Versione PDF del libro "Piccole riflessioni d'una mente sott'acido" su bandcamp: https://cantautorepsicopatico.bandcamp.com/album/piccole-riflessioni-duna-mente-sottacido-libro
TRAMA
Un giorno come altri, Paolo si sveglia, si siede ad un tavolo e di fronte a sé trova un barattolo che, invece di contenere cetrioli immersi nell'aceto, contiene il suo cervello fluttuante in un intruglio liquido di droghe allucinogene. Decide dunque di esaminarne il contenuto, malsana idea che lo porta a scrivere un diario di vita. Paolo Prometeo ha diciotto anni quando inizia il proprio percorso di analisi esistenziale. Non vuole verità o regole dettate da qualcun altro, vuole capire da solo cos'è ciò di cui ha davvero bisogno per vivere una vita all'insegna della serenità e della rilassatezza. Il diario ripercorre dieci anni di vita di un ragazzo che, come tanti, in età adolescenziale inizia a porsi le prime domande sulla propria esistenza, che essendo inevitabilmente senza risposte lo portano ad affrontare un percorso a ostacoli, tra deliri onirici e realtà.
DETTAGLI
Titolo: Piccole riflessioni d'una mente sott'acido - Diario esistenziale di Paolo Prometeo
Genere: narrativa
Sottogenere: diario
Prima edizione: 2011
Pagine: 107
Formato: pdf
Collocazione temporale: 2000-2010
DESCRIZIONE
Il protagonista è Paolo Prometeo, un ragazzo che decide di scrivere stati d'animo e domande che lo accompagnano e lo affliggono nel corso di dieci anni della sua vita. Lo stato confusionale in cui si trova è un passaggio obbligato attraverso il quale tutti transitano durante la propria esistenza; qualcuno lo porta con sé per sempre, qualcun altro individua il modo di reprimerlo, infine, pochi, ma senz'altro i più fortunati, scovano le risposte che cercavano. Questa fase di vita è vista con gli occhi del protagonista, convinto che la via migliore per giungere a una conclusione sia quella di affrontare in prima persona le proprie paure. Così, inizia ad assecondare con carta e penna i suoi ragionamenti più astrusi, senza però lasciarsi trascinare in modo passivo dalle circostanze.
PUBBLICO DI RIFERIMENTO
Lo stile è marcatamente semplice, come il gergo che un giovane postadolescente usa comunemente con persone della sua generazione. Tale scelta suscita idealmente un maggiore coinvolgimento emotivo nel lettore, soprattutto se appartenete alla stessa fascia d'età del protagonista. Il testo, dunque, potrebbe essere di particolare interesse per adolescenti e postadolescenti che sono alla ricerca di un confronto e di un conforto morale; a volte reca sollievo sapere di non essere gli unici a provare certe sensazioni di disagio in ambito sociale. Non c'è alcun intento educativo ma solo il piacere di riflettere, di prendere in considerazione uno dei tanti punti di vista diversi da quello di ognuno di noi.
NOME DEL PROTAGONISTA
Cosa hanno in comune Paolo e l'eroico Prometeo? Il protagonista di questo diario vuole aiutare l'uomo, proprio come fece il titano dell'antica Grecia che rubò il fuoco agli dèi per donarlo agli uomini, Paolo a suo modo lo fa mostrando il proprio punto di vista, e come Prometeo fu punito da Zeus per il suo gesto, allo stesso modo Paolo potrebbe subire le conseguenze della sua benevolenza, perché al giorno d'oggi dire tutto, ma proprio tutto quello che si pensa, può risultare sconveniente.
SINOSSI
Cinque parti principali si susseguono, basandosi su tipologie di scrittura differenti tra loro, seppure con stesso intento esplicativo. La prima parte è un delirante flusso di coscienza, a tratti piuttosto incomprensibile, specchio del caos emotivo in cui si trova il protagonista quando fa caso a tutto ciò che gli passa per la testa. Nella seconda parte, Paolo immagina se stesso nei panni di un trentacinquenne apparentemente più che appagato della propria vita, ma in fin dei conti con pensieri non molto discosti dai suoi. Continua poi con l'analisi di attività (lavoro, studio, sport, arte) e concetti (amore, amicizia, morte, religione) familiari a qualunque individuo. Giunge quindi a una sua prima utopica verità: se tutti gli esseri umani all'unanimità cominciassero a vivere evitando di dar fastidio (fisico e psichico) al prossimo, si risolverebbero molti problemi. Pensiero che lo porta a vedere la propria entità fisica non più come unica esistente e rilevante, bensì come singola forma di vita in rapporto alla società. Così, decide di intraprendere un lungo viaggio (terza fase del suo processo conoscitivo) che lo porta lontano da casa e che gli dà la possibilità di apprendere nuove culture e diversi punti di vista. La sua analisi conclusiva mette a confronto due scuole di pensiero totalmente opposte fra loro: quella di chi ha fede e quella di chi non ne ha. Entrambe le ipotesi lo portano a un'unica deduzione finale. All'età di ventotto anni, quindi, giunge finalmente alla risposta che stava cercando da sempre? Probabilmente no, ma il percorso introspettivo e autoconoscitivo intrapreso nel corso degli anni, può quanto meno procurargli un'effimera sensazione di soddisfazione. Nell'ultima parte del testo cambia nuovamente il registro comunicativo, il diario si trasforma in una raccolta di stati d'animo di personaggi che hanno contribuito a sviluppare, nel corso degli anni, l'originale visione del mondo di Prometeo. Il linguaggio utilizzato è quello di un giovane qualunque che non vuole scrivere per fare bella figura con qualcuno, ma lo fa esclusivamente per uno scopo personale: afferrare il significato più recondito della propria esistenza, dovendo prima inevitabilmente fare i conti con la sua stessa mente, vera protagonista dell'intero testo.

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