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Descrizione

A quasi due anni di distanza dal precedente "Tu prenditi l'amore che vuoi e non chiederlo più" che è valso una seconda Targa Tenco per il miglior disco dialettale del 2015, ecco tornare Cesare Basile con un nuovo album di storie e canzoni.
E' un canto dell'anima buia e profonda quello di Cesare Basile.
Ancora una volta l’autore dà forma e sostanza a un pugno di canzoni che si materializzato immediatamente in altrettanti pugni nello stomaco di chi ascolta.
Ancora una volta la scelta ricade sul dialetto siciliano, che si fa lingua e suono, oscuro e vivo, arcaico e contemporaneo al tempo stesso.
E' il suono del disco a marcare un fluire musicale totalmente inedito: è un mantra mediterraneo fatto di blues e di musica africana, di brani ipnotici spesso basati su uno solo accordo, di polifonie vocali e di controcanti femminili, di ossessive poliritmie percussive.
L'album esprime voglia di raccontare e di essere raccontato: come se le canzoni fossero pre-esistenti al momento in cui Cesare Basile è stato da loro trovato, nella sua veste di cantore dei "crocicchi" dell'anima scura e delle storie disperate in perenne ricerca del loro racconto.
Sono storie che parlano della volgarità del potere politico-economico che ci vorrebbe tutti schiavi e silenti a condurre una vita sana e regolare, senza responsabilità nelle scelte e con un mare di stronzate da consumare.
La vera vita da desiderare.
Quella per cui addirittura dovremmo ringraziare.
Il punto di vista umanista è in linea di continuità con il pensiero di Cesare Basile: si tratta di storie e di canzoni che raramente trovano chi le canti, e che narrano, da una diversa visuale, della proiezione amara che tutti noi siamo oggi costretti a subire nelle lacrime e nel sangue degli oppressi e dei vinti, sopraffatti dalla brutalità del potere costituito che sempre più spesso e palesemente opera In barba alla vita umana e al suo sacro utilizzo, che viene così stravolta e calpestata, barbaramente umiliata, triturata e sputata fuori alla fine della catena di

montaggio del dolore e del castigo.Che ben paga i potenti.

Nota dell’autore:
"Non è invece in mio potere restare costantemente rivolto verso il mare e confrontare la sua libertà con la mia.
Verrà il tempo in cui dovrò volgermi verso la terra e affrontare gli organizzatori della mia oppressione."
Stig Dagerman

"Questa è la storia della Dannata, la città in cui per sortilegio gli offesi sono grati a chi li offende.
La storia della tromba d'aria che viene a distruggerla, la storia che si racconta quando una donna si fa scuro e tempesta per giustizia o per vendetta.
La vigilia, la sorte imprevista, i passi di un bastone che ruota nella quiete, il gioco dell'oca della rivolta, il fuoco dello sconfitto deriso e beffato financo dal demonio.
È storia narrata agli angoli delle piazze dalla voce consumata di un vecchio cuntista.
Ed è la paura, il nostro insoddisfatto bisogno di consolazione."
Cesare Basile Dicembre 2016
L’album verrà pubblicato sia su CD, Vinile e digitale da Urtovox rec con distribuzione Audioglobe/The Orchard

TRACKLIST : 1)Scongiuro 2)Ljjatura 3)Tri nuvuli ju visti cumpariri 4)Cincu pammi 5)Cola si fici focu 6)Storia di Firrignu 7)U scantu 8)U Fujutu su nesci chi fa 9)Fimmina trista fimmina nata 10)Cirasa di Jinnaru

Credits

Credits album :
-Scritto da Cesare Basile
-Suonato e prodotto da Cesare Basile, Simona Norato, Massimo Ferrarotto, Luca Recchia, Sara Ardizzoni, Roberta Gulisano, Guido Andreani.
Con la partecipazione di Rodrigo D'Erasmo, Marcello Caudullo, Enrico Gabrielli, Giuseppe Rizzo, Coppola Girls
-Registrato e missato a Zen Arcade, Catania, da Guido Andreani.
-Assistenti di studio Sebastiano D'Amico, Davide Lo Re
-Copertina di Monica Saso

Le canzoni di questo disco non sono tutelate dalla S.I.A.E. né da nessuna altra società di collecting italiana o straniera. Il loro utilizzo è libero quando non contempli fini commerciali o di lucro ma deve essere sempre concordato direttamente con l’autore.

Cesare Basile -- Biografia

Cesare Basile (Catania 7.2.64) suona e scrive canzoni dall'inizio degli anni ottanta.
Pubblica il suo primo album nel 1987 con i Candida Lilith che si sciolgono l'anno successivo, quando Cesare si trasferisce a roma per aggregarsi ai Kim Squad con i quali affronta una lunga stagione di concerti in Italia in Europa. Lascia la band alla vigilia delle registrazioni del nuovo disco e nell'88 rientra a Catania dove fonda i Quartered Shadows. Con i Quartered nell'89 registra e pubblica l'album omonimo per la Crazy Mannequin di Milano e poco dopo si trasferisce a Berlino Est dove è appena caduto il Muro.
A Berlino nel 1993 pubblica con i Quartered Shadows The last floor beach, prodotto dall'olandese Mark De Reus, già al lavoro con Urban Dance Squad.
La band si scioglie mentre lavora ai provini del terzo disco e Cesare ritorna a Catania dove, nel 1994, registra il suo primo album solista La Pelle (Lollypop records) definito dalla critica come uno dei migliori album d'esordio di quell'anno.
Nel 1998 è la volta di Stereoscope (Blackout/Mercury).
Nel 2001 Closet Meraviglia (Viceversa/Extra Labels) segna il passaggio definitivo verso la canzone d'autore. L'album è prodotto da Hugo Race (Nick Cave and the bad seeds, True Spirits) e vede la partecipazione di John Bonnar che cura la scrittura degli archi.
Closet Meraviglia contiene già pienamente quell'attitudine internazionale che non abbandonerà mai più l'artista catanese.
L’album successivo, Gran Calavera Elettrica, pubblicato nel 2003 da Mescal e magnificamente accolto da oltre un centinaio di articoli pubblicati con toni a dir poco entusiastici nei sei mesi successivi la sua uscita, vede Cesare Basile affiancato dalla sua band di fiducia (Marcello Caudullo chitarra, Beppe Sindona basso, Marcello Sorge batteria) e da John Parish (produttore fra gli altri di P.J. Harvey, Sparklehorse, Giant Sand, Tracy Chapman, Eels, Goldfrapp) in cabina di regia e al mixaggio (affiancato da Daniele Grasso).
L'album vede le preziosissime collaborazioni di John Bonnar (Dead Can Dance), Nada (che regala una meravigliosa interpretazione di “Senza sonno”), Lorenzo Corti (Cristina Donà, Delta V, aka Musical Buzzino), Valentina Galvagna e Marta Collica (Sepiatone).
Con la pubblicazione di Gran Calavera Elettrica Cesare si trasferisce a Milano.
Il rapporto tra Cesare Basile e John Parish prosegue nella produzione del disco di Nada: Tutto l’amore che mi manca. Per lei, oltre a suonare e curare gli arrangiamenti, Cesare scrive “Proprio tu” definita da Emiliano Coraretti su Musica! di Repubblica del 6 maggio 2004, “il cuore” dell’album di Nada.
Il connubio con John Parish si consolida anche dal vivo con Songs With Other Strangers,
progetto nato dalla volontà di un gruppo di amici musicisti / songwriters. Oltre agli stessi Basile e Parish.SWOS sono Manuel Agnelli degli Afterhours, Hugo Race (ex Bad Seeds, ora True Spirits / Sepiatone), Marta Collica (Sepiatone), Stef Kamil Carlens (ex Deus, ora leader dei belgi Zita Swoon), Jean-Marc Butty (P.J. Harvey- Venus), Giorgia Poli (ex Scisma, Micevice) e alcuni musicisti ospiti (Roberta Castoldi, Marcello Caudullo).
Alternandosi tra appuntamenti live, produzioni (The Jains, Songs For Ulan, Twig Infection, Dave Muldoon) e lavoro ai testi per Afterhours, Cesare Basile si concentra sulla realizzazione di Hellequin Song (mescal gennaio 2006). L’album,prodotto dall’ormai inseparabile John Parish, e missato da Marco Tagliola e John Parish, viene arricchito dalle fondamentali presenze di Hugo Race, Marcello Caudullo, Marcello Sorge, Giorgia Poli, Michela Manfroi, Roberta Castoldi, Marta Collica, Kris Reichert, Jean Marc Butty, Stef Kamil Carlens, Enzo Mirone, Lorenzo Corti e Manuel Agnelli.
Hellequin Song, è anticipato dal primo singolo, Fratello Gentile.
Durante la primavera 2006 viene distribuito ai ntw televisivi il video “Dal Cranio” diretto da Federico Baronello.
Il 1° Dicembre del 2006, è la volta della pubblicazione del live 14.6.06,CD+DV, realizzato grazie alla collaborazione della Casa 139, ben noto club milanese di musica dal vivo.
Nel 2008, conclusosi il rapporto con la Mescal, Cesare entra a far parte della Urtovox e pubblica Storia di Caino, prodotto ancora una volta da Parish e realizzato insieme a Gabriele Ponticiello al mixer e ai musicisti Luca Recchia, Marcello Sorge,Michela Manfroi, Rodrigo Derasmo, Marcello Caudullo, Lorenzo Corti. Ospite d'onore di inequivocabile spessore Robert Fisher (Willard Grant Conspiracy), con il quale Basile aveva già condiviso un lungo tour Italiano e con il quale partirà, insieme a Michela Manfroi per un lunghissimo tour europeo in qualità di componente di Willard Grant Conspiracy e opening act.
L'anno successivo la regista slovena Petra Seliskar contatta Cesare Basile per partecipare alle riprese e alla colonna sonora del film documentario sulla vita di Frane Milenski Jezek “My
world is upside down”. Per l'occasione riscrive e reinterpreta uno dei più famosi brani di Jezek, Elon Lan Ler, registrando a Skopje con l' Orchestra della Radio Televisione Nazionale Macedone arrangiata da John Bonnar. Del cast fanno parte anche Hugo Race, Robert Fisher, Chris Ekmann, John Bonnar,oltre a diverse personalità della scena musicale balcanica.
Seguono alcune produzioni di artisti della nuova scena musicale siciliana Don Settimo, Black Eyed Dog, Dimartino.
Nel luglio del 2010, dopo quasi due anni di registrazioni e scrittura in giro per l'Italia, Cesare Basile si ritrova al Monopattino Studio di Sorrento per dare corpo, insieme a Guido Andreani e Luca Recchia, al suo nuovo album in uscita per Urtovox “Sette pietre per tenere il diavolo a bada”.
Ancora una volta Cesare Basile rimette in discussione il suo mondo musicale e la sua scrittura,
realizzando un lavoro minimale e allo stesso tempo ricco di interventi, una discesa nella Sicilia
più profonda, sguardi su un mondo che non smette di affascinare l'artista catanese alla continua ricerca di linguaggi e dettagli.
L'uscita di ”Sette pietre per tenere il diavolo a bada” (Marzo 2011) coincide con il ritorno in Sicilia dopo sette intensi anni milanesi.Il disco viene presentato in prima battuta esclusivamente con un lungo tour siciliano, l'”Ovunque in Sicilia tour”, che tocca ogni angolo della ritrovata isola e serve a promuovere l'Arsenale, Federazione Siciliana delle Arti e della Musica, di cui Cesare Basile è fra i principali promotori.
L'Arsenale segna l'inizio di un percorso di forte impegno politico e sociale che porterà, nel dicembre del 2011, Cesare Basile, insieme ad altri artisti siciliani, all'occupazione del Teatro Coppola di Catania. Questa esperienza, con il suo naturale carico di idee e pratiche libertarie, fa da incubatrice alle nuove canzoni che vedono la luce nell'estate del 2012. Scritte di getto nel corso di una settimana, vengono registrate e prodotte a Zen Arcade nel mese di settembre.Dieci canzoni che vanno a comporre la tela di un nuovo album ”Cesare Basile”, in uscita a febbraio 2013 per Urtovox. ”Cesare Basile” uscirà anche su vinile per Viceversa records, un doppio album a tiratura limitata che includerà ”Le ossa di Colapesce”, una raccolta di canzoni già edite ma riregistrate durante una session acustica per la collana ”In Vinile” della Viceversa Records nel settembre 2010.
A giugno del 2012 Habanero in collaborazione con Erga editrice pubblica il primo romanzo breve di Cesare basile, Nero e Immobile, con allegato un cd contenente la sonorizzazione live dei Calibro 35 di un reading di lettura di Basile tratto dalllo stesso romanzo .
Nel 2013 la giuria del Premio Tenco gli assegna la Targa Tenco per il miglior album dialettale ma, in seguito a un'aspra polemica sullo strapotere della S.I.A.E e in difesa della legittimità delle occupazioni dei luoghi di cultura, l'artista rifiuta il premio.
A settembre 2014, dopo l'esperienza live con I Caminanti (Cesare Basile,Enrico Gabrielli, Rodrigo D'Erasmo, Luca Recchia, Massimo Ferrarotto, Manuel Agnelli), Cesare Basile rientra in studio affiancato da questa stessa formazione per registrare ”Tu prenditi l'amore che vuoi e non chiederlo più”, con Guido Andreani al mixer. Undici canzoni che raccontano cantastorie, pupari, transessuali innamorati di Cristo, ladri anarchici, acrobati e giocolieri della barricata, tutto nel più assoluto disprezzo del mito del lavoro articolato nella religiosa spirale del debito e della colpa.
L’album vince la targa Tenco per il miglior disco dialettale del 2015.
Ne segue un lungo tour al termine del quale Cesare Basile si rimette al lavoro per l’attuale album in uscita il 24 febbraio 2017 per Urtovox rec dal titolo ”U Fujutu su nesci chi fa?”

Discografia:
Album :

* 1994 - La Pelle (lollypop records)
* 1998 – Stereoscope (black out)
* 2001 - Closet meraviglia (extra label)
* 2003 - Gran calavera elettrica (mescal)
* 2005 - Hellequin Song (mescal)
* 2006 - 14 06 2006(live cd/dvd mescal)
* 2008- Storia di Caino-URTOVOX rec
*2011 – Sette Pietre per Tenere Il Diavolo A Bada-URTOVOX rec
*2013 – Cesare Basile URTOVOX rec
*2015 – Tu Prenditi L’Amore che Vuoi e Non Chiederlo Più-URTOVOX rec
*2017 –U fujutu su nesci chi fa? –URTOVOX rec.

Singoli :
* 2001 - Tra il tuo corpo e la cena
* 2002 - Bevi stai su
* 2003 - Primo concime
* 2005 - Fratello gentile

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