Agit-Discopunk da Milano e Bologna.

Il bombardamento mediatico di simboli cui viene sottoposto l'homo oeconomicus costruisce un linguaggio statico nella sua apparente multiformità.
L'eccedenza di simboli va a costruire infatti una narrazione univoca nel cittadino-spettatore-fruitore, che con l'illusione di possedere innumerevoli strumenti di critica e/o riflessione finisce con uniformarsi al linguaggio unico della produzione e del consumo di massa.
Preso atto di ciò, la Brigata si propone di aprire delle possibilità di reindirizzare qualsiasi significante verso nuovi significati, svalutando l'uso di ogni simbolo- di lotta e di governo- per riconvogliare esso stesso in un'ottica meta -rivoluzionaria.
In altre parole, l'obiettivo è di smascherare il fascismo della lingua adottando soluzioni eguali e contrarie allo stesso tempo.
L'utilizzo della musica, linguaggio "universale" in realtà completamente asservito alle logiche mercantili, è strumentale al suddetto fine.
"Io relativizzo tutto quello che non attiene all'eterno"- Cossiga
"Riprendendosi l'asfalto, l'aria, il vento" - (Agit) 883