Nata in Sicilia dall’incontro di cinque musicisti provenienti da esperienze diverse, e propone un originale mescla sonora fatta di strumenti acustici.

Nata in Sicilia nel 2004 dall’incontro di quattro musicisti, Giambattista Maria Rosso (ex voce del gruppo La Casbah), Massimo Martines (catanese, maestro di chitarra classica diplomato al conservatorio di Lecce), Stefano Meli e Ugo Rosso, (rispettivamente chitarra elettrica e batteria, anch’essi provenienti da La Casbah), Caruana Mundi inizia la propria carriera musicale con il nome di Officina Zuleima...

Dopo un anno, la band esordisce per la prima volta in pubblico, con il nome di Caruana Mundi, al primo Maggio anarchico presso i giardini iblei di Ragusa presentando i primi brani (Radio Tunis, Qamarata, Zuleima) caratterizzati da sonorità etno rock e da testi multilingue (arabo, italiano, dialetto siciliano), linea stilistica che definirà il gruppo negli anni successivi.

Tra Marzo e Giugno 2006 CaruanaMundi registra il suo primo disco in studio, un Ep dal titolo Zuleima, contenente quattro pezzi (Settembre, Zuleima, Qamarata, Radio Tunis) e stampato in 100 copie ognuna numerata.

L’anno successivo, il 2007, nasce la Kalimat Music, etichetta indipendente fondata dal gruppo. Al basso arriva Manuele Bracchitta.

Il 14 Maggio 2008, la nota trasmissione radiofonica “Demo Rai” in onda su Radio 1, manda in onda Radio Tunis e Malatu d’amuri definendo il sound del gruppo “una miscela di spezie che regala emozioni”. A luglio dello stesso anno, la redazione di “Demo Rai” assegna loro in occasione del Lamezia Demofest, il premio come miglior demo dell’anno.

A Novembre 2010 esce Il cucitore di tende, un album antologico che evoca il lirismo di Omar Khayyam, il poeta persiano autore delle celebri Quartine e che contiene 13 brani tra cui 7 inediti composti durante gli ultimi tre anni d’attività.

A Febbraio 2014, dopo un anno di intensa attività concertistica, di registrazioni, di lavoro in studio e di improvvisi cambiamenti nella line up (Stefano Meli lascia il posto di chitarrista a Davide Tomasello), arriva Angeli, dannati e anime sospese.
Liberamente ispirato al viaggio ultraterreno di Dante, il disco si compone di 9 tracce, tre per ogni regno dell’oltretomba.
Una rinnovata anima rock permea l’intero lavoro, impreziosito da avvolgenti suoni elettrici, ritmiche originali ed echi di poeti maledetti (Baudelaire, Lermontov, Abu Nuwas).
Suoni scuri, distorti, a tratti psichedelici, ammantati da slide e riverberi fanno da contrappunto a testi che danno voce a figure inquiete e in cerca di salvezza, parte di un universo sonoro che sublima nella ricerca della felicità e nell’amore: il diavolo in cerca di redenzione dichiara il proprio amore per il genere umano, tema del brano che apre il disco (Le bugie del diavolo), Giuda che da traditore diventa eletto affinché si compia il destino dell’uomo e la volontà di Dio nel dissonante valzer decadente La ballata di Giuda, Cassandra la veggente figlia di Ecuba e Priamo che presentì il tramonto e la rovina della sua città, protagonista di uno dei brani del disco (Cassandra), i riti apotropaici ancora vivi nei popoli subsahariani raccontati attraverso sonorità psichedeliche (Notte gnawa).
Prodotto dall’etichetta Kalimat, composto e arrangiato interamente da CaruanaMundi e registrato da Massimo Martines al Zuleima Studio Recording, il disco vede la partecipazione di Pippo Barrile ex voce dei Kunsertu, di Andrea Sudano alle tastiere e di Lia Diquattro, vocalist femminile.
Come già il precedente lavoro (Il cucitore di tende), Angeli, dannati e anime sospese si distingue per la cura e l’eleganza del progetto grafico che riporta in copertina un particolare tratto da Quattro visioni dell’Aldilà, olio su tavola del visionario pittore e alchimista olandese Hieronymus Bosch.

I Caruana Mundi oggi sono:
Giambattista Maria Rosso (voce e chitarra acustica)
Massimo Martines (chitarra classica, acustica ed elettrica, mandolino)
Davide Tomasello (chitarra elettrica, effetti, cori)
Manuele Bracchitta (basso elettrico)
Ugo Rosso (batteria e percussioni)

Puoi leggere la storia completa su http://www.caruanamundi.it/storia/