Bud Spencer Drunk Explosion

Bud Spencer Drunk Explosion

Bud Spencer Drunk Explosion

2018 - Psichedelia, Noise, Ritmi

Descrizione

Firenze, metà degli anni ’00. Per chi c’era, una stagione irripetibile. Sarà che eravamo tutti (più) giovani. Sarà che si guarda sempre al passato con una certa accondiscendenza. Sarà. Sta di fatto che lo scorso decennio ha tenuto a battesimo alcune band incredibili, ancora oggi essenziali per tracciare una corretta mappatura dell’underground cittadino. Alcune di esse sono riuscite ad attirare l’attenzione di pubblico e critica anche fuori dai confini dell’urbe. Altre no. Ma di tutte conserviamo un ricordo nitido. E di tutte riconosciamo il valore. Fra i virgulti che allora si cimentavano con la commistione di ritmo e rumore - la corrente che sarebbe stata costretta dalla stampa all’interno della casella punk-funk (revival) - c’erano i To The Ansaphone, i Miranda, i Tribuna Ludu. E c’erano i Bud Spencer Drunk Explosion. Di quel suono, Michele Alunni (chitarra, voce, sinth), Davide Nocentini (live electronics, samples, sinth, voce), Cristiano “Crosti” de Silva (batteria) e Mirko Bazzo (basso) rappresentavano la declinazione più brutale e selvaggia. Sarà stato il loro background heavy metal pure fucking armageddon a fare la differenza. Certo è che i concerti dei Bud Spencer Drunk Explosion si rivelavano sempre esperienze al limite della distruzione più totale. Lo spippolo fuori controllo, il caos e il noise regnavano sovrani. Eppure la situazione non sfociava mai totalmente in caciara, grazie a una delle sezioni ritmiche più solide di sempre. Per quanto ubriaca potesse essere quella sera. A un certo punto, un gruppo quasi omonimo ma con idee meno brillanti raggiunse una discreta notorietà a livello nazionale. I nostri si videro quindi costretti ad accorciare il proprio storico moniker in Drunk Explosion. Fu all’incirca in quel periodo che registrarono il loro primo disco. Un album eccezionale che in pochi hanno ascoltato, dal momento che non venne mai pubblicato. Fedeli fino in fondo alla propria natura incontrollabile, i quattro si sciolsero durante le sessioni di missaggio. Quel disco, però, suona ancora una bomba. Se venisse pubblicato oggi, seppellirebbe agilmente gran parte delle produzioni più recenti. Esattamente il motivo per cui abbiamo deciso di pubblicarlo. Con la ragione sociale originale. E adesso, finalmente, lo potete ascoltare anche voi.

NB: a seguito di un tale azzardo, i nostri si sono riformati e hanno ricominciato a suonare dal vivo. Se ve li eravate persi allora, adesso avete occasione di recuperare.

Credits

FREE DOWNLOAD/NAME YOUR PRICE: ur-suoni.bandcamp.com/album…

Registrato e miscelato nel corso dell’estate 2008 a Firenze, presso Webb Studio e Green Mountain Studio, da Davide Nocentini.
Masterizzato nel Settembre 2018 da Davide Nocentini.
Artwork by La Came .
UR003

COMMENTI

Aggiungi un commento avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia