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Descrizione

I CAMURRIA definiscono “RoccAgreste” un inno alla vita, alla terra, all’amore e alla montagna. Un mondo immaginario, dove finzione teatrale e vissuto quotidiano s'incontrano e s'intrecciano fino a diventare indistinguibili. Un disco fuori moda, un progetto fuori dal tempo, prodotto in digitale, ma pensato in modo del tutto analogico. Non una semplice raccolta di canzoni, quanto piuttosto la sintesi impossibile e volutamente imperfetta, ironicamente eccessiva di una storia lunga quindici anni, fatta di passioni, amicizie e cambiamenti che attraversano il tempo, che qui si ferma e da qui ricomincia.

L'album, senza dubbio, cattura alla perfezione il sound e l’attitudine compositiva dei CAMURRIA, divenendo a pieno titolo il Manifesto Ufficiale del Rock Agreste.

Il titolo dell'album gioca semioticamente con le parole "Rock" (agreste), il genere della band e "Rocca", il luogo più estremo ed elevato della montagna ennese, un tempo sede del Tempio di Cerere ed oggi uno dei luoghi più celebri e simbolicamente rilevanti di tutta la città. Enna, celebrata in modo invisibile e onnipresente, è in qualche modo la musa ispiratrice di ogni nota dell’album, metafora della vita semplice di una volta, di qualcosa che non c’è più, ma ancora stenta a scomparire.

Il disco, prodotto da Biagio Mendolia & Camurria, vanta la partecipazione e la collaborazione di diversi musicisti siciliani come Mario Sacco, Jossy Botte, Giuseppe Provitina, Mariano Di Stefano, Manuela Calì, Andrea Ensabella, Mario Incudine, Massimo Mascara e tanti artisti, che hanno contribuito ad arricchire il lungo lavoro di produzione realizzato dalla band.

Tra i brani che compongono il lavoro, oltre ad alcuni classici della band, completamente messi a nuovo, come "U Blues do Motozappa", "Tu Mà", "Catunìa" e "La Musa Pazza", si segnalano alcune recenti composizioni come "Serenata in la Minore", "Traficu à Villa", la trilogia "Montanara" ed "Il Cantico della Montagna". Il disco, oltre ad una serie di citazioni e riferimenti letterari, contiene anche "Mokarta", interpretazione del celebre brano dei Kunsertu e non ultimo, un esplicito omaggio alla propria città d’origine, ovvero "Venerdì Samba", liberamente ispirata alla marcia funebre “A mio Padre” del M° Di Dio, forse il motivo musicale più celebre tra quelli intonati dalla Banda Comunale, durante la processione del Venerdì Santo.

Il progetto grafico e visuale dell’album, ideato da Biagio Mendolia e curato dalla graphic designer Giuliana Lo Presti, vanta anche il contributo del fotografo ennese Samuele Santuzzo e - insieme ad altre comparse - la partecipazione dell’attore ennese Gaetano Libertino, a tutti gli effetti volto “dormiente” del lavoro. L'immagine di copertina contiene molteplici riferimenti al "mondo agreste" e diversi oggetti che, disposti in modo apparentemente casuale, richiamano simbolicamente i contenuti di quasi tutte le canzoni presenti

CURIOSITA'
L'album contiene molti spezzoni audio "rubati" a chiunque ed in ogni dove, colte citazioni sonore, backstage audio con errori d'ogni tipo e preziosi ed inconsapevoli contributi vocali da parte di quasi tutti gli artisti che hanno partecipato al disco. Ognuno di questi elementi è ovviamente ben nascosto o camuffato sotto mentite spoglie. Solo un ascolto attento ed approfondito, potrà rivelarne la presenza e la natura.



CREDITS:

PRODOTTO da Biagio Mendolia

Produzione Esecutiva: Biagio Mendolia, Alberto Spina, Enrico Coppola

PAROLE & MUSICHE:
# 1, 2, 5, 9, 16: B. Mendolia
# 3, 13: A. Spina
# 4, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 14: B. Mendolia, A.Spina
# 15: M.Mastroeni

ARRANGIAMENTI: Black Vilasi & Camurria

REGISTRAZIONI & PRE-PRODUZIONE: Biagio Mendolia @ Black Vilasi Studios (Enna/Catania)

MISSAGGI: Andrea Ensabella @ Project Studio (Enna)

MASTERING: Alessandro "Gengy" Di Guglielmo, Elettroformati (Milano)

FORMAZIONE:
Biagio Mendolia: voce, cori, chitarre, banjo,glockenspiel, percussioni, effetti
Alberto Spina: chitarre elettriche, voce
Enrico Coppola: basso elettrico

Jossy Botte: sax tenore & soprano, clarinetto
Giuseppe Provitina: batteria,percussioni, flicorno
Salvatore Lo Verde: batteria,percussioni
Mariano "marianinho" Di Stefano: chitarra classica
Mario Sacco: fisarmonica
Mario Incudine: mandolini
Massimo Mascara: trombe
Manuela Calì: voce, cori
Giuseppe Maddalena: campioni
Marco "james" puligheddu: voce
Andrea Ensabella: chitarra solista

Commenti (3)

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  • Viviana Geraci 24/11/2016 ore 20:12 @vivyger

    Commento vuoto, consideralo un mi piace!

  • Viviana Geraci 24/11/2016 ore 20:13 @vivyger

    Commento vuoto, consideralo un mi piace!

  • Tony Zanghì 30/11/2016 ore 18:46 @tonyzanghi

    Ottimo album. Complimenti

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