Descrizione

Sono voci che parlano a me e che mi rimproverano. “Colpa tua” - mi dicono, perché non sono stato abbastanza vicino alla mia famiglia quando serviva, perché mi sono allontanato geograficamente dai miei amici, perché ho fatto soffrire delle persone. Come se la cosa non mi toccasse, come se il mio universo fosse un monolocale di 30mq, lo spazio in cui scrivere le mie canzoni. Se da ragazzo pensavo che questo fosse il modo migliore di salvare quanto meno me stesso, adesso non ne sono più così sicuro.

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