Descrizione

Volevo qualcosa di freddo. A tratti sintetico, come l'aria. A tratti sanguineo, come il giro del sangue. Un costante loop, che scalda anche quando percepisci il freddo. L'extravaganza come libertà di stile e struttura, come da definizione. L'extravaganza come arroganza, pretesa, "di tutto un po' ", un detestare ed affascinare, come da tutto quello che non stà nelle definizioni. Il bianco come idea di silenzio, e la goccia rossa che entra a sporcare, a togliere il candore. La goccia rossa che è poi questa musica.
Ma anche "White blood" come sangue bianco, quello dei globuli bianchi, sempre imprigionato nell'assurdità di difendersi dagli attacchi di qualche virus, e difenderci dagli attacchi di ogni virus che ci andiamo a cercare.
A volte virus freddi. A tratti sintetici, come questa musica.
A chi l'ascolta il giudizio di trovare una difesa al virus peggiore: lo stato d'animo in un dato momento quando non lo aspettavamo, quando non lo volevamo.
A chi l'ascolta il giudizio di trovare quel quanto basta di sangue bianco in più per ammalarsi, per detestare questa musica.
La libertà di scelta.
La più grossa forma di extravaganza. L'unico mezzo per arrivarci. L'unico sangue da poter chiamare tale.

Blukaos

Credits

Blukaos "White blood extravaganza"
Written, composed, recorded and mixed by Blukaos
Keyboards, drums, bass, synths, computer played by Blukaos
Recorded at Blukhouse between March 2012 and April 2012
Artwork by Blukaos
Copyright © 2012 blukaos™

Commenti

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