Guerra Total Na Boca Do Lixo

Guerra Total Na Boca Do Lixo

Caveiras

2026 - Latina, Punk-funk, Dub

Descrizione

Guerra Total Na Boca Do Lixo (“Guerra Totale Nella Bocca dell’Immondizia”) è la frase che apre "O Bandido Da Luz Vermelha", film capostipite del cinéma marginal brasiliano diretto da Rogerio Sganzerla nel 1968. La pellicola si ispira liberamente alla vita di João Acácio Pereira da Costa, il "bandito della luce rossa" che tenne in scacco la polizia di São Paulo per tutto il 1967. Il personaggio di Sganzerla è un anti-eroe tragico, un ribelle senza causa “tagliato per la sedia elettrica" fin dalla nascita, uno sbandato che cerca di emanciparsi da un’esistenza senza prospettive nell'unica maniera possibile: attraverso atti di violenza casuali e insensati. La Boca Do Lixo in cui il protagonista si muove è un'area degradata del centro di São Paulo, celebre fin dagli anni '40 come rifugio di spacciatori, prostitute, criminali e disperati di ogni genere. Nell'immaginario dei Caveiras la Boca Do Lixo assume tratti mitici, cessando di essere un luogo fisico per diventare un luogo dell’anima, un santuario che accoglie tutti gli sconfitti e i diseredati di questo mondo. È il campo di battaglia dove si combatterà la Guerra Santa Dei Pezzenti, quando le masse - progressivamente spogliate di ogni libertà - insorgeranno contro i pochi che accentrano il potere nelle proprie mani. Sono stati loro a dare inizio a questa guerra. In molti casi platealmente - lo stupro del cosiddetto terzo mondo costituisce una esplicita dichiarazione d’intenti - ma più spesso subdolamente, tramite una lenta e costante erosione dei diritti che colpisce anche chi abita le oasi del benessere occidentale. Non resta altra scelta che reagire. La controffensiva dei Caveiras si consuma sotto stendardi neri e rossi, colori tradizionalmente associati al Movimento Anarchico ma che identificano anche la Quimbanda, la più occulta della religioni sincretiche afro-brasiliane. E marcia al ritmo di un sound globale, attingendo a tradizioni musicali distanti fra loro nel tempo e nello spazio: dalle ancestrali batucadas rurali al moderno funk urbano; dalle sperimentazioni post-punk di fine anni ’70 ai beat spezzati della scena rave; dalle stanze d’eco del dub alla scuola europea del rumore.

Credits

Zé Caveira: Voce, Campionatore, Live FX, percussioni, flauto
Diabo Branco: Basso, Voce, Percussioni, clarinetto
Bicho">Bicho">Bicho">Bicho: Batteria, Percussioni, Voce
Serena Altavilla: Voce su "Santo Selvagem"

Musiche: Caveiras
Testi: Zé Caveira

Registrato da Niccolò Gallio presso Umanamana Studio, eccetto "Yoru", "Sapo-Sapo", "Campo De Guerra (Reprise)", registrate da Simone Vassallo presso Headbanging Studio.
Mixato da Edoardo Fracassi presso Electric Ant Studio, eccetto "Yoru", "Sapo-Sapo", "Campo De Guerra (Reprise)", mixate da Simone Vassallo presso Headbanging Studio.
Master di Edoardo Fracassi.
Prodotto da Edoardo Fracassi e Caveiras.
Artwork di Simone Brillarelli.

Dedicato alla memoria di Mark Stewart (1960-2023): anticonformista, mentore, amico.

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