa un’altra data da ricordare: aprono il concerto di Raf alla Barcolana di Trieste, in Piazza Unità, davanti a una folla di migliaia di persone.

I Bivio H sono Christian Agosta, David Colagrande, Michele Manfredi e Luca Sparagna.

“Ho avuto modo di ospitare nella mia trasmissione su Radiouno dal Friuli Venezia Giulia gli amici dei “Bivio H” e vi posso assicurare che propongono musica di qualità. Quindi massima attenzione a questa nuova proposta. Oltre ad essere molto preparati e ad evidenziare capacità non comuni con uno stile asciutto essenziale, sono anche particolarmente comunicativi e la simpatia è una loro prerogativa.” Graziano D’Andrea – RADIOUNO RAI

“Una band giovane, dove ogni membro arriva con il proprio bagaglio di esperienze musicali: le tre voci che si alternano, si fondono, si scontrano su un tessuto sonoro asciutto, essenziale.” Gabriele Orlandi – NonSoloEmTivì – Eco TV

“Il loro genere è un rock ma non di quei rock cattivi, è soft, tranquillo, molto gradevole da ascoltare.” Andro Merkù – Radio Capodistria

“Sono giovani e già grandi i Bivio H: triestini, pieni di freschezza che mescola con entusiasmo intuizioni da melodia pop italiana tanto orecchiabile quanto friendly con suggestioni rock d’alto profilo tra amalgama di sinthy e epifanie di riff in chiave classic rock alle chitarre.” Chiara Marra – Degni di Nota: L’underground sotto i riflettori

“Tra pop e sinth, i Duran Duran triestini” Groudy Blue – Ciao.It