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Descrizione a cura della band

Un disco che parla di luoghi. La mano sinistra, il secondo disco dei Chambers, parlava di non-luoghi. Esplorare le cose partendo dalla loro negazione. Con La guerra dei trent’anni i luoghi tornano ad essere reali, fatti di identità, di carattere. Di ore di buio e di sorrisi. Il luogo come mèta di un viaggio, come spazio da attraversare, conoscere, osservare e vivere. Luoghi che esistono fisicamente e temporalmente, ma che negli anni che passano sentiamo scivolarci di mano, finiamo per strapparceli di dosso, perdendo con essi i nostri istinti e vedendone annientato il ruolo. Ci raccontano storie e siamo noi a lasciare il segno su quelle storie. Possiamo subire, o agire. Possiamo pensare, e capire. E in fondo sono proprio i luoghi che osservano i nostri passi, e che ci raccontano come siamo arrivati fin qua.
Questo è quello che è successo dall’ultima volta. Questa è la nostra guerra. Nel 2015. Sta in questo disco e racconta che questi sono i Chambers e una parte di quel luogo che li circonda.
Andrea. Alberto. Gigi. Nicola. Theo.

Credits

Free download e streaming - dal 23 Marzo 2015
LP vinile 12” in edizione limitata - dal 27 Marzo 2015
To Lose la Track, CORPOC, Blinde Proteus, Shove Records
CD edizione limitata - dal 27 Marzo 2015
To Lose la Track, Fallo dischi, Flying Kids Records
distribuzione Audioglobe
Registrato da Vfisik presso il Redroom recording studio di Nodica (PI) nel Dicembre 2014
Missato da Vfisik presso l’Hombre Lobo studio di Roma nel Gennaio 2015
Masterizzato da Carl Saff presso il Saff Mastering studio di Chicago nel Gennaio 2015
Copertina a cura di Luca Font

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