Leggi la recensione Video in questo album (2)

Descrizione

"Kiss medusa violating angel" nasce di notte.
Dentro ad una distanza. In una stanza.
Nasce senza pretese. Come un figlio considerato oggettivamente brutto da chiunque non lo conosca, ma che è un pezzo dello stesso sangue per chi lo crese.
Nasce come sempre: da mani che non hanno potuto studiare. E soprattutto voluto.
Dall'umiltà di chi non sa suonare, di chi non conosce la tecnica, di chi non è del mestiere.
Che, dunque, nel momento in cui lo fa, trasforma il tutto in maleducata arroganza e pienezza di sè.
E' la tipica musica per se stessi. Il folle tentativo di non sapere suonare e comporre, ma di persistere a voler buttare fuori quello che, a volte, in una stanza, nella propria solitudine, non si è capaci a spiegare nè con il silenzio, nè con le parole.
Nasce nella totale assenza di qualcosa dentro. Di qualcosa di fisico fuori.
In un momento di perdite. Che segnano. Di partenze, per altri luoghi ed esperienze, per alcuni. Per sempre, per altri.
Non è musica, e non lo vuole essere. E non ha la pretesa di volersi far chiamare tale, per rispetto di chi la studia, la sa fare, ne sa fare un mestiere.
E' solo una polaroid, sfocata, mossa, poco professionale.
E' egoista, perchè esorcizza semplicemente un mood che c'era una notte in una stanza qualunque. Poteva diventare un semplice bicchiere alcolico, una notte insonne, un sonnifero, un pianto. Sono sempre mille i modi per trovare un modo di star meglio.
E' diventato un album di "musica?".

Cresciamo noi, con il sogno del mare. Del trovare quel modo di non morire, da qualche parte, altrove, nell'orizzonte, nello scavare e scalare le maree.
Cresciamo poi, i nostri figli, consapevoli del nostro sogno mai raggiunto. Perchè l'incertezza del naufragare, la minaccia dell'abisso del mare, deve far scattare in noi la nostra voglia di proteggere.
Un proteggere che rassicura, ma taglia per sempre la scoperta di quel mare.
E' il nostro puntare all'angelo, perchè dove è cielo è anche ossigeno, e dov'è paradiso è anche "il bene". E' un modo di non morire.
E quel sogno, nel suo abisso, porta soffocamento, porta meduse. Con quella remota possibilità di prendere la scossa.
Ignoriamo quanto sia il rischiare il mare a determinare il realizzare un sogno.
Che ci porta a quella dimensione superiore, mai scontata, mai gratis. Dove si cambia la prospettiva. E si scopre che non sempre il confezionato sorriso e il vestito dei buoni propositi, facciano dell'angelo il sogno verso cui puntare. Si scopre che non sempre l'ossigeno è tutto quello che serve per respirare. Ma che a volte è nell'attimo di soffocamento, nel proprio abisso, che si scopre il valore dell'ossigeno, piuttosto che la sua utilità. Si scopre che persino una medusa, se presa dal lato giusto, non porta minaccia. Da qui l'idea di un bacio posato su una medusa, piuttosto che l'affetto effimero di un cielo che è sempre più distante da questa terra.
Non è mai il sogno in sè.
E' sempre lo scavare nel profondo, dentro a quel sogno.
E' solo quando si esce a mani sporche, con un prezzo pagato, le unghie doloranti, che si scopre che esser cresciuti con un modo di non morire è la più stupida delle trovate.
Che si scopre che il segreto è la costante ricerca di un modo di vivere.

Blukaos

Credits

Blukaos "Kiss medusa violating angel"
Written, composed, recorded and mixed by Blukaos
Keyboards, drums, bass, guitars, computer and vocals played by Blukaos
Recorded at Blukhouse between September 2011 and January 2012
Artwork by Blukaos
Copyright © 2012 blukaos™

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati